12 luglio 2011

Passatempi da Spiaggia !


L'estate è la grande stagione dell'enigmistica: le parole crociate sono le regine dei passatempi sotto l'ombrellone, confermandosi un evergreen in grado di tenere testa a tablet, cellulari di ultima generazione e console portatili di videogiochi. In riva al mare o in mezzo ai prati, il fascino delle riviste dedicate ai giochi con le parole resta immutato.
Si tratta di un modo di divertirsi che unisce giovani e meno giovani, che si rinnova costantemente con nuovi giochi, ma non manda in pensione quelli tradizionali, come i rebus e i classici schemi quadrettati, con le definizioni verticali e orizzontali. L'enigmistica basata sulle parole continua a piacere, nonostante il successo di alcuni recenti giochi di logica come il Sudoku, vera e propria mania di qualche estate fa.
La tradizione impera anche tra chi l'enigmistica la produce: la redazione della "Settimana enigmistica", rivista culto per i cruciverba e i rebus, assicura che il lavoro viene svolto ancora completamente a mano, con carta e matita. Per chi si trova a risolvere gli enigmi, invece, le nuove tecnologie aiutano, eccome. I tempi sono cambiati e aspettare un'intera settimana per constatare l'esattezza di un rebus o di una definizione per molti è diventato improponibile. Ecco quindi che le soluzioni riguardanti i numerosi periodici dedicati all'enigmistica si possono trovare direttamente in Internet, assieme a blog, discussioni, trucchi e nuove tendenze.
Le parole crociate hanno conquistato anche il settore dei giochi elettronici con numerose applicazioni per telefoni cellulari che permettono di divertirsi con numeri e parole. Sui siti di download gratuito per dispositivi mobili, sono decine di migliaia gli utenti che scaricano generatori di Sudoku o di cruciverba. Ma pur essendo apprezzate, le versioni elettroniche non sempre reggono il confronto con i periodici cartacei, soprattutto d'estate. "Sul telefono ci gioco solo d'inverno andando al lavoro. In spiaggia preferisco la carta: mi rilassa e mi dà l'idea di ferie", scrive una ragazza sulla pagina Facebook dei fan della 'Settimana Enigmistica'.
Ma c'è anche chi l'enigmistica se la fa 'in casa': sono sempre più i tentativi da parte di autodidatti che cercano di produrre autonomamente cruciverba e rebus, magari con l'aiuto di portali che permettono lo scambio di materiale enigmistico tra gli utenti, utilizzabili direttamente in Rete, oppure da stampare e da portare con sé. In ogni caso, si tratta di "un buon modo per tenere occupata la mente - scrive un utente su enigmistica.org - ma non c'è ancora nessuno che riesce ad emulare un vero Bartezzaghi".
Buon Divertimento
Roberto

11 luglio 2011

Italiani tartassati ?


E' un'Italia meno sprecona, ma con costi di gestione del servizio di igiene urbana in crescita, quella che emerge dal Rapporto Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Scende infatti dell'1% la produzione nazionale di rifiuti, arrivando tra il 2008 ed il 2009 a 32,1 milioni di tonnellate, a fronte dei 32,5 milioni di tonnellate nel 2008. Nel cassonetto, in calo anche il pro capite: nello stesso periodo ogni abitante ha prodotto 9 kg in meno l'anno (circa -1,6%), per complessivi 532 kg per abitante.
Per gli italiani, sottolinea il Rapporto, crescono pero' gli oneri: nel 2008 ogni persona ha speso 138,22 euro per la gestione dei rifiuti urbani (158,43 euro nei grandi centri e 100,8 nei piccoli), mediamente il 5,1% in piu' rispetto al 2007.
Continua il trend di crescita della raccolta differenziata anche nel 2009, che raggiunge il 33,6% della produzione totale dei rifiuti urbani, a fronte del 30,6% circa del 2008. Il totale dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, tra il 2008 ed il 2009, e' in crescita di quasi 450 mila tonnellate nel Mezzogiorno (+29,4%) e ha incrementi di oltre 280 mila tonnellate nel Nord (+4,2%) e circa 115 mila tonnellate nel Centro (+6,9%). Nella geografia della raccolta, emerge a sorpresa la Campania che, tra le regioni del Mezzogiorno, registra la crescita piu' rilevante con il 29,3%. Buona la performance della Sardegna che raggiunge il 42,5%. Mentre al Nord la differenziata si configura come una solida realta' (48%), con il Trentino Alto Adige (57,8%) e il Veneto (57,5%) che fanno la differenza.
Tra le grandi citta', per la prima volta, Roma e Genova oltrepassano la soglia del 20%; buono anche il risultato raggiunto da Napoli (18,3%), quasi il 10% in piu' rispetto al 2008. Tra le citta' con piu' di 150 mila abitanti, e' ancora Reggio Emilia, con il 49,9%, che fa registrare la piu' elevata percentuale di raccolta differenziata. Maglia nera a quattro comuni del Mezzogiorno: Catania, Palermo, Taranto e Messina che si attestano a valori percentuali di raccolta differenziata al di sotto del 10%.
Ecco la fotografia della gestione dei rifiuti in Italia: - INCENERIMENTO: e' rimasto invariato a 49 unita' il numero di impianti di incenerimento operativi sul territorio nazionale, ma e' cresciuto, nel 2009, dell'11% il quantitativo di rifiuti urbani avviati ad incenerimento (4,6 milioni di tonnellate); - COMPOSTAGGIO: il compostaggio mostra incrementi, non solo rispetto al totale dei rifiuti trattati (+ 9,7% rispetto all'anno 2008), ma soprattutto riguardo alla quantita' di frazione organica da raccolta differenziata che cresce di oltre 10 punti percentuali (2,9 milioni di tonnellate). Nel 2009 prodotto compost per 1,34 milioni di tonnellate (+6,8%); - DISCARICHE: qui note dolenti. L'Italia, al 40,6%, e' ancora oltre la media europea del 38%, nonostante i consistenti miglioramenti della Sardegna e dell'Abruzzo.
La discarica si conferma la forma piu' diffusa di smaltimento dei rifiuti urbani, nonostante sia l'opzione meno adeguata dal punto di vista ambientale. Nel 2009 sono state inviate in discarica 15,4 milioni di tonnellate di rifiuti, pari al 40,6% di quelli complessivamente gestiti. Si nota, tuttavia una riduzione rispetto al 2008 (-650 mila tonnellate, pari al 4%).
Il Lazio, con oltre 2,6 milioni di tonnellate di rifiuti, e' la regione che smaltisce in discarica la maggiore quantita' (80% dei rifiuti prodotti). La sola provincia di Roma smaltisce in discarica oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui circa 1,5 milioni solo nel Comune di Roma. Non trascurabili infine le cosiddette ''ecoballe'' stoccate in Campania: 6,6 milioni di tonnellate alla fine del 2009.
Buona Giornata
Roberto

Specie in pericolo


Tonno rosso a rischio collasso, ma non solo. Cinque delle otto specie esistenti di tonno sono infatti nella Lista rossa dell'Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn) e risultano minacciate o quasi minacciate. A lanciare l'appello per una 'urgente' necessita' di conservazione per questo animale e' proprio l'Iucn, che ha valutato la salute di 61 specie di pesci, dai tonni agli sgombri, fino a pesci spada.
''Questa e' la prima volta - afferma Bruce Collette, scienziato del Noaa e dell'Iucn - che scienziati della pesca, ittiologi e ambientalisti hanno prodotto insieme una valutazione sulle minacce che sta affrontando un gruppo importante di pesci commerciali''. A destare particolari preoccupazione e' ancora il tonno rosso.
''Tutte e tre le specie di tonno rosso - aggiunge Kent Carpenter, docente della Old Dominion University - sono minacciate dal collasso a causa di un'eccessiva pressione della pesca. Il tonno rosso del Sud (thunnus maccoyii) ha gia' scarse speranze di recupero''. ''Se non ci saranno cambiamenti delle attuali pratiche di pesca - avverte Carpenter - gli stock di tonno rosso sono a rischio collasso, visto che mostrano scarsi segnali di ricostituzione della popolazione, dopo una riduzione significativa negli anni '70''.
Il futuro delle specie della famiglia degli scombridi e del pescespada rimane nelle mani dell'organizzazione regionale per la gestione della pesca (RFMO) e dei paesi interessati dalle attivita' di pesca. ''Chiudere temporaneamente la pesca del tonno - aggiunge Jean-Christophe Vie' dell'Iucn - potrebbe essere solo una parte del programma di recupero necessario. Per prevenire la pesca fuorilegge, devono essere previsti forti deterrenti. Questo nuovo studio mostra che c'e' bisogno urgente di una gestione efficace''.
Buona giornata
Roberto

08 luglio 2011

Amore per il mare


In coppia o in compagnia, a vela o a motore, in mare o sul fiume: l'importante è mollare gli ormeggi e prendere il largo. La vacanza in barca conquista numeri crescenti di persone, anche per un'esperienza breve, ma tutta da gustare, per osservare da vicino la natura e magari imparare i rudimenti dell'arte marinaresca.
Le mete più gettonate sono la Grecia e l'Istria, ma anche la Sicilia, la Sardegna, la Corsica e la Croazia. Ma si fa rotta anche verso il Dodecaneso e per la Spagna, Ibiza e Formentera.
In cima alle preferenze di chi viaggia per mare resta sempre lo yacht, ma chi anela alla libertà e al contatto con il mare a 360° preferisce il caicco, un piccolo gioiello di legno e confort, "inventato" dalla perizia dei maestri d'ascia turchi, che offre ampi spazi sia sopra che sotto coperta, comode cabine con servizi privati ed è adatto anche a chi teme il mal di mare.
Nel Mediterraneo gli itinerari classici per vacanze di questo genere sono una trentina, con prezzi settimanali che variano dai 400 ai 550 euro per un catamarano con sei cabine. Tra le destinazioni estere, invece, sono molto richieste la Malesia, alla scoperta di isole e arcipelaghi come Langkawi o nei parchi marini come Pulau Payar, dove praticare diving e snorkeling.
"Le vacanze in barca a vela - spiega Luca Magrin, responsabile di Jonas Circolo Viaggi, società specializzata di Vicenza - da turismo d'e'lite si sono trasformate in opportunita' di relax per tutti. E non occorre spendere grandi cifre". Le soluzioni sono di tutti i tuipi, da quelle più comode e "easy" ad altre decisamente sportive. Quanto alla tipologia dei navigatori d'estate, "l'80 per cento dei clienti è costituito da italiani, la restante parte soprattutto tedeschi e scandinavi".
In barca si può andare da soli o in coppia, ma ci sono soluzioni per famiglie o per equipaggi allargati. "Il 60% di chi viaggia con noi lo fa da single. A bordo -continua Magrin- ci solo al massimo 10 persone e questo vuol dire opportunità di relazioni: in mare ti conosci in maniera profonda e ogni tanto ci scrivono persone che grazie a queste vacanze in barca hanno deciso di stare insieme. Qualcuno ci manda anche qualche foto dei bambini nati da queste storie d'amore". Ci sono poi persone che scelgono di fare una vacanza per un interesse ecologico: durante la crociera si impara ad esempio come lavarsi senza consumare tanta acqua. si scelgono posti in cui osservare la natura arrivando per mare, in compagnia del vento.
Una vacanza in barca a vela non è paragonabile ad una vacanza in nave da crociera: occorre spirito di collaborazione tra l'equipaggio e i partecipanti e rispetto per il mare. E' possibile pescare, fare escursioni con il tender per esplorare qualche caletta oppure scendere a terra per visitare i luoghi che si incontrano durante la navigazione. Si dorme alla fonda in baie protette o nei porti, mentre per la cena si può sempre decidere se cenare in barca oppure in una delle tipiche trattorie dei porticcioli che si toccano. Chi vuole può partecipare alla conduzione della barca, ma ci si può anche rilassare al sole o leggere un libro.
Se poi si è alla ricerca di una vacanza diversa, la soluzione può essere una mini-crociera su fiumi e canali alla guida di una houseboat. In Italia si può scegliere tra Venezia, i parchi naturali fluviali del Sile e del Delta del Po. Padova e Treviso. La Riviera del Brenta, sulle cui sponde si affacciano alcune tra le più belle ville in stile palladiano, è uno degli itinerari più suggestivi. Rivolgendo invece la prua verso nord, il litorale veneto e friulano offrono bellezze naturali e località turistiche tra cui Jesolo, Caorle e Grado, alternando tranquille ore di navigazione a brevi escursioni a terra. Per una settimana si possono spendere dai 2000 ai 3500 euro per imbarcazione.
Buona Navigazione !!!
Roberto

Fonte: TGCOM

07 luglio 2011

Sapreste superare l'esame di terza media ?


Sono appena cominciati gli esami di terza media, mercoledì 15, con la prova scritta d'italiano, cui seguiranno, fino a sabato, gli altri scritti. Lunedì 20 sarà la volta della prova Invalsi, la più temuta dagli studenti, dopo il colloquio orale, secondo un sondaggio del sito Sudenti.it. Il test Invalsi (o "Prova Nazionale") è una prova scritta che ha lo scopo di valutare i livelli di apprendimento degli studenti al terzo anno della scuola secondaria di primo grado (scuola media). I contenuti dei test sono realizzati dall'Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell'Istruzione (Invalsi). Introdotto con la legge n. 276 del 2007, il test è suddiviso in due parti: una prova di matematica ed una d'italiano.
Ecco come funziona la prova Invalsi. La prova d'italiano, costituita da 25 quesiti, è suddivisa in due parti: nella prima, che riguarda la comprensione del testo, gli studenti devono leggere due brani e poi rispondere a 15 domande, finalizzate a verificare se si riesce a comprendere e ricordare le informazioni ottenute dal brano appena letto, compreso il significato di particolari vocaboli. Nella seconda parte, gli studenti devono rispondere a 10 domande sulla grammatica italiana, col fine di verificare se sono in grado di fare una analisi grammaticale del testo, individuando i vari elementi di una frase (aggettivi, pronomi, verbi e così via).
La prova di matematica consiste invece in 25 quesiti sugli argomenti del programma scolastico. Lo scopo è di valutare se lo studente ha compreso i vari procedimenti di matematica, algebra e geometria studiati e se è in grado di utilizzarli senza problemi. Per rispondere ai test d'italiano, ci sono a disposizione 75 minuti (15 in più rispetto all'anno scorso). Poi c'è una pausa di 15 minuti e, di seguito altri 75 minuti per il test di matematica.
Tu saresti in gradi di superare questi test? Puoi provarlo direttamente, grazie ai test messi a disposizione sul web, basate sulle prove degli anni precedenti.
Provate..io no ahahaha buona giornata.
Roberto

06 luglio 2011

Ancora vacanze strane


Per chi ama vacanze col brivido arriva un'offerta dalla Lettonia: un hotel realizzato in un'ex prigione del KGB, utilizzata per gli interrogatori. Per cifre che vanno dai 10 ai 15 dollari a notte il penitenziario Karostas Cietums, a Liepaja, offre vere celle con giacigli dietro le sbarre. I turisti stanno già facendo la coda per farsi rinchiudere.
Buone vacanze...oppure no ?
Roberto

I 10 peggiori al mondo


Il quadro mondiale, dal punto di vista della libertà, è parecchio desolante. E’ quanto emerge dal rapporto annuale di Freedom House, che ha stilato la classifica del peggio del peggio: (“Worst of the Worst”), i dieci paesi in cui nessuno vorrebbe mai passare una vacanza.
MYANMAR – E’ l’antica Birmania. Guidato da una feroce dittatura di matrice comunista che ha imposto il carcere e la tortura per i dissidenti e l’obbligo per ciascuna famiglia di destinare almeno un membro ai lavori forzati, è il Paese di Aung San Suu Kyi, eroina nazionale e premio Nobel per la Pace.
GUINEA EQUATORIALE – Ottenne l’indipendenza nel’68, quando fu eletto presidente Francisco Macìas Nguema, che nel 1972 si proclamò presidente a vita. Tra i dittatori più feroci della storia accusato, tra le altre cose di cannibalismo, fu spodestato, nel ’79, dal nipote, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, che accentrò su di sé ogni potere, arrivando a controllare anche l’esercito. La pena di morte è usata frequentemente come metodo punitivo per crimini comuni.
ERITREA – E’governata da Isaias Afewerki da 17 anni, a capo del Fronte Popolare per la Democrazia e la Giustizia, unico partito considerato legale, usato come strumento con cui controllare la popolazione con arresti, torture, carceri segrete.
LIBIA – Fa parte della lista da ben prima dell’intervento della Nato. Gheddafi l’ha governata dall’1 settembre del 1969, dopo il colpo di Stato che portò alla caduta di re Idris, il monarca filoccidentale. In Libia era possibile essere incarcerati o sottoposti a tortura per ogni violazione dei principi contenuti nel Libro verde, il manuale contenente la visione socio-economica di Gheddafi.
COREA DEL NORD - Il Paese è sottoposto ad una spietata dittatura che si configura come una sorta di monarchia comunista. Kim Jong-il, chiamato “Il Leader caro” è succeduto al padre Kim Il Sung. Si calcola che tra le 150 e le 200mila persone siano incarcerate in veri e propri lager. Migliaia di cittadini sono stati sottoposti a torture, esperimenti medici, lavori e aborti forzati.
Buone vacanze
Roberto

04 luglio 2011

Vacanze...vietato sbagliare.


C'è cosa c'è di più triste di una vacanza che ci delude e ci lascia con l'amaro in bocca? Aspettiamo per mesi questo periodo di ossigeno e di libertà, lo pianifichiamo con cura e investiamo nelle ferie anche una certa somma di denaro: non c'è niente di peggio che scoprire di aver fatto la scelta sbagliata. Oltre al senso di frustrazione e allo stress che genera, una vacanza così può addirittura farci ingrassare.
A mettere in guardia gli italiani dai danni legati alle ferie è Paola Vinciguerra, psicologa, psicoterapeuta e presidente dell'Eurodap (Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico). "La vacanza è un momento importantissimo da scegliere con cura - afferma l'esperta - Da momento di relax rigenerante, necessario per risolvere stress e stanchezza, se viene impostato in modo sbagliato può trasformarsi in una situazione di nervosismo e tensione".
Una delle conseguenze più comuni di questo genere di stress e di frustrazione è la ricerca di compensazione del cibo. Eppure, in questo modo non facciamo che aggiungere altro disagio e stress: mangiare in modo eccessivo fa ingrassare e questo aggiunge altri motivi di insoddisfazione e di depressione. Aggiunge la Vinciguerra: "Anche la crisi economica ci può mettere nella condizione di sbagliare nella scelta del tipo di vacanza", I molti casi si è costretti a scegliere la vacanza in base al costo e non invece secondo i propri desideri.
Questo aspetto, in effetti, emerge da un sondaggio diffuso online attraverso al sito dell'Eurodap (www.eurodap.it) al quale hanno preso parte 600 persone tra i 18 e i 65 anni. Per il 60% degli intervistati la crisi economica è destinata a pesare in modo considerevole sulle prossime vacanze; il 70% ha dichiarato che sceglierà la vacanza facendo attenzione al costo e non ai propri desideri e alle necessità.
Come scegliere allora la vacanza "giusta", che ci lascerà soddisfatti e riposati? Spiega l'esperta: "Non bisogna dimenticare che le ferie sono importantissime per ricaricare le nostre energie. Nella scelta cerchiamo quindi di rispettare le necessità del nostro fisico e della nostra psiche, anche nei casi in cui siamo costretti a risparmiare. Ricordiamoci poi che la vacanza sbagliata può portare disagi nei rapporti familiari, con il partner, con i figli". Un senso di frustrazione "che potremmo tentare di risolvere anche con l'aumento di consumo di alcol per avere una sensazione di rilassamento, che però è solo momentanea Meglio staccare la spina dalle consuetudini: questo si può fare ovunque, anche rimanendo in città per chi non può permettersi di partire".
Per ottenere i massimi benefici dalle vacanze, conclude la psicoterapeuta, "questa deve prevedere tendenzialmente situazioni diverse da quelle che si vivono durante i periodi lavorativi. Importantissimo è che ci faccia cambiare i nostri ritmi, le nostre abitudini, permettiamoci ciò che normalmente non troviamo il tempo di fare. Solo così - conclude - potremmo ricaricare le nostre energie per poter affrontare il nuovo anno che cui aspetta".
Buona Giornata e Buona Vacanze !
Roberto