Speaker Radiofonico di Pesaro, da qualche anno "Brianzolo di adozione" lo potete ascoltare su: Radio Sabbia (Riccione), Multiradio Tolentino (Mc) e sulla web Radio Stereopesaro.it.Mi potete contattare alla Mail:roberto@bagazzoli.it
10 ottobre 2012
Italia claas action contro Apple.
Nuovi guai per Cupertino e questa volta il fuoco incrociato arriva dall'Italia. Federconsumatori e il Centro Tutela Consumatori e Utenti (Ctcu) di Bolzano hanno avviato una class action contro le società del colosso Apple per reiterazione in riferimento al diritto di garanzia biennale. Un'azione legale che era già nell'aria, dopo che il commissario alla Giustizia dell'Unione Europea, Viviane Reding, aveva esortato i paesi membri dell'Ue a vigilare sul rispetto delle norme Ue che impongono una garanzia di due anni.
DOPO LA MULTA DELL'ANTITRUST - L'obiettivo dell'azione è «ottenere per i consumatori il risarcimento di tutti i danni conseguenti ai comportamenti passati e presenti delle aziende del Gruppo Apple». Lo scorso 21 dicembre - ricorda il Ctcu - l'Antitrust ha condannato tre società del Gruppo Apple a pagare sanzioni per quasi un milione di Euro. «Le società - prosegue la nota - sono state ritenute responsabili di pratiche commerciali scorrette e precisamente: non hanno informato in modo adeguato i consumatori circa i loro diritti di assistenza gratuita biennale sui prodotti venduti limitandosi invece a riconoscere la sola garanzia commerciale di un anno di Apple; in merito alla natura, al contenuto ed alla durata dei servizi di assistenza aggiuntiva offerti ai consumatori in occasione dell'acquisto di un bene di consumo non hanno chiarito adeguatamente il diritto del consumatore alla garanzia biennale di conformità da parte del venditore così da indurli ad attivare un rapporto contrattuale nuovo, a titolo oneroso, il cui contenuto risultava in parte sovrapposto ai diritti già spettanti in forza della garanzia legale, che non prevede addebito di costi o limitazioni». Lo scorso maggio il Tar del Lazio ha confermato le sanzioni, condannando anche alle spese di lite le società del Gruppo Apple. «È notizia di questi giorni che l'Antitrust ha riaperto il Caso Apple in quanto le aziende continuerebbero a disattendere il Codice del Consumo.
PREOCCUPAZIONI PER L'IPAD MINI - Ma i problemi per Cupertino non sono finiti. Le voci su un'imminente presentazione del nuovo iPad Mini (una versione più piccola dell'iPad, il cui lancio non è ancora stato ufficialmente confermato da Apple) si fanno sempre più insistenti. Secondo il Wall Street Journal, la compagnia guidata da Tim Cook avrebbe già ordinato ai fornitori asiatici 10 milioni di schermi più piccoli di quelli dell'iPad (apparentemente attorno ai 7.8 pollici), un numero quasi doppio alle forniture richieste da Amazon.com per il Kindle Fire. Secondo le fonti, rigorosamente anonime, Apple avrebbe in mente di produrre tra i 9 e i 10 milioni di mini-tablet nel quarto trimestre. Nel frattempo, il vortice di indiscrezioni non fa bene al titolo di Apple: oggi in ribasso dell'1,9% circa a 625,9 dollari, le azioni sono del 9% più basse rispetto al record intraday fissato il 21 settembre a 705,07 dollari e del 3% al di sotto della media degli ultimi 50 giorni a 658 dollari. Inoltre i dieci milioni di iPad Mini minacciano le vendite del Nuovo iPad, l'ultimo tablet lanciato da Apple. Gli esperti avvertono che, considerando il successo dei tablet concorrenti di piccola dimensione, i clienti preferiranno l'iPad Mini rispetto al modello precedente, troppo ingombrante e pesante. «L'iPad Mini rischia di eclissare il nuovo iPad» - ha avvertito Brian White di Topeka Markets al blog All Things Digital - «perché la sua dimensione e maneggiabilità saranno molto apprezzate».
Le troppe comoditaà fanno male ?
MILANO - Sui treni italiani dotati di wi-fi l'esposizione alle onde magnetiche ed elettromagnetiche «supera complessivamente i limiti fissati dalla legge, e rappresenta pertanto un potenziale pericolo per la salute dei passeggeri»: la denuncia arriva dal Codacons, che riferisce di avere effettuato delle rilevazioni all'interno delle carrozze di Trenitalia e di Ntv.
ESPOSTO - Il Codacons ha presentato un esposto alle Procure di Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze, ai Ministeri dell'Ambiente e della Salute e all'Arpa, chiedendo di disporre la disattivazione del wi-fi su tutti i treni nelle tratte in cui vengono superati complessivamente i limiti fissati dalla legge, e qualsiasi altro intervento per il rispetto delle soglie massime all'esposizione magnetica ed elettromagnetica. L'associazione ha inviato la perizia anche a Trenitalia e Ntv, per consentire alle due società di presentare osservazioni. Proprio sulla questione del wi-fi sui treni Frecciarossa e Frecciargento verrà discusso l'11 ottobre un ricorso del Codacons al Tar del Lazio, attraverso il quale l'associazione chiede misure volte a tutelare i cittadini da possibili pericoli derivanti dall'esposizione alle onde elettromagnetiche«.
INDAGINE - Le misurazioni, spiega il Codacons, sono state eseguite sul treno 9655 Frecciarossa delle ore 19 in servizio tra Milano e Roma e sul treno Italo 9940 delle ore 13,55 in servizio tra Roma-Ostiense e Milano-Porta Garibaldi. Sul primo le misurazioni avrebbero registrato un superamento del 60,4% dei limiti fissati per legge. Sul secondo i limiti invece sarebbero stati superati del 272%. Il Codacons conclude che cioè è ancora più gravi se si considerano i limiti previsti dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC): i valori sul treno Frecciarossa farebbero registrare un superamento dei limiti del 588%, mentre per il treno Italo si arriverebbe addirittura a un +6.800%.
09 ottobre 2012
Stress differenza tra uomo e donna
MILANO - Giorno feriale in città. Ora di punta. L'ennesimo ingorgo stradale. Nella prima automobile ferma al semaforo c'è un uomo: è furente, frustrato e sta dando in escandescenze. Nell’automobile accanto, invece, una donna siede apparentemente imperturbabile, nonostante sia evidentemente seccata: ascolta la radio, aspetta. Gli uomini e le donne non reagiscono allo stesso modo davanti allo stress. Certo ci sono, ovviamente, moltissime eccezioni, ma, in media, il maschio tende ad avere una reazione "di lotta", mentre la femmina accetta meglio gli eventi e cerca di adattarcisi. Di recente alcuni ricercatori australiani hanno proposto che tutto ciò possa dipendere, almeno in parte, da un gene, chiamato SRY, che si trova sul cromosoma maschile Y, che finora si credeva responsabile "soltanto" del sesso del feto.
ADRENALINA - Oltre infatti a regolare lo sviluppo dei testicoli e, quindi, la produzione degli ormoni mascolinizzanti, la proteina codificata dal gene SRY nell'adulto si ritrova nel cervello, nel cuore e nei polmoni, ovvero proprio negli organi coinvolti particolarmente nella risposta allo stress. L'ipotesi è che la proteina aumenti la produzione di catecolamine sostanze, tra cui, in particolare, l'adrenalina, che aumentano l'afflusso di sangue agli organi, mettendo loro a disposizione, quindi, più energia da spendere subito: tutto questo creerebbe le premesse biologiche per una risposta allo stress più aggressiva da parte dell’uomo, mentre nella donna (in cui è comunque presente l’azione delle catecolamine) prevarrebbe l'azione degli estrogeni e si attiverebbe la produzione di oppioidi, portando a una reazione meno combattiva. «Sicuramente i geni rivestono un ruolo importante nella risposta allo stress - conferma Liliana Dell'Osso, coordinatore scientifico del Dipartimento di Neuroscienze dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana -. Uomini e donne sono "sistemi" diversi: la differente situazione ormonale, ad esempio, può influenzare l'attivazione o meno di specifici geni e tutto questo, poi, si esprime, fra l’altro, in una diversa reazione allo stress. Poi entrano in gioco anche altri elementi, come la capacità fisica di reagire ad alcuni eventi stressanti o l'impatto e il significato emotivo che tali eventi assumono nella vita di una persona a seconda del sesso: un'aggressione, ad esempio, viene vissuta molto diversamente da una donna rispetto a un uomo».
EVOLUZIONE - «E non bisogna dimenticare la nostra eredità ancestrale - continua la dottoressa Dell’Osso -. Noi siamo arrivati fin qui sotto la pressione di una selezione che ha scelto uomini "cacciatori", addestrati alla lotta e quindi ad affrontare "di petto" gli eventi stressanti, e donne con lo scopo di accudire, per le quali la capacità di reagire in modo aggressivo allo stress era meno essenziale». Il maschio vulnerabile al panico di fronte alle avversità, in altre parole, si è ormai estinto da tempo, così oggi la maggioranza dei maschi in caso di stress reagisce in maniera "proattiva". Una conferma? Nel caso di stress da "mal di traffico", per fare esempio, una ricerca britannica ha dimostrato che dopo soli 20 minuti in coda il cortisolo e altri marcatori dello stress aumentano ben 7 volte di più negli uomini rispetto alle donne. Senza contare le influenze culturali: se da un lato le donne sono più allenate a gestire l'emotività, gli uomini vengono educati a essere pratici, razionali, pronti all’azione. Così di fronte allo stress la donna preferisce riflettere e magari condividere con altri il suo problema, mentre l'uomo si arrabbia, vuole agire e cerca attività che lo distraggano e incanalino il disagio.
QUALE STRESS - Certo, bisogna anche mettersi d'accordo su che cosa qualificare come stress: una cosa infatti è quello a cui siamo sottoposti ogni giorno, una sorta di sottofondo perenne delle nostre vite affannate; tutt'altra cosa sono gli stress consistenti, che possono provocare un vero disturbo post-traumatico: non soltanto eventi catastrofici o guerre, ma anche ripetuti fallimenti a scuola o sul lavoro, discussioni gravi in famiglia, l'essere presi in giro o molestati, aver subito un incidente o aver dovuto affrontare una malattia oppure un intervento chirurgico, aver dovuto fronteggiare qualcosa che abbia messo in seria discussione l'impiego, la sicurezza economica, il proprio stato sociale o professionale. Anche in questi casi il sesso può fare la differenza. I ricercatori dell'Università di Pisa hanno dimostrato che il terremoto de L'Aquila del 2009 ha "colpito" soprattutto le donne in età fertile, risultate più vulnerabili alle conseguenze dello stress subito.
I DISTURBI - Come capire però se la nostra risposta agli eventi che ci turbano sta diventando patologica? «I campanelli d'allarme che devono far pensare a un disturbo post-traumatico vanno dall'aumento di ansia, irritabilità e irrequietezza a sogni e incubi che ricordano l'esperienza o la situazione stressante, dai flashback con immagini intrusive di ricordi sgradevoli alla tendenza a evitare luoghi, persone o cose che possano far pensare a ciò che ci ha scosso - spiega Liliana Dell'Osso -. Nelle donne lo stress cronico induce più spesso sintomi ansiosi e depressivi, provocando apatia, scarsa iniziativa, incapacità di provare piacere nella vita; negli uomini scatena più spesso irritabilità e aggressività. Va anche detto che le differenze più eclatanti fra i due sessi si trovano quando si considerano quadri francamente patologici di disturbo da stress, nelle forme intermedie è tutto molto meno genere-specifico. E si tratta della maggioranza dei casi: il confine fra "malattia" e "normalità" anche nelle risposte allo stress non è netto, esiste una larga fascia di soggetti con reazioni al di fuori di ciò che si potrebbe considerare standard ma non chiaramente patologiche. Peraltro conta molto la "preparazione" emotiva e personale nei confronti delle situazioni stressanti: gli studi condotti su soggetti addestrati per mestiere a dover fronteggiare eventi che possono indurre traumi, come i poliziotti, dimostrano che in questi casi uomini e donne hanno la stessa probabilità di sviluppare disturbi post-traumatici da stress. Segno che è soprattutto l'evento inatteso, vissuto con un senso di impotenza, a scatenare la reazione patologica allo stress».
TERAPIE - L'importante è essere attenti ai sintomi che indicano un disagio profondo e intervenire quando ci si accorge che lo stress cronico ci sta condizionando la vita. «Spesso si utilizzano psicoterapie e tecniche di rilassamento o la cosiddetta mindfulness, la meditazione per la consapevolezza — dice la psichiatra —. Questi metodi facilitano un maggiore distacco emotivo e aiutano a ridurre i sintomi di ansia, favorendo la rielaborazione di eventi stressanti e la gestione dello stress quando diventa cronico; in caso di traumi veri e propri si fa anche ricorso al cosiddetto debriefing, in cui l'evento viene narrato e rivissuto, ma talvolta questo non risolve il problema e anzi tende a peggiorare e cronicizzare i sintomi. Perciò, quando lo stress è patologico, è sempre opportuno strutturare e personalizzare l'intervento sulla base delle esigenze del singolo».
Destinate a sparire le ricette cartaceee
Con un termine poco comprensibile viene chiamata «dematerializzazione». Traduzione per il cittadino: «finisce l’era della ricetta di carta». Entro il 2015, se i tempi verranno rispettati, per ritirare un medicinale in farmacia o sottoporsi a un qualsiasi esame diagnostico in ambulatorio basterà presentare la tessera sanitaria con un codice inserito dal medico, corrispondente alla prestazione desiderata.
L'AGENDA DIGITALE - Nel decreto sull’agenda digitale approvato tre giorni fa dal Consiglio dei Ministri due articoli riguardano la creazione del Fascicolo sanitario online. Una specie di dossier sulla storia clinica del cittadino che conterà anche le prescrizioni utilizzate nel corso della vita. Il tramonto della ricetta di carta avverrà per gradi. «Le Regioni provvedono alla graduale sostituzione delle prescrizioni con le equivalenti in formato elettronico in percentuali che non dovranno risultare inferiori al 60% nel 2013, all’80% nel 2014 e al 90% nel 2015». Per il ministero della Salute «è un salto culturale di notevole importanza sul piano della qualità dei servizi e il contenimento dei costi».
LE SANZIONI PER CHI NON SI ADEGUA - Non farà piacere ai medici sapere che la rivoluzione per loro rischia di non essere indolore. Chi non rispetterà le scadenze e non abbandonerà la carta al risuonare del gong va incontro a sanzioni pesanti, dal licenziamento allo stop della convenzione col servizio sanitario nazionale. Si potrebbe ripetere la criticità di due anni fa quando il decreto dell’allora ministro Brunetta impose l’invio elettronico dei certificati di malattia all’Inps da parte dei medici di famiglia. I camici bianchi polemizzarono aspramente. Ci furono alcuni rinvii. Oggi il sistema è pienamente operativo.
LE TAPPE - Il progetto ricetta digitale è partito nel 2004 con la nascita della tessera sanitaria. Successivamente ci sono stati una serie di tappe di avvicinamento. Nel 2009 tutte le Regioni erano in rete, poi un provvedimento del 2011 ha stabilito nuove scadenze (piani diffusione delle Regioni). Quest’ultimo provvedimento imprime un’ulteriore accelerazione dando avvio all’ultima fase, la completa integrazione all’interno della rete di farmacie, laboratori, ambulatori specialistici collegati ai medici e all’utente. Strumento di trasparenza che specialmente delle amministrazioni in deficit è praticamente inesistente. I dati verranno raccolti nel sistema centrale del ministero della Salute, sarà possibile controllare la spesa e sventare eventuali fenomeni di in appropriatezza.
CARTELLA CLINICA DIGITALE - Oltre alle ricette il Fascicolo sanitario digitale conterrà una sintesi della storia dei pazienti. Al suo interno, un elemento fondamentale è la cartella clinica che, stabilisce il nuovo decreto, dal 1 gennaio 2013 potrà essere conservata «anche solo in forma digitale» dalle strutture sanitarie pubbliche e private convenzionate. In pratica, gli ospedali già pronti al passaggio telematico possono (dunque nessun obbligo, come prevedeva la bozza iniziale del testo) buttare nella spazzatura gli ingombranti dossier cartacei stipati in archivi stracolmi che finiscono bruciati in incendi «accidentali». Il problema è che diverse strutture non possiedono più spazio per conservarli. Terza novità del decreto, le norme sull’istituzione dei Registri di patologie che per la prima volta vengono disciplinati in modo uniforme anche dal punto di vista della copertura finanziaria. Sul piano del cammino verso il digitale in sanità poche Regioni si distinguono. In testa Emilia Romagna, Lombardia e Toscana.
Proposta di nozze con flash mob
Lui si chiama Danny Burns e abita nel Regno Unito. Lei invece si chiama Shonagh. Il loro amore è stato condiviso con il web grazie a un flash mob organizzato da Danny in piazza San Marco a Venezia. Danny ha invitato la fidanzata a Venezia e le ha consegnato l'anello con la proposta di matrimonio. Ma la consegna non è avvenuta al termine di una cena romantica o nell'intimità di una camera matrimoniale. E' avvenuto in piazza San Marco, dove, al ritmo di musica, alcuni amici e semplici turisti si sono improvvisati ballerini e hanno accompagnato la decisione di Danny. Shonagh era commossa e non ha potuto fare altro che rispondere «Yes» alla richiesta del suo amore. Il video, girato con più di una telecamera (o sarebbe meglio dire smartphone) il 5 settembre, è stato postato su youtube.com il 16 settembre dopo un lavoro di montaggio e di inserimento della grafica. Tre settimane dopo, il video è stato visto da oltre 57mila persone.
08 ottobre 2012
All'asta lettera di Einstein
Londra (Regno Unito), 7 ott. (LaPresse/AP) - Sarà messa in vendita domani su eBay una lettera di Albert Einstein nella quale lo scienziato definiva l'idea di Dio un prodotto delle debolezze dell'uomo. La base d'asta è di 3 milioni di dollari e la vendita si concluderà il 18 ottobre. La lettera, scritta a mano, risale al 1954, cioè un anno prima della morte di Einstein, ed era indirizzata al filosofo Eric Gutkind. Lo scienziato discute delle sue opinioni sulla religione e definisce la Bibbia "una collezione di leggende onorevoli ma ancora primitive, che sono nonostante tutto piuttosto infantili". A mettere in vendita la lettera è un collezionista anonimo, che la comprò nel 2008.
Ocktoberfest chiusura da Record.
Berlino (Germania), 7 ott. (LaPresse/AP) - L'Oktoberfest di Monaco di Baviera si chiude oggi con un bilancio di 6,9 milioni di litri di birra bevuti da 6,4 milioni di visitatori. Il Festival popolare iniziato il 22 settembre, dicono gli organizzatori, anche quest'anno è stato un successo nonostante il numero dei partecipanti sia stato più basso dell'anno scorso. Nel 2011, infatti, erano stati 6,9 milioni e avevano bevuto più di 7 milioni di litri. Il direttore Dieter Reiter ha spiegato che la diminuzione era inevitabile, perché lo spazio dedicato al festival della birra è stato ridotto per fare posto a una fiera agricola quadriennale, riporta l'agenzia dapd.
Gara Singolare
Newry (Maine, Usa), 7 ott. (LaPresse) - Una corsa con le mogli in spalla per 254 metri, superando ostacoli alti quasi un metro, un piccolo stagno e una parte in sabbia. Si tratta del 'wife carrying', giunto alla sua 13esima edizione, e che quest'anno si è svolto a Newry nel Maine, negli Stati Uniti. La gara di velocità prevede che le coppie debbano arrivare alla fine del percorso senza cadere. I vincitori di questa edizione sono i due finlandesi Taisto Miettinen e Kristiina Haapanen, che hanno completato la corsa in 52,58 secondi. Alla competizione hanno partecipato cinquanta coppie.
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