25 luglio 2011

Vacanze tecnologiche.


Nove italiani su 10 sono propensi ad acquistare l'albergo delle vacanze su Internet. Sei su 10 lo hanno gia' fatto mentre 4 su 10, hanno prenotato online l'intera vacanza. E' quanto emerge da una ricerca condotta dall'Istituto Piepoli, commissionata da Hrs.com, portale europeo di prenotazioni alberghiere, che ha presentato oggi un accordo di partnership con Trenitalia che consentira' ai clienti di prenotare, in un'unica operazione, treno e albergo.
La ricerca e' stata effettuata tra il 30 giugno e il 5 luglio, realizzando 500 interviste su un campione di utenti tra i 18 e i 55 anni (metodo Cawi). Ecco alcuni risultati: 9 su 10 dichiarano di effettuare regolarmente acquisti online; nell'ultimo mese quasi 7 italiani su 10 hanno effettuato da 1 a 5 acquisti online. Per quanto riguarda il capitolo vacanze, 6 italiani su 10 acquistano online alberghi e voli aerei, seguiti da treni e auto a noleggio.
Chi prenota l'albergo sul web sceglie prevalentemente l'Italia (87 %). In cima alla classifica delle regioni preferite la Toscana (1 su 3) seguita da Puglia e Veneto. Ultime tra gli acquirenti online figurano la Campania (3%) e l'Abruzzo (2%). In Europa in testa alle preferenze dei clienti internauti si trovano Spagna e Francia (3 italiani su 10), seguiti da isole britanniche e Germania.
Meta consolidata di chi prenota le vacanze fuori dall'Europa, invece, sono gli Stati Uniti. Uomini e donne prenotano in egual misura online mentre chi effettua un tale acquisto sul web lo fa prevalentemente per trascorrervi le vacanze (71%). Solo il 4 per cento per motivi professionali. A motivare gli acquisti online, hanno spiegato i curatori dell'indagine, sono soprattutto due fattori: la possibilita' di risparmiare in tempo di crisi e la possibilita' di confrontare meglio i prezzi tra di loro.
In questo scenario si inserisce l'accordo, della durata di tre anni, tra Trenitalia e Hrs.com, portale leader in Germania per le prenotazioni alberghiere online con oltre 250 mila alberghi di 180 paesi in listino e 55 milioni di utenti annuali. I clienti Trenitalia potranno usufruire di un servizio personalizzato di prenotazione hotel direttamente dal sito di Trenitalia oppure da un sito ''cobranded'' creato ad hoc all'indirizzo www.trenitaliahotels.it. ''Soluzioni vere per uscire dalla crisi in cui versiamo sono proprio partnership come queste'', ha commentato l'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano.
Trenitalia ha raggiunto la quota di 7,5 milioni di visitatori mensili sul proprio sito mentre i biglietti venduti online nel primo semestre 2011 sono stati oltre 5 milioni con un aumento degli incassi dell'11 per cento.
Buone vacanze allora !
Roberto

22 luglio 2011

Un Supereroe politicamnte Corretto.


capitan America insieme al mitico Thor, l'uomo Rgano e i fantastici 4 sono stati i fumetti della mia fanciullezza (qualche secolo fà).
Captain America esce oggi in tutto il mondo, Italia compresa. In Russia, Ucraina e Sud Corea l'eroe mascherato piu' patriottico della famiglia Marvel si spoglia della sua identita' piu' importante (il nome) per presentarsi con un titolo amputato: Il Primo Vendicatore, The First Avenger.
''Non e' necessariamente una storia americana - dice l'attore protagonista Chris Evans -. Penso sia la storia di una brava persona, che fa la cosa giusta e che potrebbe essere ovunque, in qualunque Paese''.
Buona Visione
Roberto

21 luglio 2011

Carpooling, muoversi ecocompatibilmente.


Il fenomeno è venuto alla ribalta nel periodo in cui un vulcano dispettoso ha lasciato a terra i viaggiatori di tutta Europa: in quei giorni la necessità di spostarsi condividendo un'auto o un mezzo di trasporto qualsiasi ha reso impellente per moltissime persone l'urgenza di trovare un passaggio. E il Web è diventato il catalizzatore di una tendenza che già stava diffondendosi rapidamente: il nome è "car-pooling", metodo low-cost per viaggiare, scambiandosi passaggi auto grazie a siti web specializzati.
Ora, con la complicità della crisi economica o magari del desiderio di fare un'esperienza alternativa, sono sempre di più anche nel nostro Paese le persone che decidono di viaggiare condividendo l'auto. Insomma, invece di cercare un passaggio alzando il pollice lungo la strada, gli autostoppisti del Terzo Millennio si armano di mouse e tastiera. In poco più di due anni sono già oltre 150mila le persone che si sono registrate ad uno dei portali che propongono viaggi condivisi, per un totale di quasi 600mila viaggi nel suolo nazionale. Leggendo i numeri segnati dal contachilometri, si tratta di circa 700 giri del mondo. Una consuetudine aumentata del 30% in un solo anno e che soprattutto d'estate mette in collegamento i Paesi di tutta Europa.
La tratta più frequentata è la classica Roma-Milano, ma nel periodo estivo crescono di quasi il 60% le possibilità di trovare offerte di condivisione per le più disparate mete turistiche, come Sicilia, Puglia e litorale romagnolo, ma si trovano posti anche per le maggiori capitali europee e soprattutto per i grandi festival, dal Rototom a Benicasim (Spagna) allo Sziget di Budapest. E per pernottare a costo zero c'è sempre la possibilità di utilizzare il couch-surfing, il servizio di ospitalità gratuita online: unica regola è quella di restituire l'accoglienza ricevuta.
Il car-pooling è nato in Germania per far risparmiare tempo e denaro ai pendolari delle zone industriali della regione metropolitana Reno-Ruhr, ma è subito diventato un successo grazie al popolo dei festival e agli studenti Erasmus. In Italia uno dei punti di riferimento è il portale roadsharing.com. Spiega Daniele Nuzzo, amministratore di Webdev, l'azienda che ha sviluppato il sito Web: "Anche in Italia la nostra piattaforma è stata usata all'inizio per i viaggi pendolari, ma adesso il portale è usato anche per i viaggi estivi. Sempre più persone infatti preferiscono condividere le automobili per spostarsi verso le località di villeggiatura".
Il procedimento è semplice. Si inseriscono il luogo di partenza e di arrivo, e si sceglie tra le varie possibilità di condivisione. In caso mancasse la disponibilità, si può inserire la richiesta di un passaggio. La richiesta di un contributo economico è a discrezione di chi condivide la macchina.
Attenti però a non "sgarrare" o a comportarsi male: ogni utente ha un profilo pubblico nel quale sono contenute tutte le informazioni utili, come età, sesso, viaggi compiuti, persone ospitate, passaggi ricevuti e soprattutto commenti e feedback, positivi o negativi. Il recordman del car-pooling è "Re Lucertola", un camionista appassionato di Jim Morrison che trasporta ogni due giorni almeno un autostoppista da Parigi a Torino: più di novecento passaggi dati e mai un commento negativo. "E' un modo per non addormentarsi mai mentre si guida - scrive in un post sul suo profilo - e poi in questo modo ho imparato in due anni l'inglese in modo perfetto".
Buon Viaggio
Roberto

Fonte tgcom

19 luglio 2011

Quanta pazienza avete a stare in coda ?


In coda, con il sorriso sulle labbra. Aspettando l'autobus, in attesa del proprio turno in banca, o che si liberi un posto nel parcheggio. Per quanto si può resistere? Uno studio effettuato in Gran Bretagna, paese di gente flemmatica e di grande self control, rivela che la pazienza non dura in eterno, anzi, ha la vita breve. Si può resistere, senza perdere la calma, per poco più di due minuti.
Lo svela uno sondaggio condotto su 3mila adulti, intervistati da un team di ricercatori britannici. L'indagine, commissionata da myHermes, che si occupa di spedizione pacchi, rivela che il 60% del campione inizia a spazientirsi dopo 150 secondi di attesa, non importa quale sia la situazione: alle poste, in stazione o anche in coda al bar. Se i minuti diventano cinque, la metà si sfila dalla coda: insomma piuttosto che attendere ancora finisce per rinunciare, dato che ormai le ultime riserve di calma cominciano ad esaurirsi.
Risultato? L'impazienza è costata del denaro a un intervistato su quattro, che ha addirittura rinunciato ad aspettare per ottenere un rimborso. Si considera impaziente una persona su due: tra i motivi per i quali si perdono più comunemente le staffe è stata indicata dagli intervistati la connessione a Internet che va a rilento, seguita – riferisce il quotidiano 'Daily Mail' - dagli automobilisti 'lumaca' e dal fatto di essere messi in attesa al telefono. Traffico, amici ritardatari e coda alla poste seguono nella classifica dei ritardi più detestabili.
Insomma, anche i sudditi di Sua Maestà, nonostante il loro proverbiale "aplomb", finiscono
E voi co,me ve la cavate in coda ?
Buona giornata
Roberto

18 luglio 2011

In Vacanza ? Guida lui !


Donne e uomini sono diversi nelle scelte, nei gusti e nel modo di approcciare la vita. Spesso i ruoli sono inconsciamente definiti, retaggio di una cultura che vede alcune attività più “adatte” all’uomo; altre più congeniali alla donna. Ma cosa succede quando si tratta di partire per le vacanze, con l’auto? Lui guida, lei si gode il panorama.
A svelarlo è stato un sondaggio condotto in Europa da una nota società di ricerche di mercato olandese, la Peil, per conto di un’azienda di noleggio auto. Sono state 3mila le persone intervistate, di entrambi i sessi, a cui è stato chiesto di rispondere sui modi in cui ci si organizza in vista della partenza per le vacanze.
I curiosi risultati sono stati poi divulgati e mostrano come siano i maschi a dominare la classifica degli autisti. Difatti, sono ben il 64% gli uomini che guidano l’auto quando si tratta di andare in vacanza lasciando, per così dire, che la propria partner si goda il paesaggio. Solo un misero 9% ha affermato che sono le donne a guidare verso l’ambita meta. Un altro 22% sostiene che non vi siano differenze significative e che alla guida si mettono sia gli uomini che le donne di casa.
Ma uomini e donne sono diversi anche quando si tratta di organizzazione e, non a caso, si dividono i compiti in modo conseguente: lei fa la mente e lui il braccio. È sempre la donna che si occupa di preparare le valigie scegliendo cosa portare o lasciare a casa, dividendo per bene i capi d’abbigliamento e stipandoli in modo corretto: lo dichiara il 95% degli intervistati. Lui si occuperà poi di caricare il tutto sull’auto, cercando di farcelo stare – questo per il 58% degli intervistati.
Ma le “note” dolenti arrivano quando si tratta di scegliere quale musica ascoltare durante il viaggio. Questa faccenda è fonte di litigio – o comunque di discussione, anche accesa – per il 12% dei partecipanti al sondaggio. Non da meno, anzi, sono le discussioni sulla velocità: troppo alta o troppo bassa per il 40% degli intervistati. E anche questo, spesso, è motivo di discussione.
Oggi, poi, che è il navigatore satellitare a farla da padrone, le discussioni su quale strada prendere e sul perché “ci siamo persi” dovrebbero essere diminuite, invece per qualcuno sono ancora motivo di polemiche. Quello però su cui Adamo ed Eva sono d’accordo è la qualità delle strade: buone per la Germania, un po’ meno per la Francia e piuttosto male per il Belgio… L’Italia non è stata menzionata, ma non è un problema dato che tutti quanti sappiamo fin troppo bene quale sia la situazione delle strade italiane.
Bene, ora che sappiamo quali sono i “ruoli” di uomo e donna, cerchiamo di rilassarci ed evitare quelle, spesso futili, discussioni che possono rendere un avvenimento gioioso come la partenza per le vacanze fonte di stress; quello stesso da cui stiamo cercando di scappare.
Buona Giornata e Buone vacanze!
Rob

15 luglio 2011

Prima di partire per le vacanze al mare...


La buona educazione non dovrebbe mai essere "un optional", ma spesso il fatto di essere in vacanza si trasforma in un pretesto per abbandonarsi a comportamenti sgradevoli che disturbano, o addirittura offendono, le persone che si trovano loro malgrado a subirle. La spiaggia, purtroppo, è uno dei luoghi in cui si verificano più spesso queste sgradevoli situazioni, complice l'affollamento estivo e la diversa idea che ciascuno ha del concetto di riposo e relax.
Il Codacons ricorda a tutti che "la maleducazione da spiaggia è in pericoloso aumento": sono troppi i bagnanti che al mare si comportano come se la battigia fosse di loro esclusiva proprietà e come se gli altri non esistessero, rovinando il relax dei vicini di ombrellone. Per fare in modo che tutti possano godersi la villeggiatura in serenità, l'associazione propone a tutti gli stabilimenti balneari di affiggere e promuovere un decalogo di regole di bon ton balneare, compilato tenendo conto delle più diffuse lamentele giunte all'Associazione. Qualche punto potrà anche sembrare ovvio, peccato che nessuno lo rispetti.
ECCO, ALLORA, LE REGOLE DELLA BUONA EDUCAZIONE IN RIVA AL MARE:
1 - Usare il telefonino il meno possibile, a voce bassa e senza suoneria.
2 – Non invadere lo spazio altrui; i corridoi tra una fila d'ombrelloni e l'altra e i passaggi al mare sono destinati a tutti e, quindi, non vanno ingombrati né con la sdraio, né con i sandali o altre suppellettili.
3 - Niente spruzzi o schizzi quando si entra in acqua.
4 - Docce rapide per evitare code: deve servire a rinfrescarvi non a lavarvi. Non usate poi saponi o shampoo: inquinano il mare.
5 - Nessun rimprovero ad alta voce: per sgridare un bambino o farlo uscire dall'acqua, alzatevi e camminate. Proibite le sgridate e i richiami a distanza.
6 - Giocare con il pallone unicamente negli spazi consentiti. Idem per racchettoni o frisbee, ma anche per castelli di sabbia, piste per le biglie e buche: proibito occupare troppa spiaggia.
7 – Sport acquatici: bsta con i pericolosi e rumorosi acquascooter o barche a motore che arrivano fino a riva.
8 - Non gettare i mozziconi delle sigarette o altra spazzatura in acqua o nella sabbia.
9 - Non acquistare dagli ambulanti. Per allontanarli basta un fermo "no grazie", senza inscenare discussioni.
10 - I cani devono essere tenuti a guinzaglio, sempre se è consentito loro l'ingresso. Tenete Fido vicino a voi, non lasciategli seppellire zoccoli o altri oggetti, evitate che lecchi chiunque si avvicini o sollevi valanghe di sabbia.
Letto Bene ??? Allora Buone Vacanze !!!
Roberto

14 luglio 2011

Italiani e voli aerei


Paura di volare: un problema comune che però condiziona in modo anche pesante quando si devono affrontare viaggi e spostamenti. E' un tormentone nel periodo delle vacanze, ma si tratta di un problema non da poco anche quando si viaggia per lavoro e si devono coprire lunghe distanze. L'aereo fa paura a sei italiani su dieci, ma per fortuna qualcosa si può fare.
Spesso chi ha paura dell'aereo, infatti, non si sente al sicuro neppure in nave e in treno, mentre l'auto continua ad essere considerato il mezzo di trasporto più sicuro e meno ansiogeno.
A poco valgono le statistiche che, numeri alla mano, indicano chiaramente che si muore molto più sulla strada di quanto non accada in cielo: che fare allora, se non si vuole perdere il piacere di una bella vacanza e di un viaggio sereno? Paola Vinciguerra, psicologa e presidente dell'Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap), commenta i risultati di un sondaggio online diffuso sul sito www.eurodap.it, che ha voluto approfondire le paure degli italiani relativamente ai mezzi di trasporto scelti per andare in vacanza.
"'Dal sondaggio, al quale hanno preso parte 800 persone tra i 18 e i 65 anni - spiega Vinciguerra - è emerso un dato significativo che ancora una volta ci dimostra come le persone stiano vivendo un senso di precarietà che condiziona su vari fronti. Il 60% degli italiani, anche giovani tra i 18 e i 25 anni, sceglie la vacanza fortemente condizionato dall'ansia". L'aereo spaventa più di treno e nave, ma anche rispetto a questi ultimi mezzi gli italiani hanno dichiarato di non sentirsi tranquilli. Offre invece maggiore serenità il mezzo autonomo (macchina, moto, camper), che dà l'illusione di essere al riparo da eventuali situazioni negative: tutto sembra nelle nostre mani e questo ci tranquillizza, anche se in realtà, questi sono proprio i mezzi a maggior rischio.
Tuttavia, afferma l'esperta, ''imparare a gestire la paura di volare è possibile, ad esempio apprendendo, attraverso il protocollo di Instant Therapy promosso dall'Eurodap, varie tecniche di respirazione, rilassamento e destrutturazione del pensiero ansiogeno. Imparare queste tecniche non solo è utile per viaggiare sereni ma per instaurare un miglior rapporto di fiducia con se stessi, condizione necessaria per affrontare le difficoltà.
Una soluzione ad hoc contro l'ansia da aereo è offerta dal corso "Voglia di volare". organizzato da Alitalia. Due giorni di "full-immersion" tra lezioni teoriche e pratiche per imparare a vincere la paura. ''Al termine di questa esperienza - afferma la responsabile del corso Ilaria Pedrini - nel 93% dei casi il problema è superato''. Il corso comprende una fase teorica in aula, l'approfondimento delle tematiche tecniche, la simulazione del volo presso i simulatori di Alitalia, l'apprendimento di tecniche di rilassamento per la gestione dell'ansia ed un vero volo di andata e ritorno con lo staff del corso che accompagnerà i partecipanti passo dopo passo, per far loro apprezzare il nuovo piacere del volo. I corsi sono attivi a Roma, Milano e Venezia, e sono frequentati da 3-400 persone l'anno.
Alla soglia dei miei 80 voli aerei al momento ho avuto solo un momento di paura vera, un decollo in mezzo ai fulmini.
Buona Giornata
Rob

13 luglio 2011

Vacanze ad ogniuno il suo stile.


Il rito della preparazione delle valigie, la scelta del mezzo di trasporto, la preferenza nella scelta tra mare, monti e città d'arte: il popolo dei vacanzieri è già in movimento tra tendenze e piccole manie. Ecco un'istantanea dei viaggiatori e delle loro caratteristiche, realizzata dall'Osservatorio Europcar sugli stili di vacanza degli Italiani, e commissionata a Doxa.
Il focus di quest'anno è stato dedicato alla preparazione delle valigie per la partenza: per circa 8 milioni di persone (32% di chi andrà in ferie) preparare le valigie è già un po’ come essere in vacanza. Eppure il rapporto dei nostri connazionali con questo rito non è sempre facile: il 28% lo considera un incubo, ma la maggior parte delle persone (71%) prepara i bagagli al massimo in due ore e all'ultimo minuto, il 61% ci si dedica il giorno prima della partenza.
Preparare i bagagli per andare in vacanza è un rito con sfumature “sociali”. Se è vero che la maggior parte delle persone (66%) dichiara di fare tutto da sé, e tralasciando il 10% di furbetti che fa ricadere l’incombenza a qualcun altro, resta un significativo 24% di persone che le prepara insieme a un familiare. E la valigia preferita per la partenza è il trolley, specie in versione high-tech, che batte le tradizionali valigie rettangolari 67% vs. 40%.
Il mezzo di trasporto più "amico" delle vacanze è l'automobile: oltre la metà del campione, per l'esattezza il 55%, le attribuisce la comodità di poter trasportare comodamente tutti i bagagli necessari. L'aereo, secondo il 17% del campione risulta “più vincolante rispetto alle valigie e mi costringe a fare drastiche scelte limitando al minimo le comodità”. Solo il 9% ritiene che treno e pullman siano un buon compromesso tra esigenze di bagaglio e condizioni di viaggio, mentre il 7% pensa che la moto dia il massimo di libertà, anche se limita un po’ troppo nella scelta di quello che si può portare con sé.
Comunque, tra le cose a cui non si può rinunciare, anche in un bagaglio ridotto all'osso, ci sono le medicine (42%), le scarpe preferite (34%), qualche libro (33%), e almeno un vestito elegante per una serata speciale. E se la valigia non si chiude, che si fa? il 27% ricorre anche a metodi poco ortodossi, pur di non alleggerirla: il 13%, molto semplicemente, “ci si siede sopra”, il 14%, invece, chiede soccorso: “qualcuno spinge i bordi e qualcun altro manovra la chiusura lampo”.
La ricerca infine rivela che la percentuale di quanti non andranno in vacanza (51%) torna a essere più alta rispetto a quella delle persone che ci hanno rinunciato (49%), riproponendo di fatto la situazione, immediatamente post crisi, dell’estate 2009. La quota più alta dei vacanzieri (35% del totale Italiani e 71% dei vacanzieri) sceglie il mare, in deciso calo rispetto al 41% dello scorso anno, mentre tiene la montagna (6%) e cresce (4%) la quota di chi preferirà le città d’arte. Va in campagna/lago il 2% e fa una vacanza itinerante un altro 2%.
Buione vacanze
Rob