26 ottobre 2012

La classifica delle richieste più bizzarre per i telefonini danneggiati.

C’è chi giura che gli sia stato rubato da un gabbiano durante una passeggiata sulla spiaggia o da una scimmia nel bel mezzo di un safari e chi di averlo cotto in un dolce (non ha retto il forno a 200 gradi) o di averlo fatto cadere nella tazza del water (tirando pure lo sciacquone alla fine). L’oggetto smarrito in questione è il cellulare e quella che segue è la top ten delle scuse più assurde usate per chiedere il risarcimento del telefonino perduto o danneggiato, stilata dalla compagnia di assicurazione inglese Mobileinsurance.co.uk. E fra giustificazioni talmente improbabili da dover essere vere per forza (va bene avere fantasia, ma inventarsi di aver perso il cellulare mentre si stava ricreando la scena del Titanic è troppo anche per un bugiardo professionista) e altre perlomeno ridicole (come l’allevatore del Devon che sostiene di aver perso l’iPhone nel didietro di una mucca mentre lo stava usando come torcia), è emerso che oltre 60 persone hanno chiesto il risarcimento del telefonino per averlo rotto mentre mandavano messaggi camminando per strada e andando a sbattere contro qualche ostacolo imprevisto. «NE SENTIAMO DI TUTTI I COLORI» - Ovviamente, come ha precisato l’amministratore delegato John Lamerton al Telegraph, ognuna delle dieci richieste presenti in classifica è stata accuratamente esaminata per accertarne la veridicità nella sua assurdità e tre di queste non hanno passato l’esame. «Indubbiamente, ne sentiamo di tutti i colori dai nostri clienti – ha raccontato Lamerton – ma queste dieci richieste sono senz’altro le più strane che ci siano arrivate nell’ultimo anno. E visto quanto costano oggi i cellulari, forse è davvero il caso di assicurarli contro qualsiasi evenienza, anche se il mio consiglio resta quello di usarli come telefoni e basta». LA CLASSIFICA - Di seguito la top ten delle richieste di risarcimento più assurde. 1) un allevatore del Devon ha perso l’iPhone, che stava usando come una torcia, nel posteriore di una mucca che stava assistendo durante il travaglio. Il dispositivo è riemerso dopo il parto, ma era irrimediabilmente danneggiato. 2) Una 40enne di Nottingham ha cotto il suo Nokia 6303 nel dolce che stava facendo per la figlia: il cellulare non ha retto al calore. 3) Una 30enne gallese ha visto "volar via" il suo Samsung Galaxy durante una passeggiata con il suo cocker spaniel sulla spiaggia di Barry Island: a rubarglielo è stato un dispettoso gabbiano. 4 ) Una 20enne di Bristol ha chiesto un nuovo Blackberry Bold 9900 dopo che il precedente aveva smesso di funzionare perché usato come sex-toy in modalità vibrazione (richiesta respinta). 5) Un operaio edile ha fatto cadere il suo iPhone 4S nel water dopo che il telefono gli era scivolato dalla tasca posteriore dei jeans. Peccato che l’uomo non se ne sia accorto e che, una volta fatto quello che doveva, abbia tirato lo sciacquone. 6) Un 30enne è stato derubato da una scimmia al Longleat Safari Park: l’animale è salito sul tetto dell’auto e gli ha strappato l’HTC One X dalle mani. 7) Una coppia ha perso il telefono durante una crociera in nave mentre cercava di farsi una foto in modalità Titanic. 8) Un pirotecnico di Plymouth, che si stava preparando per il National Fireworks Championships, ha "sparato in aria" per sbaglio anche il suo iPhone insieme ai fuochi d’artificio (richiesta respinta). 9) Una 20enne di Liverpool ha fracassato il suo HTC Desire X contro il muro: in realtà, voleva prendere il fidanzato, perché aveva scoperto che la stava tradendo, ma ha sbagliato mira. 10) Un fan del Blur ha fatto cadere il cellulare mentre era arrampicato su un albero di Hyde Park per riprendere il concerto della band e tutto per non pagare le 60 sterline del biglietto (richiesta respinta).

24 ottobre 2012

La grande festa per i 50 anni del compagno di Elton John.

Ci saranno Lady Gaga e Cher (la prima canterà “Happy Birthday” al ricevimento di giovedì e la seconda si esibirà in un nightclub la sera successiva), Rod Stewart e Ringo Starr (con le rispettive consorti), Sharon Stone e i Beckham (che hanno sponsorizzato il loro wedding planner, Peregrine Armstrong-Jones, come organizzatore dell’evento), più una sfilza di altri ospiti vip, usciti dritti da “Who’s Who?” e quasi tutti alloggiati al Four Season di Beverly Hills (dove le stanze partono da 500 dollari a notte). Mancherà invece Madonna, depennata dalla lista perché ai ferri cortissimi con il compagno del festeggiato, che non ha voluto nemmeno la madre e i quattro fratellastri, con cui non parla da anni (mentre i genitori del festeggiato arriveranno regolarmente dal Canada). COMPLEANNO DA FAVOLA- Niente da dire, quando Elton John si mette in testa di fare una festa, le possibilità che sia una cosina intima e tranquilla sono praticamente nulle: del resto, che altro attendersi da un uomo che per i suoi 50 anni organizzò un party a Londra in stile XVIII secolo, con tanto di parrucca oversize argento e vestito di broccato in tinta, se non un evento altrettanto grandioso (se non pure di più) per il mezzo secolo del suo adorato David, “sposato” con rito civile nel 2005? Il “Save The Date” è stato spedito con largo anticipo, così che gli ospiti potessero organizzarsi per tempo, perchè i festeggiamenti dureranno quattro giorni (ovvero, da domani a sabato notte) e saranno pure itineranti, spostandosi sull’asse Los Angeles-Las Vegas. A mettere il naso nella festa dell’anno (se non forse del decennio) è stato il Daily Mail, che nell’edizione odierna ha dedicato due pagine al mondanissimo evento, facendo anche i conti in tasca al povero Elton (povero si fa per dire, visto che una fortuna personale stimata in 180 milioni di sterline), che per regalare un compleanno da favola al suo amato maritino alla fine staccherà un assegno di oltre 2 milioni di sterline. Che sarebbero sicuramente diventate almeno il doppio se il cantante avesse dovuto pagare anche i suoi amici artisti, che invece si esibiranno gratis (nel cast anche gli Scissor Sisters), ad eccezione dei funamboli del Cirque du Soleil, la cui performance è in programma giovedì sera (che è poi il giorno del compleanno di Furnish) nella sala da ballo del Belasco Theatre di Los Angeles. I REGALI -Come detto, i festeggiamenti prenderanno il via mercoledì sera nella nuova casa di Elton e David sulle colline di Hollywood (la coppia ha venduto il vecchio appartamento nell’esclusivo complesso delle Sierra Tower perché non adatto per il figlioletto Zachary, due anni a dicembre, nato da una madre surrogato, con un cocktail di benvenuto per gli ospiti sulle note dei Gypsy Queens (band che si esibisce nel ristorante preferito da David a Nizza, la Petite Maison) e, dopo il clou di giovedì (cena seduta per 200 ospiti con lo chef degli Oscar, Ludo Lefebvre, a cucinare per tutti), la sera dopo l’intera comitiva si trasferirà al Greystone Manor (locale notturno fra i più quotati di Los Angeles) per assistere alla performance di Cher, prima del gran finale di sabato al Caesars Palace di Las Vegas, con Elton John a dedicare il suo Million Dollar Piano Show proprio a David. A seguire, party privato in hotel, con i piatti preparati apposta per l’occasione dal celebrity-chef Gordon Ramsay. Quanto ai regali, dopo una simile “quattro giorni” trovarne di adatti sarebbe stato perlomeno arduo: ecco perché Furnish ha chiesto agli ospiti di trasformare i cadeaux in donazioni alla Elton John Aids Foundation, anche se Sir Elton ha comunque voluto fare l’originale fino in fondo, comprando – pare – uno straordinario capolavoro d’arte ad un’asta di Sothebys per il compagno.

Investimenti anticrisi ???

MILANO- «Quest’auto è un assegno circolare»: è una delle affermazioni più comuni tra i possessori-collezionisti di Ferrari. Ed è vero. Difficilmente il valore di una «rossa» decresce. Anzi, per alcuni modelli più passano gli anni, più si raggiungono cifre astronomiche. Alle aste più recenti per esempio erano presenti modelli come la Ferrari Testa Rossa del 1957 venduta a Pebble Beach nel 2011 per 16,390 milioni dollari e la 250 California Competizione del 1960, venduta quest’anno per 11,275 milioni di dollari.
MEGLIO DEI TITOLI-In base a quanto riportato nell’ultimo Classic Car Auction Yearbook, nella stagione 2011-2012 delle 100 aste concluse con i maggiori incassi, in 37 occasioni sono state vendute. Anche il Wall Street Journal in un servizio sui beni di investimento alternativi si è occupato di questo fenomeno in un articolo intitolato «Vedi una Ferrari nel tuo futuro?» e il giornale americano ha sottolineato il costante aumento del valore delle vetture classiche nel corso degli ultimi anni, con un incremento per i modelli Ferrari più importanti che, solo quest’anno, raggiunge una media del 28 per cento. Il mercato mostrerebbe una forte tendenza generale ad orientarsi verso le Ferrari da collezione: «Interesse accresciuto ­– sostengono a Maranello - anche a seguito della nascita di Ferrari Classiche, il reparto della Casa di Maranello dedicato alle vetture con più di 20 anni di vita, che fornisce i servizi di certificazione di autenticità, manutenzione tecnica specializzata e restauro, sulla base dei dettagliati archivi dell’azienda».

Hollande e la cravatta storta

Per i francesi il suo stile trasandato e austero è una sorta di legge del contrappasso per punire il paese che più di tutti, nell'ultimo secolo, ha esportato con le sue griffe e i suoi stilisti il concetto di eleganza e di alta moda. Eppure i cittadini d'Oltralpe non riescono proprio ad accettare il portamento non impeccabile di François Hollande, da appena cinque mesi Presidente della Repubblica francese e già diventato - secondo i suoi più acerrimi avversari - il bersaglio preferito degli "arbiter elegantiae" della snob società parigina. Non bastava un articolo ironico comparso la scorsa settimana sulla rivista Le Point in cui il Presidente francese, soprannominato "budino", è accusato di essere molto ingrassato e di indossare giacche ormai troppo strette . Negli ultimi tempi a mettere alla berlina lo stile goffo del Presidente è stato un anonimo studente transalpino, che ha creato il sito "François ta cravate!" nel quale evidenzia come il politico socialista sia un maestro nell'indossare la cravatta di traverso. STATISTICHE - Secondo l'attento osservatore, militante dell'UMP, in 223 apparizioni pubbliche, Hollande avrebbe messo per ben 132 volte la cravatta storta. Le foto pubblicate sul sito web e le statistiche parlano chiaro e dimostrano come il Presidente «non sia un asso nell'indossare le cravatte». Il 50,2% delle volte ha messo la cravatta di traverso - si legge sul sito - Il 18,9% non si capisce se l'abbia sistemata bene, mentre solo il 30,8% delle volte è riuscito nell'impresa. Esiste anche una gallery di foto in cui sono raccolte le 10 occasioni in cui Hollande «ha indossato le cravatte in modo meno impeccabile» (tra queste vi è anche la cerimonia d'investitura in cui è stato proclamato Capo di Stato). A dire la verità il Presidente nei mesi scorsi ha cercato di risolvere il problema. In un primo momento aveva anche cominciato a indossare un fermacravatta, ma i suoi consiglieri l’hanno fatto tornare sui suoi passi facendo notare che l'accessorio non solo era demodé, ma dava un tono troppo austero al Capo di Stato. IL PRECEDENTE A CAMP DAVID - Sin da quando è stato eletto Capo di Stato francese, la cravatta è sempre stata il tallone d'Achille per Monsieur le President. Durante il suo debutto internazionale, lo scorso maggio, al G8 di Camp David, in Maryland, Hollande fu l'unico tra i politici a presentarsi in cravatta, nonostante Obama avesse consigliato un abbigliamento casual da indossare nella residenza più informale del potere americano. Quella volta fu proprio il Capo di Stato americano a rimproverare scherzosamente Hollande e a suggerirgli di togliersi la cravatta. Chi sicuramente riderà di gusto per queste veniali cadute di stile del politico socialista è Nicolas Sarkozy che, quando era Presidente, nonostante portasse i tacchi alti e facesse di tutto per non sembrare troppo basso, durante i summit internazionali e le uscite pubbliche riusciva ad apparire impeccabile e sempre con la cravatta giusta.

23 ottobre 2012

Esperimento elettrico per i pendolari.

MILANO- L'autostrada più trafficata d'Italia potrebbe diventare la prima dedicata alle auto elettriche. Parliamo della Milano-Brescia, 97 chilometri di asfalto dove ogni giorno transitano 113 mila veicoli con picchi di 148 mila fra Cavenago e Agrate.
SERVONO INVESTIMENTI-Secondo un progetto che sarà presentato domani al «MobilityTech» di Milano, manifestazione dedicata alla mobilità ecologica, si potrebbero risparmiare 26,3 tonnellate di emissioni di CO2 al mese e più di 20 mila in carburante. Come? Con una flotta di 72 auto elettriche, 18 parcheggi di interscambio con 144 punti di ricarica presso le uscite autostradali e nei nodi di scambio con la metropolitana (Cascina Gobba o Cologno per esempio) e 10 punti di fast charge (con tecnologie che permettono di riportare all'80% dell'energia in meno di 20 minuti), con pensiline fotovoltaiche per sfruttare le fonti pulite. Un'infrastruttura che consentirebbe di superare i limiti di autonomia delle auto a batterie. Il progetto pilota «ZET – Zero Emission Territory» è stato messo a punto da una società di consulenza sulle tecnologie verdi, la «Clickutililty» che ha calcolato anche gli investimenti necessari: € 3,8 milioni, di cui € 1,8 milioni destinati alla flotta, € 1,2 milioni per le infrastrutture di ricarica, € 400 mila per i costi di gestione annuale. Indispensabile l'integrazione con modelli di mobilità già esistenti come car-sharing e car-pooling. Secondo ricercatori la «sostenibilità economica del servizio è raggiunta con un fatturato mensile compreso tra i 600 e gli 800 € per singola automobile». Magari sono dati ottimistici, ma è un fatto che in altri paesi esperimenti simili siano già in fase avanzata: in Olanda, per esempio, il governo ha trovato le risorse prelevando fondi dalla lotteria nazionale.

Guai per i Cab Londinesi rischiano di sparire

MILANO-Tempi durissimi per i taxi di Londra. La società che produce i mitici «Black Cab» ha chiesto l'amministrazione controllata: in cassa non c'è la liquidità necessaria per continuare le operazioni. La Manganese Bronze, il cui 20% è in possesso del costruttore cinese Geely (lo stesso che possiede la Volvo) da tempo navigava in acque tempestose: quest'anno era stata costretta a richiamare 400 esemplari del nuovo modello Tx4 a causa di seri problemi allo sterzo. Una«disavventura» pagata a caro prezzo in Borsa dove le azioni sono state sospese per eccesso di ribasso all' inizio di ottobre. PERDITE PER MILIONI DI STERLINE- Per salvarsi la società con base a Coventry - 300 gli addetti- attiva dal 1948 avrebbe chiesto l'aiuto del socio cinese, che però al momento non scopre le sue carte. Di certo non sarà facile per il produttore uscirne da solo: i conti sono in rosso dal 2007 e ci vorrebbero «diverse milioni di sterline» secondo la stampa inglese per risollevare le casse della società. Che comunque continua a ostentare ottimismo con una nota. Ma è chiaro che le speranze dipendono dall'intervento della Geely, con la quale la Manganese Bronze ha siglato una joint-venture per produrre i «black cab» anche a Shanghai da distribuire sui mercati asiatici . In Inghilterra le vendite sono crollate e sono sempre di più i tassisti che, infischiandosene della tradizione, scelgono minivan tedeschi o giapponesi. Per i nostalgici è un altro pezzo di «Made in England» che se ne va. Per gli altri solo un segno dei tempi.

Vacanze con il brivido ?

Un uomo d'affari australiano vuole trasformare la camera mortuaria di un ospedale psichiatrico, in Tasmania, in un piccolo motel, puntando a clienti in cerca di sistemazioni originali. Tavoli per le autopsie e celle frigorifere di Willow Court, l'istituto di igiene mentale dell'era coloniale, torneranno a funzionare, dopo essere stati inutilizzati per più di dieci anni. «Ha ancora i suoi tavoli del terrazzo, e qualche frigo a cassetta, è molto bello», ha detto Owner Hadyn Pearce, che ha acquistato i sette acri dell'istituto qualche anno fa. L'obitorio, che risale agli anni Cinquanta, fa parte di una serie di edifici che ospitavano l'ospedale psichiatrico, e che poco alla volta, man mano che venivano abbandonati dagli originari occupanti, sono stati restaurati. «Stiamo cercando di mettere in ogni stanza due letti e poi abbiamo tre tavoli mortuari e un frigo che possono essere usati», ha detto Pearce. L'idea piace a David Llewellyn, che è a capo del comitato per proteggere gli edifici storici di Willow Court, ha detto che l'obitorio era fuori dal suo obiettivo, ma che l'idea di Pearce è ottima. Pearce vorrebbe aprire il suo motel nel 2013. La struttura si potrà prenotare anche online.

19 ottobre 2012

Prima censura di Twitter

Per la prima volta nella sua (breve) storia su Internet Twitter ha oscurato ufficialmente un account: da qualche ora è infatti bloccato l'accesso a un conto di un gruppo neonazi di Hannover su disposizione della polizia. E’ la prima volta che la piattaforma di microblogging applica la sua nuova politica di censura annunciata a gennaio. Tuttavia, solo in parte. L'account bloccatoL'account bloccato La nuova politica permette all'azienda di San Francisco di bloccare contenuti nei singoli Paesi se i cinguettii violano le leggi locali. Il profilo censurato è quello chiamato Besseres Hannover, un gruppo di estrema destra vietato e che ora non è più possibile vedere in Germania. In altri Paesi, tuttavia, i suoi messaggi restano ancora visibili. In questo modo la società americana ha applicato solo in parte la richiesta del Dipartimento di polizia di Hannover che chiedeva la chiusura immediata e totale dell'account @hannoverticker. «Non vogliamo negare i contenuti; bene avere gli strumenti per farlo in modo mirato e trasparente», ha scritto in un tweet il rappresentate legale del social network, Alex Macgillivray. Il legale ha inoltre pubblicato il link alla lettera inviata dalla polizia tedesca con la richiesta di bloccare il conto, in cui si sottolinea che l'organizzazione in questione - la Besseres Hannover - è stata messa al bando dal governo in Germania a fine settembre. Il gruppo di estrema destra, il più attivo in Bassa Sassonia, è stato al centro di un'inchiesta perchè collegato ad alcuni episodi di violenza contro le comunità immigrate, oltre alla distribuzione di opuscoli e materiale razzista nelle scuole. Fondato nel 2008, conta una quarantina di membri.