28 novembre 2011

In forma...cuore e amore....

La rima nasce già baciata direi leggendo questa iniziativa tutta americana. Due cuori e una bici: negli States, l'anima gemella si conosce al bike club. Altro che approcci in chat e speed dating: l'appuntamento al buio scatta tra un giro sulla ciclabile e un fuori pista avventuroso. Complice la passione comune per la mobilità sostenibile. Tant'è: nelle città americane si moltiplicano le «bike love lane», percorsi ad hoc per eco-romantici incollati al sellino. Le preferenziali per ciclisti a caccia di flirt sono segnalate sull'asfalto dalla sagoma di una bicicletta, sormontata da un cuore. A San Francisco, popolata da una folta comunità di cicloamatori, i bike club non si contano. E il ventaglio di opzioni, ognuna con una caratteristica diversa, consente di restringere il campo e aumentare le probabilità di trovare la persona giusta. Già, perché se la sintonia sportiva è l'ABC, meglio condirla con altre affinità. Gli spiriti solidali possono iscriversi al programma di volontariato della Bycicle Coalition, mentre Different Spokes propone pedalate settimanali per gay, lesbiche, bisessuali e transgender. Non solo: a San Valentino, la Bycicle Coalition organizza «Love on wheels», gioco per far conoscere «ciclo-laureati e laureate nella vita di tutti i giorni». In Italia, qualcuno sta pensando di importare l'idea: «Vorremmo promuovere iniziative analoghe – anticipa il presidente della Provincia di Parma, Vincenzo Bernazzoli – lungo l'itinerario dei castelli della Bassa (75 chilometri che toccano luoghi suggestivi, tra cui le rocche di San Secondo e di Fontanellato, il Museo di Giovannino Guareschi e quello del Parmigiano Reggiano ndr)». La rete, costruita nel 2002, necessita di nuove risorse per essere valorizzata in questa nuova chiave: «Ci piacerebbe inserire il logo all'americana delle bike love lane – ammette Bernazzoli – e offrire al pubblico un'altra opportunità di vivere il territorio». Su Internet, nel frattempo, impazzano le piattaforme per single dall'animo sportivo. Salutisti e amanti del training all'aria aperta possono incontrarsi su siti tematici come Fitness Singles, con oltre 100mila iscritti (l'abbonamento mensile al servizio costa 39.50 dollari). Specifico, e gratuito, Cyclingsingles rassicura gli amanti delle due ruote: «Che cerchiate una relazione sentimentale o una semplice amicizia, finalmente potrete trovarle in un ambiente frequentato da persone come voi». La tendenza spopola anche nel Regno Unito, vedi il gruppo di ciclisti sul forum urbansocial.com, con più di 5.000 biker solitari alla ricerca del partner ideale. Da fenomeno glocale a business planetario: il flirt ciclistico è terreno di conquista per i tour operator, che per sopravvivere in un settore sempre più inflazionato puntano sull'originalità. È il caso del brasiliano DuVine Adventures, specializzato in cicloturismo di lusso per single. Tra le mete più gettonate, l'Italia: Puglia, Toscana, Umbria. Gli operatori nostrani, fiutato l'affare, iniziano a confezionare pacchetti a tema: Postificio Viaggi propone un percorso di tre giorni in mountain bike per single sulle Dolomiti di Brenta. Jonas vacanze ecologiche, da maggio a luglio organizza weekend in bicicletta a Torino. Chi preferisce la formula fai-da-te, può consultare il «cerca amici» di Bici & Tour. La filosofia è semplice: «Stai organizzando le tue vacanze in bicicletta e cerchi un compagno di viaggio? Vuoi contattare un gruppo di pazzi scatenati come te per organizzare il raid cicloturistico dell'anno? O, semplicemente, cerchi un amico per condividere qualche uscita domenicale in bici? Allora, benvenuto sulla nostra bacheca». E chissà che, tra i numerosi post, non si nasconda qualche rider solitario in vena di scorribande: tra sentieri sterrati o su quelli, non meno scoscesi, delle emozioni. Buon Inizio di settimana. Roberto

23 novembre 2011

Falsi miti per i mali di stagione

È arrivato ormai quel periodo dell'anno in cui andiamo incontro a raffreddori, tosse e ai tipici malanni del primo freddo. Non c'è momento migliore allora per parlare di alimenti immunostimolanti, ovvero sostanze capaci di stimolare il sistema immunitario contro raffreddore, mal di gola, tosse e allergie. Ma fate attenzione ai falsi miti che ruotano intorno agli immunostimolanti. Vediamo quali sono i 4 miti da sfatare sugli alimenti salva-influenza. 1° Mito. La vitamina C per scongiurare il raffreddore È opinione diffusa che la vitamina C è una valida arma contro il raffreddore. Niente di più falso. A dimostrarlo sono stati vari studi clinici che non hanno rilevato alcun effetto della vitamina C nella prevenzione del raffreddore in situazioni normali. Tuttavia le ricerche hanno mostrato che la vitamina C, presa in dosi da 200 mg fino ad un massimo di 2000 mg al giorno, può contribuire a ridurre la durata di leggeri raffreddori. Naturalmente le probabilità di successo variano da persona a persona. Un rimedio contro il raffreddore potrebbe essere lo zinco. Uno studio pubblicato sul Journal of Infectious Diseases sostiene che gli adulti che hanno preso pasticche di zinco (13,3 mg ogni 2 o 3 ore per tutta la durata del raffreddore), già dal primo giorno, hanno notato dei miglioramenti. Gli studiosi pensano che lo zinco si lega ai recettori delle cellule della bocca e della gola, bloccando il virus del raffreddore e la sua diffusione. Lo zinco si presenta in varie forme, ma le pasticche sono sicuramente le più efficaci. Senza contare che spray nasali e tamponi potrebbero danneggiare l'olfatto. 2° Mito. Il miele cura le allergie La teoria che il miele può curare dalle allergie si basa sul fatto che le api raccolgono il polline (principale causa delle allergie) che finirà poi accidentalmente nel miele. Consumando il miele, prendiamo anche una piccola dose di polline, che può stimolare il sistema immunitario e ridurre le allergie. Ma il polline raccolto dalle api non è sufficiente a fare la differenza. Inoltre, finora non ci sono studi scientifici a confermare che il miele allevia i sintomi dell'allergia. Il miele, però, può aiutare a lenire la tosse. I ricercatori della Penn State University hanno testato, infatti, che il miele è più efficace del destrometorfano, l'ingrediente attivo nella maggior parte dei farmaci come sedativo per la tosse. 3° Mito. I latticini favoriscono l'influenza Alcune persone quando sono ammalate evitano i latticini perché pensano di favorire l'influenza. Questa teoria non è stata ancora scientificamente respinta né confermata. Sono stati solamente fatti dei test per cui utilizzando una bevanda a base di soia con caratteristiche simili al latte, i soggetti hanno subito le stesse modifiche di quelli che hanno bevuto il latte di mucca. Quindi, continuate a bere tranquillamente latte: contiene vitamina D, un valido supporto per il sistema immunitario. 4° Mito. Le bevande multivitaminiche impediscono di ammalarsi Quando sulle bevande multivitaminiche troviamo ad esempio vitamine A, C, E, zinco e altri nutrienti, è vero che sono tra le vitamine e i minerali di cui il nostro sistema immunitario ha bisogno, ma vanno assunte con moderazione. Se si esagera con le quantità, potrebbero essere addirittura dannose, oltre che inefficienti, per la nostra salute. Fate attenzione, dunque, a prendere bevande multivitaminiche solo se ne avete realmente bisogno. Al posto delle bevande ricche di vitamine e sali minerali, provate semplicemente un multivitaminico quotidiano, sarà un supporto utile soprattutto in questo periodo dell'anno. Buona Giornata Roberto

Più è morbida più inquina

Anche la carta igienica inquina. Soprattutto quella troppo bianca e morbida. É quanto emerge da un recente studio di Greenpeace che ha classificato i principali produttori americani di rotoli e rotoloni in base all'impatto sull'ecosistema. Come molti altri tipi di carta, anche la carta igienica è mix di carta nuova prodotta a partire dalla cellulosa degli alberi, e carta riciclata. Più è alto il contenuto di fibra nuova più la carta risulta essere morbida e soffice. Secondo Greepeace gli americani, nonostante la maggior sensibilità ai temi ecologici, sono tra i maggiori consumatori mondiali di carta supersoffice: solo il 2% dei produttori d'oltreoceano utilizza infatti materiale riciclato. Molto poco, soprattutto se paragonato al 20% dei marchi europei. A fare le spese di tutta questa morbidezza sarebbero le foreste secolari del Canada e del Sud America: meno della metà della polpa impiegata per produrre carta igienica proviene infatti da boschi coltivati. Il resto deriverebbe da antiche foreste di seconda crescita, essenziali nell'assorbire il diossido di carbonio, uno dei maggiori responsabili del riscaldamento globale. Ma a rischio non ci sono solo i boschi: convertire un albero in carta richiede infatti molta più acqua di quella che serve per ottenere fibra dalla carta già prodotta e, come se non bastasse, per offrire carta bianchissima molti ricorrono a candeggianti a base di cloro. La crisi economica sta però facendo sentire i propri effetti anche tra gli scaffali del supermercato: secondo le ultime stime negli USA le vendite di carta pregiata sono diminuite di oltre il 7% a tutto vantaggio della carta riciclata, sicurmente più impattante sulla pelle ma meno pesante per l'ambiente e il portafogli. E mentre si dibatte sulle qualità tattili della carta igienica, un'azienda giapponese, la Nakabayashy di Tokyo, lancia sul mercato il primo riciclatore di carta da ufficio: un grosso marchingegno che converte i fogli usati da stampanti e fotocopiatrici in carta da toilette. La macchina ha una capacità di produzione di circa 2 rotoli l'ora a partire da 1800 fogli A4 e pesa 600 kg. Unico neo il prezzo, che per ora si aggira sugli 80.000 euro. Buona Giornata Roberto

17 novembre 2011

Le sigarette antincendio ???

Che il fumo provochi il cancro e le sigarette uccidano oltre mezzo milione di persone ogni anno in Europa sono verità ormai appurate. Tuttavia pochi fumatori sanno che nello stesso lasso di tempo le sigarette causano circa 30mila incendi con un bilancio stimato in mille vittime e 4.000 feriti. Per limitare i rischi di incendi involontariamente causati dai fumatori, la Commissione Europea ha stabilito che nel nostro continente saranno vendute esclusivamente sigarette «con ridotta propensione alla combustione» già ribattezzate dalla stampa firesafe cigarettes, «sigarette antincendio». Ma come funzionano ? L'imposizione scatta da oggi ma le sigarette a bassa infiammabilità sono in commercio in Europa già da agosto. La differenza rispetto alle sigarette normali fino a ieri in commercio è la riduzione della propensione alla combustione, cioè della capacità di una sigaretta lasciata accesa di provocare un incendio. Lungo la cartina della sigaretta sono stati inseriti due anelli di carta più spessa che riducono l'apporto di ossigeno. Nel momento in cui una persona incautamente non spegne la sigaretta, ma smette di fumarla e la lascia incustodita, oppure la getta ancora accesa, il tabacco brucerà finché non raggiungerà uno di questi due anelli che provocherà l'automatico spegnimento della sigaretta. La sigaretta antincendio brucia più lentamente e quindi diminuisce anche la possibilità che una sigaretta spenta male possa trasmettere fuoco ad alberi, a mobili e a qualsiasi oggetto combustibile. E se smettessimo ? Buon Serata Roberto

16 novembre 2011

Bugie in chat...uomini e donne alla pari.

Gli uomini raccontano più bugie delle donne, ma la menzogna è praticata abitualmente da entrambi i sessi che frequentano i siti d'appuntamenti online. E' ciò che emerge da un sondaggio effettuato dall'agenzia di ricerca OpinionMatters su un campione di 1000 persone, adulte e non sposate e commissionato da Beatifulpeople.com, il celebre sito internazionale d'incontri a cui possono iscriversi solo persone belle dopo aver superato un dura selezione. La ricerca dimostra che gli uomini, per apparire più affascinanti, mentono principalmente sul loro lavoro, sulla propria altezza e in generale sul fisico (spesso descritto come quello di un atleta) mentre le donne nascondono il loro vero peso, l'età e le proprie forme. GLI UOMINI - Nell'epoca dell'edonismo virtuale gli uomini appaiono vanitosi ed egocentrici, ma alle partner multimediali raccontano bugie soprattutto sulla propria occupazione. Circa il 40% dichiara di guadagnare più di quanto realmente intasca solo per far apparire il proprio lavoro più interessante (di solito affermano di lavorare nella sanità, nella finanza o nel cinema). Seguono a ruota bugie legate all'altezza (i maschietti si aggiungono sempre qualche centimetro in più) e al peso (di solito chi è in carne si toglie qualche chilo, mentre chi è molto magro preferisce presentarsi più tonico). Tanti uomini sulle chat online millantano di avere un fisico atletico e sportivo e allo stesso tempo raccontano di vivere in una condizione economica privilegiata. Spesso dichiarano di avere un ruolo più importante di quello che realmente svolgono in azienda e alcuni per sedurre le partner multimediali raccontano di essere amici di celebrità dello star-system. Bugie meno comuni, ma presenti nella top ten dedicata alle menzogne degli uomini, sono quelle di chi dichiara di avere un assistente personale o di chi confessa di lavorare nel mondo cinematografico. LE DONNE - Le bugie del gentil sesso sono legate soprattutto all'aspetto fisico. La menzogna più ricorrente di una donna che frequenta un sito d'incontri è legata al peso (il 58% dichiara di avere qualche chilo in meno), ma tante si presentano al partner di chat più giovani (una donna su cinque invia vecchie foto per apparire più attraente) e con forme più avvenenti. Non mancano bugie legate all'altezza e alla propria condizione economica e sono tante le donne che mentono sulla taglia del proprio seno. Anche tanti membri del gentil sesso raccontano falsamente di avere un lavoro glamour e di conoscere personaggi famosi. Meno frequenti, ma comunque presenti nella top ten, sono coloro che dichiarano di avere un assistente personale e di lavorare nel mondo dell’intrattenimento.
CAMPO MINATO - Greg Hodge, amministratore delegato di Beautiful People.com, analizza con ironia il sondaggio: «L'industria dei siti d'incontri è davvero un campo minato – dichiara il Ceo al Telegraph di Londra -. Sono tante le persone che mentono pur di apparire migliori. E spesso capita che siete convinti di aver organizzato un appuntamento con una bella ragazza e quando poi la incontrate vi sembra di avere davanti sua sorella, solo che è più grassa e più vecchia della persona che vi aspettavate. Così la fiducia è perduta e il primo appuntamento diventa anche l'ultimo».

Australiani...pendolari.

MILANO – Sareste disposti a svegliarvi un’ora prima e prendere il treno alle 6 di mattina pur di non pagare il biglietto? Lascereste la vostra auto in garage se vi offrissero un abbonamento gratuito ai mezzi pubblici? In Australia, nello stato di Sydney, gli amministratori pensano che viaggiare gratis sui treni all’alba possa essere un forte incentivo a non accalcarsi nell’ora di punta. Convincendo gli abitanti a cambiare abitudini, oltretutto, potrebbero risolvere il problema della congestione stradale nelle ore calde della giornata, ridurre il numero di auto in circolazione e aiutare l’ambiente. Infrastructure NSW, l’ente strumentale del governo del Nuovo Galles del Sud appena nato e impegnato a definire le priorità statali sul tema delle infrastrutture, ha lanciato la sua proposta, adesso al vaglio del governo locale: offriamo a chi deve arrivare in centro il treno gratis. Ma solo se ci si muoverà entro le 7 di mattina. LA RICERCA – Questa proposta è supportata anche dai risultati di una ricerca condotta nel 2010 dalla Southern Cross University, presentata nel corso dell’Australasian Transport Research Forum e riportata dal Sydney Morning Herald: già proponendo uno sconto sui trasporti del 30 per cento, un 15 per cento di viaggiatori sarebbero disposti ad anticipare il loro viaggio verso il lavoro o il luogo di studio di almeno 30 minuti, mentre un temerario 4 per cento partirebbe da casa anche un’ora prima per spendere meno. Certo, molti non possono comunque permettersi di cambiare ritmi di vita e orari in funzione di uno sconto: bambini da accudire e accompagnare a scuola, turni di lavoro con esigenze particolari sono alcune delle cause principali di una scarsa elasticità nei tempi. L’ULTIMO TRENO – Forse anche per questo motivo, simili tentativi da parte di amministrazioni locali passate non sono mai riuscite ad arrivare alla loro realizzazione. Ma anche all’interno degli orari «gratuiti», in passato si sono creati ugualmente ingorghi: per esempio, mettendo a disposizione una serie di treni pendolari senza pagare il biglietto, la folla si concentrava tutta sull’ultimo disponibile, quello più vicino agli orari «normali» di viaggio, lasciando le corse precedenti completamente deserte. O ancora, lo specchietto dei trasporti gratuiti verso il centro della città di Sydney spingeva ad affrontare il viaggio anche chi normalmente sarebbe rimasto a casa in quegli orari, creando ulteriore traffico. LA STRATEGIA – L’idea del treno gratuito per incentivare l’abbandono dell’auto è parte di una piano ventennale allo studio dell’ente australiano dedito ai miglioramenti nelle infrastrutture di tutto lo stato. Insieme con accessi tariffari facilitati per i viaggiatori che scelgono i mezzi pubblici, la strategia dello stato prevede anche di inasprire i prezzi dei tratti autostradali e dei pedaggi per raggiungere il centro di Sydney in automobile. E tra le molte proposte, questa volta meno popolari rispetto ai treni gratis, si parla anche di sistemi tariffari differenziati a seconda delle ore prescelte: chi viaggia in auto all’ora di punta (ma anche in treno o in bus), potrebbe presto pagare di più rispetto a chi ha la fortuna di andare al lavoro in orari meno inflazionati. Si può fare ? Roberto

14 novembre 2011

Il Kamasutra dell'Infedele.

L’infedeltà è un pianeta misterioso che stuzzica sempre di più. Una delle curiosità più intriganti in proposito fa chiedere: ma lei, nel letto con il suo amante, si comporta come con il marito? Ovvero: il fatto di trovarsi in compagnia di un uomo diverso genera comportamenti differenti oppure le abitudini consolidate vengono riproposte anche fuori dal rapporto stabile? Lo staff del sito Incontri-Extraconiugali.com, portale specializzato in incontri per persone sposate, ha svolto un’indagine in proposito: dal sondaggio è emerso che per le donne la relazione extraconiugale ha una serie di caratteri propri e specifici, nella maggior parte dei casi molto differenti da quelli che contraddistinguono la storia ufficiale. La relazione "istituzionale", infatti, vive anche e soprattutto di situazioni che richiedono tenerezza, baci e carezze. Quando invece ci si trova in compagnia dell’amante subentra invece quel pizzico di trasgressione che rende piccante il rapporto clandestino. In particolare, le stesse donne che con il proprio partner dichiarano di apprezzare nell'amore le posizioni più “tradizionali” e che concedono una maggiore intimità (ad esempio che consentono di guardarsi negli occhi durante il rapporto), preferiscono abbandonarsi con l'amante a situazioni più passionali e inconsuete. Da questo punto di vista il 36% delle donne dichiara di preferire, durante l’incontro "fedifrago", le posizioni che consentono loro di stare sopra e dettare i ritmi, mantenendo il controllo del rapporto. Insomma, in questo modo si sentono dominatrici della situazione e nello stesso tempo creano una situazione ideale dal punto di vista fisico. Tra l’altro si tratta di posizioni più facili da mettere in pratica anche in automobile, per necessità uno dei luoghi più popolari per gli incontri clandestini. Al secondo posto, con il 27% delle preferenze, si classificano le posizioni che consentono lo svolgimento del rapporto in piedi, altra caratteristica frequente degli incontri extra-coniugali, spesso consumati in posti inconsueti. Infatti, mentre il letto è per lo più identificato come il luogo dell’amore nuziale, incontrarsi con il partner in luoghi insoliti e preferibilmente, appunto, in piedi, regala al rapporto adulterino un maggiore slancio passionale. La medaglia di bronzo di questa ideale classifica spetta, nel 22% dei casi, ai rapporti nei quali danno le spalle all’amante, in particolare con posizioni laterali o nelle quali gli amanti si ritrovano sdraiati l’uno sull’altra. Molto apprezzata in questi casi la presenza di specchi o di altre superfici riflettenti che consentano di vedersi durante il rapporto. Le preferenze femminili, quindi, non sembrano riservare grandi sorprese. "Quanto dichiarato è perfettamente in linea con il tradimento visto come scappatella per distrarsi dalla monotonia e dalla routine della vita coniugale quotidiana. Risulta quindi perfettamente sensato e comprensibile che tale voglia di novità e di un maggiore slancio passionale si concretizzi anche sotto le lenzuola”, conclude lo staff di Incontri-Extraconiugali.com. Mi chiedo perchè cercare "fuori" quello che potremmo trovare anche in casa parlandone con il partner ? Buona Giornata Roberto

11 novembre 2011

Superstiziosi ?

I superstiziosi sono avvertiti da giorni: l'11 novembre 2011 è giorno palindromo, ovvero una data costituita da una particolare serie di numeri che non cambiano se li si legge nei due sensi. Per qualcuno è un segno negativo, per altri è un segno di fortuna: per noi ora è l'occasione per una riflessione sulle convinzioni in materia di fortuna e sfortuna. Uno dei luoghi in cui si espongono con maggiore frequenza amuleti, cornetti di corallo e santini è l'automobile, con specchietti retrovisori e cruscotti in pole position. Il primo dato di fatto è che la scaramanzia su quattro ruote non è morta, anche se ci si crede con minore convinzione. Lo riferisce Chiarezza.it, il portale online di confronto tra polizze assicurative, dopo aver realizzato un sondaggio per scoprire le abitudini scaramantiche degli italiani quando si trovano al volante. Secondo i risultati del sondaggio il 60% degli intervistati ammette di credere a riti e superstizioni, ma dichiara di non lasciarsi influenzare più di tanto. Non manca a dire il vero uno zoccolo duro, pari a circa il 10% del campione, che non nasconde una vera e propria dipendenza da amuleti e gesti scaramantici anti iella. A fare da contraltare c'è una quota del 30% che si dichiara completamente immune a queste pratiche. Insomma, in auto la superstizione è dura a morire, anche se accompagnata da coscienza e consapevolezza. Il 73%, infatti, ritiene che i portafortuna non siano indispensabili, mentre il 25% sostiene di essere molto affezionato ai suoi amuleti. Resiste anche un inossidabile 1,7% che non si mette alla guida senza la benedizione del talismano prescelto. I portafortuna più gettonati sono i “ninnoli” appesi allo specchietto (13,5%): dai dadi di peluche, ai gadget o ai pupazzetti di ogni genere e foggia. Un po' superato è invece il classico cornetto rosso (3,8%), ancora però particolarmente amato dai guidatori partenopei. Solo l’1,9% manifesta attaccamento a simboli religiosi come rosari, crocifissi e immagini sacre: più diffusi sono invece i gadget legati alla squadra del cuore, presenti sul 3,9% delle auto degli intervistati. Ma qui la fantasia regna sovrana, con coccinelle, quadrifogli, disegni dei bambini, foto dei propri cari, scritte che esortano a moderare la velocità, folletti, collane e pendenti. E' curioso anche il fatto che ancora resiste un 1,9% convinto che un CD, grazie al riflesso, riesca a impedire agli autovelox la lettura della targa. "Questa indagine apparentemente molto ‘leggera’ conferma la consapevolezza che gli italiani hanno dei rischi che si corrono quando ci si trova al volante", ha dichiarato Serena Cellamare, Responsabile Comunicazione di Chiarezza.it. “Un cornetto rosso attaccato allo specchietto dà sicuramente un tocco di colore all’abitacolo: l’importante è che chi si mette alla guida presti attenzione a tutte quelle misure di sicurezza che garantiscono la prevenzione di incidenti ed episodi spiacevoli, spesso causati da piccole disattenzioni e dalla poca prudenza”. Buona giornata Roberto