Speaker Radiofonico di Pesaro, da qualche anno "Brianzolo di adozione" lo potete ascoltare su: Radio Sabbia (Riccione), Multiradio Tolentino (Mc) e sulla web Radio Stereopesaro.it.Mi potete contattare alla Mail:roberto@bagazzoli.it
03 ottobre 2012
Il cd più venduto ? Quello degli ABBA.
arafrasando il titolo di una delle loro canzoni più famose – The Winner Takes It All – gli Abba hanno davvero preso tutto quello che c’era da prendere in campo musicale, visto che a trent’anni e passa dal loro scioglimento (Agnetha Faltskog, Benny Andersson, Bjorn Ulvaeus e Ann-Frid Lyngstad si sono detti addio non senza rancore nel 1982) sono ancora in vetta alle classifiche di mezzo mondo. Nel caso specifico, la classifica britannica dei cd più venduti di tutti i tempi.
ABBA PRIMI - Stilata dalla Official Charts Company per celebrare i 30 anni del supporto che nel 1982 mandò in pensione il vinile, la Top-30 ha infatti visto trionfare proprio la band svedese con Abba Gold: Greatest Hits che – dati della British Recorded Music Industry (BPI) alla mano – ha venduto oltre 4 milioni di pezzi dal 1992 ad oggi (è l’album più vecchio in classifica), staccando di ben mezzo milione di copie quello in seconda posizione, ovvero “21” di Adele, che ha comunque fatto il botto se si considera che è sul mercato da appena 18 mesi (è il cd più recente di quelli in elenco).
Il cd degli OasisIl cd degli Oasis
GLI OASIS TERZI - E c’è gloria da classifica pure per gli Oasis, terzi con What’s The Story Morning Glory, uscito 17 anni fa in piena guerra britpop coi Blur, mentre i Coldplay piazzano addirittura tre dischi nei primi 30 (A Rush Of Blood To The Head; X&Y e Parachutes) e Robbie Williams fa ancora meglio, finendo in classifica sia coi tre lavori da solista (I’ve Been Expecting You; Swing When You’re Winning e Greatest Hits) che con l’album Beautiful World dei Take That. In ordine sparso, troviamo poi Beatles ed Eminem, Lady Gaga e George Michael, Dido e James Blunt.
IN INGHILTERRA IL CD E' ANCORA LEADER- Insomma, tutto il meglio (o il peggio, fate voi) del pop internazionale messo su cd (che resta il formato preferito Oltremanica anche in tempi di download selvaggio e fire sharing), con 21 dischi su 30 di artisti britannici (che ne piazzano anche 8 fra i primi 10). «Chi è nato con la musica acquistata online potrebbe non rendersi conto di quanto sia stato importante trent’anni fa il lancio del cd sul mercato – spiega l’amministratore delegato di BPI, Geoff Taylor, al Daily Mail – perchè ha significato un balzo in avanti nella tecnologia e nella possibilità di fruizione della musica, diventando uno dei prodotti di maggior successo di tutti i tempi. Non a caso, resta ancora il formato musicale leader sul mercato inglese».
Protestano gli studenti affamati da Michelle Obama
Affamati e arrabbiati: gli studenti americani sono infuriati con Michelle Obama. Il motivo? La First Lady ha spinto le scuole d'America a cambiare il loro menù per il pranzo riducendo in modo notevole le calorie. Il risultato: i piatti sono decisamente più piccoli. E i ragazzi boicottano le mense. Megafono della protesta è una parodia che corre sul web.
CIBO SPAZZATURA - Da quando a inizio settembre è partito il nuovo anno scolastico, in molte scuole americane è partita anche la protesta degli studenti contro i pasti anti-obesità. A loro dire sono da fame. Gli stessi insegnanti ammettono che la «ricetta» di Michelle andrebbe adattata alle esigenze dei ragazzi: un giovane giocatore di football, per esempio, non può trovarsi a mangiare lo stesso menù di una ragazzina che pesa 40 chili. La ragione di tanto turbamento? Il nuovo piano chiamato «Healthy, Hunger Free Kids», varato dal Dipartimento dell’Agricoltura a seguito della battaglia anti-obesità condotta con molta determinazione dalla consorte del presidente. Dalle mense delle scuole americane sono stati tagliati per la prima volta grassi e proteine. Già, perchè le statistiche evidenziano che gli Usa continuano a essere il Paese più grasso del mondo. I dati sull’obesità sono infatti allarmanti: un bambino su tre è in sovrappeso o obeso. D’ora in poi le porzioni nei piatti delle mense scolastiche tenderanno perciò ad essere più piccole, con meno carne e più frutta e verdura. Via anche il cibo spazzatura: panini, dolci, bibite gassate. In realtà, la normativa è vincolante solo a quegli istituti che per il loro programma nelle mense percepiscono delle sovvenzioni da Washington.
GIOVANI E AFFAMATI - Su Internet è cliccatissimo il video «We Are Hungry», una parodia della hit «We Are Young». E’ stato realizzato dagli studenti di una high school nello stato del Kansas e mostra gli adolescenti crollare durante l’ora di ginnastica o addormentarsi sfiniti sui loro banchi in classe. «Nei giorni scorsi c’erano i bocconcini di pollo. Se prima ce ne davano sei, ora sono solo più tre», si lamenta uno degli studenti del video all’Usa Today. La protesta, nel frattempo, si allarga a macchia d’olio: in un distretto scolastico nello stato del Wisconsin è in atto da circa due settimane un vero e proprio boicottaggio della mensa. Stessa scena nel New Jersey. A far arrabbiare ancora di più gli adolescenti non è solo il fatto che le porzioni ora sono più piccole, ma pure più care. Alcuni esperti lamentano effettivamente il fatto che il limite di 850 calorie a porzione non è sufficiente per un ragazzo in quell’età.: soprattutto se praticano sport l’apporto calorico è troppo basso. La signora Obama, per il momento, non ha voluto entrare nella polemica.
02 ottobre 2012
La progressista Ikea cancella le donne dai suoi cataloghi.
Il catalogo Ikea, con oltre 400 milioni di lettori, è la pubblicazione più diffusa sul pianeta. Tuttavia, non dappertutto può essere identico. Nella versione saudita, il colosso svedese ha rimosso digitalmente dalle foto le donne e le bambine. La ragione? Motivi religiosi. Per il rivenditore di mobili low cost non è il primo caso di censura.
LE MODELLE SPARITE - Negli anni la catena dell'arredamento più grande al mondo si è espansa anche nelle regioni islamiche: in Kuwait, Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti. E qui la sensibilità religiosa verso i clienti ha massima priorità: nel nuovo catalogo distribuito in Arabia Saudita sono state eliminate digitalmente dalle immagini tutte le mannequin. Il quotidiano free press di Stoccolma Metro mette a confronto le foto Ikea - altrimenti identiche in tutti i cataloghi 2013 - con quelle ritratte nell’edizione saudita. E infatti salta subito all’occhio: non c’è traccia di modelle femminili, solo uomini o bambini. Nella monarchia assoluta della penisola araba sono in vigore severe leggi che vietano di ritrarre donne con la pelle scoperta.
Il catalogo IKEA senza donne in Arabia Saudita Il catalogo IKEA senza donne in Arabia Saudita Il catalogo IKEA senza donne in Arabia Saudita Il catalogo IKEA senza donne in Arabia Saudita Il catalogo IKEA senza donne in Arabia Saudita Il catalogo IKEA senza donne in Arabia Saudita
CODICE E SCUSE - «Non si possono depennare le donne dalla società» ha detto il ministro svedese del Commercio Ewa Björling. Che sottolinea: «È un altro triste esempio di come sia ancora lunga la strada verso la parità tra uomini e donne in Arabia Saudita». La risposta ufficiale dell’azienda svedese arriva attraverso la portavoce, Ylva Magnusson: «La nostra società ha un codice etico molto chiaro e la parità tra uomo e donna è elemento fondante». In un comunicato esprime rammarico sottolineando di «aver dovuto reagire prima» e che «l'esclusione delle donne dalla versione saudita del catalogo è in conflitto con i valori del gruppo Ikea». Per il catalogo saudita è responsabile la holding Inter Ikea.
GAY E PUSSY RIOT - In realtà, non è la prima volta che Ikea si rende protagonista di campagne particolarmente provocatorie: recentemente è stata costretta a censurare dal sito russo un'immagine che ritraeva quattro ragazzi con un passamontagna seduti su mobili Ikea, un'immagine troppo simile alle ragazze delle Pussy Riot. In Italia, invece, scoppiarono grandi polemiche su una pubblicità a favore delle coppie gay. ll catalogo Ikea viene pubblicato dal 1951. La nuova edizione ha una tiratura di 208 milioni di copie e viene distribuita in 43 Paesi.
Benedizione di animali in Perù.
Lima (Perù), 1 ott. (LaPresse/AP) - Cani, gatti, conigli e altri amici a quattro zampe tutti davanti al convento di San Francesco d'Assisi a Lima, in Perù. Il motivo: ricevere la benedizione, accompagnati dai loro padroni. Il particolare rito religioso si è svolto ieri. San Francesco è il santo protettore degli animali, che sono stati cosparsi di acqua santa dai frati francescani di Lima. Per alcuni proprietari degli animali presenti all'iniziativa si è trattato di un'occasione per condividere un momento di devozione con altri padroni di amici a 4 zampe. "È un atto che dimostra che in tutto il mondo ci sono molte persone che amano gli animali domestici, prendendosi cura di loro e considerandoli membri della propria famiglia", ha detto uno dei partecipanti. La cerimonia di benedizione degli animali si tiene di consuetudine nel fine settimana a ridosso del 4 ottobre, giorno della festa di San Francesco.
La scelta Green di Ikea
Philadelphia (Pennsylvania, Usa), 1 ott. (LaPresse/AP) - Due anni dopo aver iniziato il programma per eliminare le lampadine a incandescenza, Ikea ha una nuova ambizione: vendere solo luci a Led entro il 2016. La compagnia svedese ha annunciato oggi l'iniziativa, spiegando che la scelta è legata alla durata di vita più lunga delle lampadine a Light Emitting Diode. Nel 2010, gli amministratori di Ikea avevano dato voce all'intenzione di ritirare tutte le lampadine tradizionali dai negozi negli Usa entro il 2011. In seguito la multinazionale ha dichiarato di voler vendere solo luci a basso consumo energetico, ovvero lampade fluorescenti, alogene e, appunto, a Led. Queste ultime consumano l'85% in meno di energia rispetto a quelle incandescenti, spiega Ikea, e durano fino a 20 volte di più.
01 ottobre 2012
La Classifica dei piu dotati.
Considerati i latin lover per eccellenza, gli italiani si collocano solo al secondo posto in Europa, con una media di 15,7 centimetri. Sesti nella classifica generale. I primi nel vecchio continente, a sorpresa, sono gli islandesi (fermi a 16,5 cm). Proprio così. Esisterebbe una stretta relazione tra la misura del pene e la nazionalità di provenienza. A dirlo una ricerca pubblicata dall'Università dell'Ulster, a Belfast. E nella classifica delle 26 nazioni, e relative dimensioni, non mancano certo le sorprese.
I più dotati, primi in classifica, incontrastati con ben 18 centimetri, sono gli uomini del Congo. Un bel discreto ai maschi dell'Ecuador e del Ghana. Non stanno male in Colombia. Quarti prima di Islanda e Italia. Lo studio - quindi - conferma in parte le dicerie, secondo cui gli africani sarebbero i più equipaggiati. E trasforma in "scientificamente provato" anche le voci sulle misure degli uomini orientali. A chiudere la classifica sono i coreani, piccoli anche di statura (Nord e Sud Corea a pari merito con 9,7 centimetri in media). Mentre nonostante il gran numero di abitanti, la Cina deve accontentarsi di un 22esimo posto, per 10,9 centimetri di virilità.
E se è vero che "in medio stat virtus" saranno contenti gli altri 15 Paesi tra cui Svezia (15 cm), Grecia (14.7 cm) e Germania (14.5). Stupisce la posizione dei duri neozelandesi, conosciuti nel mondo grazie al rugby: si fermano a un mediocre 14 centimetri, a pari merito con inglesi, canadesi e spagnoli. Non sorprende invece la misura dei francesi (13,5 cm) considerati un po' effeminati, forse per colpa della tipica "erre" moscia. La stessa misura smonta russi e australiani. Mentre si contendono i 13 centimetri tondi tondi americani, irlandesi e romeni. Gli indiani e i thailandesi si fermano a quota 10,2 centimetri.
In molti hanno criticato la ricerca perché l'estensore, il professore emerito di psicologia Richard Lynn, non avrebbe personalmente misurato gli organi sessuali maschili nei singoli Paesi ma, scrive il britannico Sunday Telegraph, avrebbe usato statistiche raccolte dal web.
Venduta pistola Butch
Ventura (California, Usa), 30 set. (LaPresse/AP) - Una pistola calibro .45 appartenuta a Butch Cassidy è stata venduta a un'asta nella California meridionale per 175mila dollari. Lo riferisce un portavoce del venditore privato. Il lotto, acquistato da un anonimo appassionato, comprendeva anche una custodia in pelle nera e due raccoglitori di documenti che attestano l'autenticità del revolver. Cassidy, celebre bandito del vecchio West, comprò l'arma in un negozio di Vernal, in Utah, nel 1896. Quindi la consegnò alle autorità dello Stato americano qualche anno dopo, in un vano tentativo di ottenere l'amnistia. Conosciuta come 'Amnesty Colt' è la pistola di Cassidy meglio documentata. Reso celebre dalla storia, il bandito fu anche interpretato da Paul Newman nel film 'Butch Cassidy and the Sundance Kid', del 1969.
Gara Pazza ad Hanoi
Hanoi (Vietnam), 30 set. (LaPresse/AP) - Impegnativa scalata oggi in Vietnam, ma non si tratta di alpinismo. Ad Hanoi si è svolta infatti una gara di corsa sul grattacielo più importante della città. Si tratta di una prova internazionale che fa parte del 'Vertical World Circuit', il quale ha già toccato varie metropoli. La prova di Hanoi ha avuto luogo nella torre Landmark, grattacielo più alto della capitale e della nazione, con 72 piani.
L'evento ha visto atleti provenienti da venti Paesi, tra cui Stati Uniti e Italia. Nella corsa verticale i partecipanti hanno dovuto salire 1.912 gradini per raggiungere dal piano terra il 72esimo piano del grattacielo, con un dislivello di 350 metri. Oltre che per i preziosi punti validi per il ranking mondiale, gli atleti hanno corso per vincere un montepremi di 1.500 dollari.
Il miglior tempo tra gli uomini è stato quello del belga Omar Bekkali, che ha tagliato il traguardo in 10'06", tre secondi più veloce del secondo classificato, l'italiano Fabio Ruga. Vincitrice, fra le donne, l'australiana Suzy Walsham, attuale leader del Campionato, davanti anche qui a una azzurra, Cristina Bonacina. La Walsham vanta già tre vittorie in carriera nell'Empire State Building Run Up, a New York. Il ricavato delle iscrizioni alla manifestazione andrà a un programma volto a promuovere lo sport fra i disabili in Vietnam.
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