07 marzo 2011

Cibo e salute.


A sfatare il mito che il cibo fà male esagerando, ecco una notizia che ci dà qualche indicazione su quali sono i cibi sani.
In termine tecnico si chiama nutraceutica: in pratica la parola indica l'insieme dei cosiddetti "cibi funzionali", ovvero quegli alimenti che contengono principi attivi di origine vegetale o animale in grado di svolgere sul nostro fisico un'azione benefica e curativa simile a quella dei farmaci. Questi super-cibi possono essere utili nei confronti di molte malattie come l'ipertensione arteriosa, la depressione, l'Alzheimer e la sindrome metabolica. Insomma, scegliendo gli alimenti giusti si possono sfidare a colpi di forchetta e coltello tante "epidemie"' dell'Italia che invecchia.
Ad esempio, non tutti sanno che il mais è in grado di sviluppare le difese del nostro organismo contro alcune sostanze nocive di cui è carica l'aria carica di smog delle nostre città. Spiega Cesare Sirtori, presidente della Società Italiana di Nutraceutica (SINut) e professore di Farmacologia Clinica all'Università di Milano: "Gli elevati livelli di flavonoidi contenuti nel mais sviluppano le difese del nostro organismo contro sostanze tossiche chiamate fumonisine, tossine da funghi ambientali presenti in alta concentrazione in caso di forte umidità e contaminazioni atmosferiche". Il mais è solo uno degli esempi di cibi amici della salute messi in luce a Milano nel recente Congresso Nazionale della SINut, a cui hanno partecipato i più importanti esperti del settore. "Nutraceutici" è un termine ampio che comprende gli alimenti che forniscono sostanze utili, ad esempio l'olio extravergine di oliva, le proteine vegetali della soia e del lupino e il cioccolato amaro, gli integratori alimentari (come gli omega-3, acidi grassi polinsaturi estratti dal pesce), i probiotici (colture di batteri che colonizzano l'intestino migliorandone la funzionalità) e i prebiotici (sostanze organiche non digeribili in grado di favorire la crescita di batteri probiotici).
"Accanto all'aglio, al sedano e al lupino – spiega il prof. Bruno Trimarco dell'Università Federico II di Napoli - sono emerse osservazioni positive nel trattamento dell'ipertensione arteriosa per il potassio, lo zinco, il magnesio e le vitamine (B6, C, D, E). Importanti risultati sono stati forniti recentemente dall'associazione fra un estratto di riso rosso e la simsetina, una sostanza naturale di origine vegetale. E' stato possibile dimostrare una riduzione della ressione clinicamente rilevante e non diversa da quella rilevata con i farmaci antiipertensivi classici, oltre a un calo significativo della colesterolemia".
Anche contro il 'mal di vivere' si possono autorizzare alcune sostanze naturali in caso di fallimento delle terapie classiche. "Come evidenziato da uno studio pubblicato sull"American Journal of Psychiatry' - osserva Maurizio Fava, professore di psichiatria negli Usa, alla Harvard Medical School di Boston - sono stati raggiunti risultati sorprendenti in pazienti depressi con mancata risposta alla terapia standard grazie a un aminoacido (la S-adenosilmetionina, presente in tutti i tessuti animali), che aiuta a produrre serotonina e dopamina con un'ottima tollerabilità".
"La nutraceutica, che unisce la scienza della nutrizione alla clinica medica, è la colonna portante della medicina anti-invecchiamento - afferma Giovanni Scapagnini, professore di biochimica clinica all'università degli Studi del Molise - Vi sono alimenti che stimolano le difese naturali dell'organismo e la dieta mediterranea, a base di olio di oliva, pesce e verdure, costituisce il paradigma per la prevenzione di molte patologie. Ad esempio, l'oleocantale estratto dall'olio d'oliva è un antinfiammatorio più potente dell'ibuprofene; il resveratrolo contenuto nell'uva e' in grado di attivare le sirtuine, proteine che
difendono il Dna cellulare dallo stress ossidativo, aumentando la longevità, e gli omega 3 regolarizzano i trigliceridi e proteggono il cuore".
I nutraceutici possono persino aiutare chi ha cattivi rapporti con Morfeo: "L'associazione di melatonina, zinco e magnesio, inserita nella polpa di pera, migliora il sonno del paziente anziano, con conseguenze positive sul tono dell'umore", garantiscono gli specialisti Sinut. Infine, luci della ribalta accese anche sul lupino, un legume che gli esperti invitano a 'rispolverare' sulle tavole moderne: "Al tempo degli Egizi e dei Romani rappresentava infatti una fonte proteica importantissima, ma dopo l'arrivo dalle Americhe di nuove piante alimentari (come patata, pomodoro e mais) è caduto quasi in disuso". Eppure, il lupino ha dimostrato la sua capacità di abbassare del 4,2% il colesterolo totale. Ancora meglio può fare, sempre contro il colesterolo, la pectina di mela che può dare luogo una diminuzione media del 5,3%. Attenzione però a non pelare il frutto "perché solo la buccia contiene le pectine".
Come dire a legger bene ce n'è una per ogni "male"...buona giornata !
Roberto

Il nostro spazio "Vitale"....


La sensazione che il nostro spazio vitale diminuisca ogni giorno di più, lo abbiamo dalla notte dei tempi, cioè da quando ad un certo punto diventati adulti ci accorgiamo che il campetto di "ritrovo" dopo i nostri compiti è sparito.
Ogni anno in Italia vengono cancellati in media 500 chilometri quadrati di suolo, come se venisse inghiottita l'intera area del comune di Milano. In testa, la Lombardia con il 14% di superfici artificiali, seguono Veneto (11%), Campania (10,7%), Lazio e Emilia-Romagna (9%). E c'e' poi il caso ''eclatante'' di Roma che in 15 anni ha visto le superfici urbanizzate aumentare del 12%. Questo l'aspetto principale su cui si concentra il rapporto annuale 'Ambiente Italia 2011' di Legambiente, presentato oggi a Roma.
La stima piu' attendibile di superfici urbanizzate - secondo il rapporto pubblicato da Edizioni Ambiente - e' di ''2.350.000 ettari'', pari al 7,6% del territorio nazionale, pari a 415 metri quadri per abitante. ''Il consumo di suolo - dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - e' oggi un indicatore dei problemi del Paese'', cosi' come il ''dissesto idrogeologico''.
Il rapporto di Legambiente fotografa le emergenze del Bel Paese come l'emergenza abitazioni, il calo del Pil e dei consumi. Tra i problemi irrisolti, Legambiente segnala ancora la mobilita' e l'inquinamento (soprattutto in Pianura Padana), oltre a occupazione, cultura, e ricerca. Buoni risultati si sono invece raggiunti con l'espansione delle foreste, e (in parte) nel settore dei rifiuti.
Dovremmo prima o poi darci un a regolata...porci un limite ?
Buona Giornata !
Roberto

04 marzo 2011

Il protocollo di Kyoto...la fiaba del secolo !


Sembra la più grassa presa in giro della storia, una beffa, una buona intenzione a cui nessuno a poi mai aderito.
Fare ''chiarezza sul futuro del protocollo di Kyoto''. E' stato questo l'invito che Christiana Figueres, segretario esecutivo della Convenzione Onu per i cambiamenti climatici (Unfccc - United Nations framework convention on climate change) ha rivolto ai ''governi'', nel corso di una visita in Giappone dove giovedi' 3 marzo e' prevista una serie di negoziati informali tra Giappone e Brasile.
Il capo climatico delle Nazioni Unite ha chiesto anche di ''trasformare rapidamente gli accordi raggiunti nell'ultimo vertice a Cancun in azioni concrete''. Quanto delineato a Cancun - ha proseguito il segretario della Convenzione - costituisce il ''piu' completo pacchetto mai deciso dai governi'' per poter giungere a ''un accordo globale''.
Anche se ''la somma delle promesse di riduzione delle emissioni arriva soltanto al 60% di cio' che viene indicato dalla comunita' scientifica''. I governi - ha spiegato Figueres - devono ''fare il grande passo quest'anno alla conferenza di Durban''. Gli Stati, ha cosi' concluso Figueres, dovrebbero trovare il modo di tagliare il ''doppio delle emissioni'', decidendo anche del destino del protocollo di Kyoto, ''l'unico strumento attuale che ha portato alla riduzione delle emissioni'', e ''garantire'' i finanziamenti tecnologici ai Paesi in via di sviluppo.
Con un "lecitissimo" dubbio vi auguro un buon Fine settimana !!
Roberto

03 marzo 2011

Voglia di tenerezze !


Teneroni di tutta Europa, unitevi: siete in possesso di un bene che può cambiare in meglio il mondo. Anche se si tratta di una virtù che risente delle difficoltà della vira e che viene messa in pericolo soprattutto dallo stress, la tenerezza è un lusso a cui la maggior parte delle persone non riesce a rinunciare. E in una ipotetica classifica dei popoli europei più teneri, la palma spetta ai portoghesi, ma i nostri connazionali sono al terzo posto, mentre sul secondo gradino del podio stanno gli spagnoli.
Sono i risultati di una curiosa ricerca dedicata al tema della tenerezza che ha coinvolto otto paesi dell’Europa Occidentale, commissionata da Milka, marchio celebre per il cioccolato al latte. Il popolo più tenero d'Europa è risultato quello del Portogallo, mentre i nostri connazionali hanno preceduto nell'ordine, Austria, Germania, Francia e Olanda.
Interessante notare quali sono considerati gli ostacoli più frequenti alla tenerezza. Il 36% degli italiani considera lo stress la vera barriera all’espressione di tenerezza, ma c'è anche chi non osa mostrarsi tenero per pudore: il 32% giudica un atteggiamento tenero non appropriato nella maggior parte dei casi,. mentre un altro 21% preferisce mantenere le distanze. Tuttavia l’86% dei nostri connazionali interpellati afferma di compiere un gesto di tenerezza almeno una volta al giorno. E il 47% pensa che l’Italia potrebbe essere un paese migliore se ci fosse più tenerezza, la percentuale più alta registrata in tutta Europa.
Chi condivide questa convinzione, ma non sa come fare praticamente per regalare a se e agli altri un tocco tenero alla sua vita, può consultare queste linee guida:
La tenerezza non ruba il tempo, ma lo trasforma: basta aggiungere un sorriso a quello che si fa.
E' il miglior antidoto allo stress – aiuta a distendersi e a rilassarsi.
Una persona tenera non è debole, semplicemente non ha bisogno di
mostrarsi dura: è in realtà una persona molto solida e consapevole, che si è liberata dalla paura del giudizio altrui.
La tenerezza è la migliore scelta, sempre: è l'opzione più adeguata per essere a proprio agio in ogni situazione.
La tenerezza è semplice: basta un piccolo gesto per trasformare una situazione di tensione in un momento positivo. E' un semplice gesto quotidiano che può contagiare chi ci circonda.
La tenerezza migliora i rapporti umani:
E' un modo per farsi conoscere: condividendo pensieri ed emozioni è più facile incontrarsi e predispone chi ti sta davanti ad approfondire la conoscenza, ad andare oltre alle apparenze.
Le tenerezze sono un dono...da condividere.
Buona Giornata
Roberto

02 marzo 2011

Da Ginevra le "Eco-auto"


Nel mondo della produzione delle auto si comincia a pensare seriamente alle auto eco compatibili.
Mobilità ad emissioni zero alla portata di tutti. Lo ha annunciato Renault al Salone di Ginevra presentando la versione definitiva della Twizy. Questa city car elettrica 100% a due posti sarà lanciata in Italia all'inizio del 2012 a 6.990 euro e rappresenterà una valida e innovativa soluzione agli spostamenti in città. Verrà infatti proposta anche nella versione omologata come quadriciclo, quindi assimilabile dal punto di vista della sosta, dell'accesso alle ZTL e della patente di guida ai ciclomotori. Per Twizy non è solo stato fissato quello che Renault definisce "un prezzo imbattibile" ma anche un canone di noleggio delle batterie contenuto in 45 euro al mese con forfait di 7.500 km all'anno.
Siamo forse sulla strada giusta.
Buona Giornata !

5 Giugno giornata mondiale dell'ambiente !!


Nell'edizione 2011 della prossima Giornata mondiale dell'ambiente, il 5 giugno, sara' per la prima volta l'India ad ospitare le principali celebrazioni. Sotto i riflettori la sua economia in forte crescita, che punta ad un processo di transizione alla green economy.
Nell'anno internazionale delle foreste il tema della Giornata mondiale dell'ambiente del 2011 e' dedicato ai polmoni verdi del Pianeta. L'India e' un paese di 1,2 miliardi di persone che continua a fare i conti con il problema della pressione sulle foreste, specialmente nelle aree piu' popolate, dove le persone coltivano le terre e l'eccessivo sfruttamento dei pascoli contribuisce al fenomeno della desertificazione. Il governo pero' ha messo a punto un sistema per la riforestazione e ha introdotto progetti che monitorano la salute di piante, animali, acqua e altre risorse naturali, inclusi gli habitat che ospitano un'icona del mondo animale: la tigre.
''L'India - ha commentato il direttore esecutivo del Programma Onu per l'Ambiente (Unep), Achim Steiner - e' famosa per la sua cultura, l'arte, il cinema e le industrie del settore IT. Allo stesso tempo e' all'avanguardia per alcune iniziative 'verdi' di una green economy che sta prendendo piede a livello globale. Dalle sue turbine eoliche all'industria del solare, fino alle norme sugli investimenti nella conservazione della risorsa idrica e la gestione della terra, sono state poste le fondamenta di un nuovo modello di sviluppo''.
La tigre asiatica attualmente sta pianificando uno dei maggiori progetti di energia pulita al mondo, che produrra' 10mila MW di solare e tremila MW di eolico nella regione del Karnataka, nell'India sudoccidentale. La prima fase del progetto da 50 miliardi di dollari comincera' il prossimo anno. Le due citta' piu' importanti, Nuova Dehli e Bombay, ospiteranno i principali eventi della Giornata mondiale dell'ambiente del 2011, dopo il grande successo dell'edizione 2010, che ha coinvolto 112 paesi. A registrare le iniziative a livello globale, quest'anno con un occhio alla tutela delle foreste, sara' il sito internet dell'evento.
Chissà che risultati emergeranno ?
Buona Giornata !
Roberto

01 marzo 2011

Il profumo dei fiori d'arancio


Ch eil giorno debba essere il più sfarzoso possibile è sempre stato vero anche se le nuove tendenze spingono verso minimalismo che faccia anche risparmire la nei coppia.
La scelta è infinita: ci si possono scambiare gli anelli secondo il rito medioevale, oppure sotto un arco fiorito, secondo lo stile americano tanto visitato dai film. O ancora si può brindare al fatidico sì insieme agli invitati immersi in un'ambientazione fatata oppure in stile gotico-dark. Insomma, ogni idea è buona per chi non vuole rinunciare all'originalità e non ha timore di cadere nella bizzarria. Chi non vuole rischiare di scontentare qualche parente tradizionalista, poi, dopo aver contratto legalmente il matrimonio secondo i crismi tradizionali, replica con una cerimonia fuori dal normale o decide di coinvolgere i propri ospiti in un ricevimento a tema.
"Il 60% delle coppie che si rivolge a noi e che non si sposa in chiesa non è contento della cerimonia civile in Comune, ritenuta troppo sbrigativa - spiega Jasmine Ferraris di Wedding Planner Srl - Così dopo la cerimonia ufficiale, ci viene chiesto di riprodurre la cerimonia in un'altra location". Vanno forte le nozze all'americana, con il classico arco fiorito e i petali sparsi a terra. In questo caso si sceglie di solito una villa, sottolinea Ferraris, oppure una bella spiaggia. In questi casi " a guidare l'evento è un nostro attore che fa anche la 'benedizione' degli sposi. E' un modo per rendere l'occasione più romantica".
Piace molto anche la cerimonia medioevale: in questo caso gli appassionati di storia si affidano all'esperto per un vero e proprio tuffo nel passato. "Ultimamente fa molto tendenza, è all'ultimo grido per sposarsi in un modo diverso dal solito", racconta Enrico Barzagli, organizzatore di matrimoni medioevali. Il rito si svolge ovviamente in una location adatta, ad esempio un castello o una dimora storica. "Tutto si svolge con intermezzi musicali e il tradizionale rito dell'epoca, spiega Barzagli, quando "in base ai possedimenti delle due famiglie, veniva stipulata e redatta la dote della sposa". Lo sposo pronuncia come allora "il giuramento di mundeburdio, di protezione, mentre la sposa promette altre cose, come fedeltà e cura della casa". Infine c'è l'apposizione delle firme in calce a una pergamena per sancire l'avvenuta unione.
La messa in scena parte da un minimo di 3.000-3.500 euro ma il prezzo può salire a seconda delle esigenze degli sposi. I veri appassionati, che magari indossano abiti d'epoca, chiedono di allestire per tutti gli invitati una cena o un pranzo medioevale. "Si inizia con portate semplici come frutta, insalata, formaggi freschi, che aiutano la digestione per poi proseguire con piatti più elaborati, ad esempio maiale ripieno di quaglia", sottolinea Barzagli che per alcuni clienti ha ricreato, insieme ad altri professionisti, veri e propri tornei: "cavalieri che si scontrano e danno spettacolo davanti agli ospiti seduti a tavola".
Un altro genere di cerimonia molto gettonato è quello in stile celtico o in quello fantasy. Per chi vuole festeggiare in stile vintage c'è l'abito da sposa anni '50, con piume e velette, ma c'è chi ama l'etnico, lo zen o il gotico-dark. Un altro stile molto richiesto è il "fairy" in cui viene ricreato l'ambiente del bosco, con la sposa e le damigelle che indossano abiti da fata seguito da banchetto biologico.
Questo genere di nozze "alternative" è richiesto soprattutto da coppie adulte, che magari hanno già un primo matrimonio alle spalle. Più difficilmente si tratta di giovani al primo matrimonio, le cui scelte sono spesso finanziate e influenzate dai gusti dei genitori. Come riferisce Agnese Grazioli, dell'agenzia di Roma di 'Noemi Weddings', "ovviamente chi vuole legalizzare la propria unione deve prima sposarsi in Comune o in chiesa come disposto dalla legge". Dopo, ovviamente, ciascuno può fare quello che preferisce: l'importante è ricordare che la buona riuscita di una cerimonia di questo tipo dipende molto da quanto gli invitati si lasciano coinvolgere.
Auguriii !
Roberto

Animali in via di estinzione


A volte se ne parla e magari ci ritroviamo ad ascoltare certe notizie con distacco, con quell'indolenza di quelle che:2tanto è lontano da noi". Invece il nostro eco-sistema stà rischiando molto con la possibile estinzione di specie animali.
Dal punto di vista genetico la tigre siberiana e' praticamente quasi estinta, essendone rimasti meno di 14 esemplari. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Mammalian Biology, secondo cui tra le poche centinaia di tigri rimaste la diversita' genetica e' molto bassa, segno di una scarsa salute della popolazione.
Un team di ricercatori russi, spagnoli e tedeschi ha analizzato il Dna di 15 esemplari di tigre siberiana, cercando alcuni marker specifici dell'abbondanza genetica della popolazione, che mostrano quanto l'esemplare studiato sia diverso dai propri genitori. Il risultato e' stato che nella storia recente, probabilmente tra gli anni '20 e '40, c'e' stato un 'collo di bottiglia genetico', un periodo cioe' in cui le tigri erano cosi' poche da diminuire molto la quantita' di geni 'disponibili', da cui questi animali non si sono piu' ripresi.
Una grande diversita' genetica e' fondamentale per una specie animale, perche' diminuisce la probabilita' di trasmissione di malattie rare e perche' popolazioni con gli stessi geni sono piu' vulnerabili alle malattie: "Il livello e' cosi' basso - concludono gli esperti - da mettere in dubbio le possibilita' di salvare questi animali".
Un momento per fermarci a pensare credo sia più che "condivisibile", Buona Giornata !
Roberto