Speaker Radiofonico di Pesaro, da qualche anno "Brianzolo di adozione" lo potete ascoltare su: Radio Sabbia (Riccione), Multiradio Tolentino (Mc) e sulla web Radio Stereopesaro.it.Mi potete contattare alla Mail:roberto@bagazzoli.it
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21 novembre 2012
Dagli scarti della frutta carta pregiata
Sono prodotte grazie agli scarti di lavorazioni agro-industriali. Bucce e polpa di arancia avanzate dalla produzione di succhi e spremute, residui di mais, olive, mandorle, nocciole, kiwi e caffè, sono trasformati, dopo un complesso procedimento, in bobine di carta. Un prodotto ecologico dai toni che rimandano ai vegetali da cui ha origine: anche l’energia utilizzata dalla cartiera che ha ideato la carta (chiamata Crush), è al 100% autoprodotta grazie alle turbine che trasformano la forza idrica in elettricità.
FRUTTA E VERDURA - Favini non è nuova all’inserimento di verdure nella carta. Anni fa, con la produzione di alghe in eccesso negli ambienti lagunari a rischio, la cartiera, che ha la sua sede principale a Rossano Veneto (Vicenza) ha brevettato Shiro Alga Carta. «Nel caso di Crush, acquistiamo i residui di scarto sotto filiera. Per esempio il pastazzo di agrumi è ciò che resta delle arance dopo la spremitura, dopo che aziende specializzate nei dolcificanti hanno estratto la pectina, e quelle cosmetiche le essenze e, addirittura, dopo che aziende di pneumatici hanno estratto gli oli e la gomma che va a sostituire parte del petrolio nei battistrada», elenca Michele Posocco, brand manager di Favini. «A fine filiera, arriviamo noi, quando il pastazzo sarebbe pronto per essere pellettizzato e destinato alla combustione. Oppure micronizzato e miscelato ai mangimi per animali. O, peggio, eliminati in discarica». Così, invece di finire nel fuoco, questo nobile residuo dell’agro-industria è riportato in vita, sotto forma di bobina di carta che si trasformerà in quaderno, blocco, foglio per disegnare. E solo dopo essere stata utilizzata per scrivere, questa carta andrà al riciclo.
SOSTITUZIONE - «Abbiamo sperimentato vari materiali, ma per ora ne abbiamo messi in produzione sette, quelli che hanno la resa migliore. Come il pergamino, la pellicola che ricopre il chicco di caffè», continua Posocco, che spiega: «Ogni anno in Italia 1 milione di tonnellate di arance è destinato alla produzione di succhi, ma solo 40% dei frutti è effettivamente utilizzato. Quello che resta ha un valore inestimabile». Ai consumatori questa carta, appena messa in produzione e premiata a Monaco con il Luxe Pack in Green, premio assegnato all’azienda che presenta la soluzione più innovativa in ambito ecologico, dovrebbe costare circa il 20% in meno rispetto a un prodotto in cellulosa. «Al momento, a causa dei limiti tecnici dell’impiantistica, gli scarti agro-industriali sostituiscono per il 15% la cellulosa proveniente da albero», conclude Posocco. Per il 55% la carta è prodotta con fibra vergine proveniente da piantagioni certificate (secondo gli standard del Forest Stewardship Council) e per il 30% da fibra riciclata post-consumo. Ma l’obiettivo è continuare ad aumentare la percentuale di scarti di frutta e verdura e diminuire quella di cellulosa. Crush è disponibile in sette tonalità di colore, riferite alle rispettive materie prime utilizzate: mais, agrumi, kiwi, olive, mandorle, nocciole e caffè.
13 ottobre 2011
Problemi veri...paliativi come soluzione.
In un momento in cui dovremmo correre e non oltre i limiti di velocità per fare qualcosa di concreto contro il "mal d'aria" di cui soffrono le nostre città, ad esempio provvedere immediatamente all'eliminazione degli impianti di riscaldamento condominiali non ancora a gas, e ce ne sono tantissimi specie nei grandi centri urbani. Ecco una novità: Sui campi italiani ci sono 18 milioni di tonnellate all'anno di scarti della produzione agricola che potrebbero essere convertiti in bioetanolo di seconda generazione. Si parla di 4,5 milioni di tonnellate sul totale dei 10 milioni di benzina consumata annualmente nel Paese. Il dato emerge dalla giornata nazionale del bioetanolo organizzata dal gruppo Mossi & Ghisolfi, in collaborazione con l'universita' di Firenze e Veronafiere nell'ambito del XIX simposio internazionale dello sviluppo del biofuel.
I biocarburanti di seconda generazione utilizzano biomassa ottenuta da materie prime che non entrano nel ciclo alimentare.
Nell'estate del 2012 a Crescentino (Vercelli) entrera' in funzione il primo impianto al mondo di bioetanolo di seconda generazione, che usera' come materia prima la paglia di scarto e la canna di fosso. Come carburante pulito, il bioetanolo all'interno dell'Unione europea rappresenta il 15% del mercato, il cui valore complessivamente supera i 5 miliardi di euro. Secondo le stime dello scorso luglio fatte da EurObserver, le vendite in Ue di biocarburanti sono passate da 1,7 milioni di tonnellate di petrolio equivalente del 2009 a 13,9 milioni. La cifra corrisponde al 2,6% del consumo europeo di benzina e gasolio, a fronte dell'obiettivo, posto dall'Ue, di arrivare al 10% nel 2020.
E andiamo avanti con calma e partendo dalla coda del problema e non dall'inizio.
Buona Giornata
Roberto
16 settembre 2011
Trasporti pubblici e la salute del pianeta.
La buona salute del nostro pianeta dipende anche dai nostri comportamenti, tra questi l'uso dei mezzi pubblici al posto delle auto è un buon inizio. Ma quanto costano i mezzi pubblici, il prezzo agevola chi li usa ?
Per chi ama spostarsi con i mezzi pubblici la città ideale è Reggio Calabria. Almeno dal punto di vista dei costi, visto che viaggiare in autobus qui costa 0,80 centesimi per 90 minuti: il prezzo più basso tra le 16 città prese in considerazione dall'indagine di Altroconsumo sui mezzi pubblici. Una valutazione che tiene da parte solo il prezzo e gli aumenti degli ultimi mesi, lasciando da parte un giudizio su efficienza e puntualità. In questa sorta di classifica della convenienza i più svantaggiati sono i perugini (1,50 per soli 70 minuti), seguiti dai milanesi: nel capoluogo lombardo dal primo settembre un biglietto ordinario urbano costa 1,50 euro per 90 minuti. Una brutta sorpresa per i meneghini tornati dalle vacanze (anche se il provvedimento era stato già annunciato da tempo), considerato che fino a due settimane prima il costo si fermava a 1 euro. Per premiare chi inquina meno spostandosi sempre con i mezzi, però, sono stati congelati i prezzi per gli abbonamenti. Non va meglio ai genovesi, che spendono sempre 1,50 a biglietto, anche se vale dieci minuti in più che a Milano. Nel rapporto costo/durata sul podio della convenienza troviamo Bari (90 centesimi per 75 minuti) e a seguire Firenze, L'Aquila, Napoli e Cagliari, dove con 1,20 euro si viaggia un'ora e mezzo. Costi più bassi, in media, al Sud con la sola eccezione di Palermo (1,30 euro per 90 minuti).
Ma è meglio avere biglietti meno costosi o dalla durata più lunga?
Difficile rispondere. A Milano è stato proposto il "ticket crossing", lo scambio del biglietto non ancora scaduto da un passeggero all'altro, così che l'euro e mezzo speso non vada in fumo dopo poche fermate. Un'iniziativa già registrata in altre città, come Genova per protestare all'aumento del biglietto.
Le aziende di trasporto locale premiano i fedelissimi.
È con gli abbonamenti mensili, ma ancor più annuali, che si può viaggiare senza svuotare il portafoglio. Il primato convenienza spetta sempre a Reggio Calabria dove il mensile costa 23,20 euro e l'annuale 206 euro. Seguono Verona e L'Aquila con 28 e 28,10 euro. La più cara? Ancora Perugia, dove l'abbonamento mensile costa ben 55 euro e l'annuale 398 euro. L'altra città costosa sul fronte del biglietto singolo, Milano, è invece conveniente per gli abbonati, soprattutto se si tiene conto che con 30 euro è possibile viaggiare nell'area urbana con qualsiasi mezzo, dalla metropolitana al tram al bus.
Giovani e anziani possono contare però sulle agevolazioni.
Non ovunque però essere studenti o pensionati conviene: se a Milano fino all'università si spendono 174 euro per un anno, a Perugia i giovani pagano ben 296 euro. Niente sconti agli anziani a Palermo, mentre restano ancora molto costosi capoluoghi come Perugia (341 euro) e L'Aquila (337,20 euro). E nell'economica Reggio Calabria? Buone notizie anche per giovani e anziani: con 103 euro si prendono i bus per 12 mesi.
Buona Giornata e buon fine settimana.
Roberto
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