19 aprile 2011

I capelli bianchi...che paura !!!


Capelli bianchi, no grazie. I fili d'argento che si affacciano nella chioma non piacciono a nessuno, tanto che ci si affanna a nasconderli con tinture, colpi di sole e ogni altro espediente si riesca ad escogitare. A maggior ragione se la loro comparsa è precoce. Eppure i dermatologi avvertono: anche a 20 anni può essere un fatto normale, davanti al quale il panico è fuori luogo.
A stabilire quando arriveranno i primi fili d'argento entrano in gioco diversi fattori, ad iniziare dalla genetica. Ma, ad esclusione di poche patologie come vitiligine, difetti congeniti della pigmentazione e carenza di vitamina B 12, tutto rientra nel normale processo fisiologico, che capita a tutti. Come è successo a Jennifer Lopez, attrice e cantante di indiscussa bellezza, che ha confessato di aver trovato i primi capelli grigi già a 23 anni. E, presi con il dovuto spirito, i ciuffi d'argento possono essere un elemento di fascino, come capita a George Clooney e a Richerd Gere.
Spiega Luca Barbieri, dermatologo del Centro per le porfirie e malattie metaboliche ereditarie dell'Istituto San Gallicano di Roma: "La canizie in realtà può essere definita precoce solo intorno ai 15 anni. Già a 20 anni la pelle, in modo del tutto fisiologico, ha piccoli segni di invecchiamento, rilevabili con piccole biopsie". Si tratta, naturalmente di una questione di quantità. Se è vero che qualche filo bianco non desta preoccupazione, "a volte può trattarsi di campanelli d'allarme per qualche cosa che non va a livello generale". In questi casi occorre distinguere "se si tratta di capelli bianchi diffusi qua e là o di ciocchette. Un ciuffo candido sin dalla nascita, per esempio, è tecnicamente una poliosi che può essere congenita o segno di un problema anche serio, come il piebaldismo", ovvero di una zona localizzata in cui la melanina è totalmente assente.
Quando il ciuffo bianco appare improvvisamente può essere, invece, "segno di una vitiligine". Va tenuta sotto controllo, poi, la tiroide "perché qualche alterazione, almeno in linea teorica", può favorire l'imbiancamento. Utile comunque, in caso di comparsa improvvisa, consultare il dermatologo, per escludere, ad esempio un problema "legato alla mancanza di vitamina B 12. Un esame clinico e qualche test del sangue sono sufficienti ad escludere problemi".
In ogni caso "è una questione totalmente individuale. Ci sono persone che a trent'anni sono già canute ed altre che non hanno mai visto un filo bianco". La soluzione? La tinta. "Ad oggi non ci sono studi che dimostrino la capacità preventiva di alcuna sostanza", conclude l'esperto.
E a voi spaventano i capelli Bianchi ? A me no...non ce li ho. E se le avessi credo proprio di no perchè donano fascino. !
Buona Giornata !
Roberto

18 aprile 2011

Quando con un prefisso possiamo speculare...


E chi lo avrebbe mai detto che anche da un prefisso telefonico possano nascere delle speculazioni ? Eppure negli Usa è così.
Il prefisso telefonico più esclusivo di tutta America è quello di Manhattan: "212". I pochi fortunati che a New York hanno un numero di telefono preceduto da queste tre cifre sono considerati i più "cool" della città. Si tratta di un vero e proprio status symbol, soprattutto per le aziende e gli uomini d'affari che vogliono dare prestigio alla propria immagine e non sembrare gli ultimi arrivati nei business della Grande Mela.
Quanto costa questo ambitissimo prefisso? 1 milione di dollari (guarda il cambio aggiornato in euro). O meglio, è questa la cifra pazzesca che ha richiesto un businessman in pensione del New Jersey per vendere il suo prezioso "212" sul sito di aste eBay.Il venditore si è nominato Carmen senza rivelare né il suo vero nome né altro recapito al di fuori del suo indirizzo mail: il timore di ricevere scherzi o telefonate da parte di persone non interessate era troppo forte.
Nel suo annuncio, ora non più presente sul web, si leggeva: "Prestigioso numero telefonico con prefisso 212 in vendita. 212-5xx-9000. New York. Zona Manhattan. I diritti di proprietà del numero saranno venduti al migliore offerente. L'attività imprenditoriale collegata non esiste più. Al momento è un numero di rete fissa(…). Possibilità di trasformarlo in un numero di cellulare o di utilizzarlo per applicarvi un trasferimento di chiamata. Il numero telefonico completo sarà rivelato solo a chi si presenta con offerte accettabili". E per "accettabili" il venditore intendeva, appunto, 1 milione di dollari.
Oggi un numero a Manhattan vale più di una combinazione vincente al Superenalotto !
Buona Giornata !
Roberto

15 aprile 2011

Illuminarsi Light...si può !


Sperimentare con la luce ed eco light per illuminare guardando all’ambiente e ai migliori consumi. Magie di luce, design d’autore e sperimentazioni all’avanguardia a Euroluce la grande vetrina dedicata al mondo dell’illuminazione tecnica e domestica che si svolge nell’ambito del salone del Mobile alla Fiera di Milano a Rho, fino al 17 aprile (www.cosmit.it).
Intanto Milano si illumina con installazioni spettacolari e piazza San Fedele si trasforma in un bosco sacro. Con l’opera Cuorebosco si ricrea la magia di un antico bosco adorato dai celti, inteso come l’antico cuore della città. Grazie all’installazione di Attilio Stocchi si entra in un ambiente virtuale con gli alberi avvolti dalla nebbia, circondati dal canto degli uccelli. Suggestioni e soprattutto un omaggio alla luce durante questa settimana che vede Milano capitale del design (tutte le sere Cuorebosco in Piazza san Fedele 12-17 aprile).
Invece a Rho la luce invade gli stand con idee e nuove soluzioni anche se nella sezione Euroluce, parlare di tendenze è come cercare di prevedere l’esito di una rivoluzione già in atto. Due anni fa è scattata la rivoluzione copernicana con la messa al bando delle lampadine a incandescenza opaline, ora a il comparto si adegua a quella normativa comunitaria e il lighting design ha dovuto mettere mano a tutto il comparto e usare le nuove sorgenti luminose.
Anche i designers storici hanno dovuto cosi' riformulare pensieri e progetti all’insegna di una nuova eco-luce. E così i led mettono in soffitta le vecchie illuminazioni e le luci alogene, per mantenere l’impegno a ridurre i watt. La luce si adegua ai nuovi consumi ma offre nuovi spunti d’arredo, guardando anche con un po’ di nostalgia alle vecchie lampadine e alle lampade moderniste così molti designers cercano di fondere le forme con il nuovo techno. C’è invece chi va oltre e propone per la luce la ‘gemmazione cellulare’ vera sfida tra architettura e design che permette di costruire superfici luminose sia orizzontali che verticali, teoricamente infinite.
Al Salone c’è una vera ‘orgia tecnologica’ dove si incastrano tecnologie e nuove proposte di stili, tenendo conto dei consumi sempre più verdi dove la domotica acquista uno spazio sempre più vasto.Ma la vera novità riguarda la ‘luce emozionale’. Gli architetti assicurano che ormai una luce o una lampada si sceglie in base a motivazioni strettamente personali. E cosi’ nascono le nuove lampade su sottili lastre d’alluminio incise a laser che consentono a ciascuno di modellare il proprio volume e soprattutto consumare meno.
Provarci si può !
Buona Giornata
Roberto

14 aprile 2011

Pasqua e allora vacanzina ?


Periodo di Pasqua di solito dopo il Natale con i "tuoi" corrisponde ad una bella vacanzina. Una vacanza nell'uovo di Pasqua: un desiderio profondo di moltissimi connazionali, che aspirano a uno stacco dalla routine quotidiana in cerca di relax, ma anche di cultura e di nuove esperienze. Le mete preferite sono, in questa primavera 2011, Barcellona, Madrid e Parigi.
Sono queste le destinazioni più gettonate secondo la classifica stilata da 'lastminute.com', società online specializzata nella prenotazione di viaggi. Tra le mete emergenti: crescita a doppia cifra per Budapest, Genova e i tour in Sicilia, Marocco e Stati Uniti. Quanto alla durata delle vacanze, si conferma il gradimento per quelle brevi: dalle 2 notti per soggiorni in Italia ai 3-4 giorni per viaggi in Europa. La classifica è stata compilata sulla base delle prenotazioni registrate: Barcellona risulta dunque la prima classificata (+14% rispetto al 2010), seguita da Madrid (+11%) e da Parigi (+5%). Nella 'top 10' risultano anche Praga (+48%), la Toscana (+6%) - con Firenze, Siena e la regione del Chianti - e Genova, vera meta emergente per il nostro Paese con una crescita del +35% rispetto l'anno precedente. Roma si piazza al settimo posto (+3%), seguita da Londra (+6%) e Amsterdam (+3%). Chiudono la classifica le Isole Baleari (+16%).
Per quanto riguarda le mete estere, vanno forte le capitali europee, mentre destinazioni emergenti sono le capitali dell'Est: Budapest (meta rivelazione di quest'anno con un +53%) e Praga (+48%) catturano il turismo culturale e quello termale, grazie a un'offerta che coniuga luoghi di grande bellezza artistica con prezzi decisamente accessibili.
La Pasqua 'alta' di questo 2011 - riferisce lastminute.com in una nota - permette un vero e proprio anticipo d'estate, favorendo le mete tradizionali del Mediterraneo e dintorni per coloro che sono alla ricerca di qualche giornata di mare: crescono bene le località sul litorale spagnolo, oltre alle Baleari con Maiorca e Minorca in testa; mentre il Mar Rosso, dopo il rallentamento dei primi mesi dell'anno dettato dagli avvenimenti socio-politici in Egitto, riprende quota e torna ad essere la meta preferita per coloro che avranno a disposizione 7 giorni da dedicare al relax.
La maggior parte dei viaggiatori, però, non dispone di una intera settimana da dedicare alle vacanze: i viaggiatori che festeggeranno la Pasqua rimanendo in Italia la durata media del soggiorno sarà di 2 giorni, mentre coloro che hanno optato per una destinazione europea trascorreranno fuori casa circa 3 o 4 giorni. Nonostante il detto che vuole la 'Pasqua con chi vuoi', circa il 20% in più degli italiani rispetto al 2010 trascorrerà la domenica in famiglia, partendo verso la meta desiderata il lunedì di Pasquetta.
Buona Giornata e magari buona caccia della vostra vacanza perfetta.
Roberto
(fonte TGCOM)

13 aprile 2011

La scienza vs Bufale !!!


Anche se sono dell'idea che la ricerca e la scienza si dovrebbe impegnare in cose molto più importanti, ecco una singolare lista di "Bufale" smontate dalla ricerca.
Ce n'è per tutti i gusti: dalla Coca Cola, così acida da poter sciogliere le monete, alle prove dell'esistenza degli extraterresti rappresentate dai cerchi nel grano, per finire con le cipolle, utilissime,,, per formulare le previsioni del tempo.
Si tratta, naturalmente, di leggende metropolitane, ossia di storie raccontate e riferite, lette e rilette, ripetute così spesso da avere acquistato il peso della verità. E a smentirle adesso ci si mette la scienza, con lo scopo di aiutare a sconfiggere l'atteggiamento passivo di chi legge o ascolta.
Gli esperti si sono impegnati in questa missione in occasione del Festival della scienza di Trento, manifestazione in corso fino all'14 aprile, denominata "Aperta...mente" e organizzata da Università di Trento, Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), Museo di scienze di Trento, e Opera universitaria.
I tre esempi citati, ossia le monetine, i cerchi nel grano e le cipolle, sono "bufale" abbastanza semplici da sconfiggere. Basta fare una prova. Si scopre così facilmente che le monetine immerse nella bibita sono più dure di quanto non si immagini, che per disegnare un cerchio in un campo di grano bastano quattro persone e una corda, mentre le cipolle non sono poi così affidabili per misurare l'umidità: la tradizione vuole che si tagli un ortaggio in dodici fette, una per ciascun mese, e si osservi dopo un po' di tempo l'umidità di ciascuna porzione per capire se il mese corrispondente sarà umido o asciutto. Se si ripete l'esperimento creando più di un calendario, si noterà che le fette marciranno in effetti ciascuna in modo differente, ma senza confermare la previsione per il medesimo mese.
Meno semplice, ma solo in apparenza, è evitare di sentirsi terrorizzati leggendo che un asteroide sta per passare ''molto vicino alla Terra", ha spiegato il giornalista Paolo Attivissimo durante la manifestazione. ''Peccato che si trovi magari scritto che l'asteroide transiterà a un milione di chilometri dalla Terra". Certo, viste le distanze siderali, si tratta veramente di un impatto sfiorato per un pelo, ma se consideriamo i numeri oggettivi, ad esempio, la Luna è pur sempre lontana dalla Terra meno di 400.000 chilometri.
Un'altra "bufala" storica riguarda poi le presunte scie chimiche degli aerei, che nel corso del tempo sono state al centro di una dozzina circa di interrogazioni parlamentari. Basterebbe chiedere spiegazioni a qualsiasi pilota per sapere che si tratta di semplice acqua ghiacciata, non diversa, insomma, da una nuvola.
Tra le leggende metropolitane più diffuse, ricordiamo quella, comunissima negli Stati Uniti, ricordiamo quella del ragazzo che, dopo un appassionato incontro con una bella sconosciuta, trova al mattino il sinistro messaggio, scritto sullo specchio con il rossetto:"Benvenuto nel club dell'AIDS".
Un altro esempio è quello del cagnolino messicano (o dalla Romania o dalle Seychelles), un animaletto apparentemente innocuo trovato in viaggio e che, portato a casa si rivela un pericoloso roditore che mangia solo formaggio, ma che ha divorato il gatto di casa). altro caso è quello dell'autostoppista fantasma, una misteriosa donna che, caricata in auto, scompare nel nulla dopo avere avvisato l'autista di un pericolo, nello stesso luogo in cui è morta per un incidente. Un altro esempio è la leggenda, diffusa soprattutto in Nord Italia, secondo cui nei mesi estivi un misterioso soggetto bazzica i parchi acquatici applicando, lungo gli scivoli delle piscine, affilatissime lame da rasoio per ferire gli ignari natanti.
Insomma una bella lista no ? Buona Giornata !!
Roberto

(fonte tgcom)

12 aprile 2011

Amare il caffè ? E' scritto nel nostro Dna !


A qualcuno basta una tazzina dopo pranzo, per il suo buon sapore di fine pasto. A qualcun altro, invece, ne serve una bella razione appena svegli, e poi ancora a metà mattina, dopo mangiato e a metà pomeriggio. Insomma, ciascuno ha il suo modo di consumare il caffè, per piacere o per tirarsi su. In realtà sembra che siano i geni a stabilire quanto caffè ci va di bere. Ma in ogni caso è meglio evitare la tazzina dopo un pasto a base di hamburger e patatine.
Lo hanno scoperto i ricercatori del National Cancer Institute, della Harvard School of Public Health, Brigham and Women's Hospital di Boston, I quali hanno esaminato l'intero Dna di oltre 47.000 individui. Fino a questo momento sono pochissimi gli studi fatti a tutto campo sul Dna per individuare i determinanti genetici, ovvero i geni, alla base di comportamenti e stili di vita. Questo in particolare è il primo studio a osservare un campione vastissimo di persone su un'abitudine tanto comune nel mondo quale il consumo di caffè ed altre bevande contenenti caffeina, la sostanza psicoattiva più usata nel mondo.
La ricerca è stata condotta da Neil Caporaso e pubblicata sulla rivista PLoS Genetics e ha scoperto che esistono due geni che regolano il consumo di questa sostanza: il gene 'CYP1A2', precedentemente implicato nel metabolismo della caffeina, e il gene 'AHR', coinvolto nella regolazione dell'attività di CYP1A2. I due geni possono essere presenti in due versioni diverse, ciascuna legata a basso o alto consumo di caffeina. La versione ad alto consumo è presente nel Dna di individui che in media assumono circa 40 milligrammi (MG) di caffeina in più rispetto a quelli consumati mediamente da individui che hanno l'altra versione dei due geni, equivalente al consumo di 1/3 di caffè, o una lattina di coca cola. Conoscere i determinanti genetici del consumo di caffeina è importante per capire come funziona questa sostanza e gli effetti che essa ha sull'organismo.
Ma per quanto ci possa dire il nostro DNA, è meglio evitare di chiudere con il caffè un pasto consumato al fast food. L'avvertimento arriva da un secondo studio, realizzato presso l'Università di Guelph (Canada) e coordinato da Marie-Soleil Beaudoin. Dopo un pasto a base di alimenti ricchi di grasso, infatti, i livelli di zucchero nel sangue di una persona sana si impennano. Se poi ci si beve sopra un caffè, la "curva" raddoppia addirittura, arrivando ad assomigliare a quella delle persone a rischio diabete. Quando ingeriamo zucchero, infatti, il corpo produce insulina, che prende lo zucchero dal sangue e lo distribuisce ai diversi tessuti del corpo. Gli studiosi hanno scoperto che un pasto supergrasso incide sulla capacità del nostro corpo di eliminare lo zucchero, ma la situazione peggiora ulteriormente se si aggiunge il caffè.
"I grassi e la caffeina – spiegano i ricercatori - interrompono le comunicazioni tra lo stomaco e il pancreas, responsabile della produzione degli ormoni che regolano il metabolismo degli zuccheri. Questo impedisce di abbassare il livello di glucosio nel sangue".
Buona pausa caffè !
Rob

Le 14 mosse sbagliate per il cuore.


Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia, secondo i dati del Ministero della Salute. L’unica arma per invertire la tendeza è la prevenzione, che ha già fatto molto (contribuendo per metà a una notevole diminuzione della mortalità negli ultimi 20 anni), ma può fare anche meglio. Vediamo 14 piccole grandi abitudini deleterie per la salute del cuore, da correggere per stare subito meglio e vivere a lungo.

1) Arrabbiarsi - Gli aggressivi e gli irascibili sottopongono le arterie a sforzi eccessivi. Con il risultato di esporsi di più a seri problemi cardiovascolari. Lo dimostra uno studio condotto da alcuni scienziati italiani pubblicato sulla rivista scientifica "Hypertension": aggressività, competitività e tendenza a scontrarsi con il prossimo sono atteggiamenti risultati legati a considerevole ispessimento delle arterie carotidi, fattore di rischio di infarto e ictus.

2) Mangiare troppe salsicce - La salsiccia aumenta del 42% la probabilità di incorrere in malattie cardiache e circolatorie: a sostenerlo è uno studio dell´Università di Harvard, pubblicato sulla rivista scientifica "Circulation", che ha esaminato diverse ricerche raccogliendo i dati per un totale di oltre un milione di persone.

3) Annoiarsi - Secondo i ricercatori britannici dell´University College di Londra, che hanno seguito oltre settemila persone per 25 anni, le persone che dicono di annoiarsi nella vita hanno un rischio doppio di morire d´infarto rispetto a chi ha un esistenza piena. La noia spinge a stili di vita poco sani: si fuma e si beve di più, accorciando la speranza di vita. Se poi la noia riguarda il luogo di lavoro, il consiglio è di trovare occupazioni stimolanti almeno nel tempo libero.

4) Dormire meno di 5 ore per notte - Gli studiosi del Dipartimento di medicina di comunità della West Virginia School of Medicine di Morgantown, negli Stati Uniti, hanno scoperto che dormire troppo (9 ore o più) o troppo poco (5 ore o meno) moltiplica il pericolo di malattie cardiovascolari. In particolare, chi di norma non supera le 5 ore di riposo notturno rischia il cuore due volte più di chi totalizza 7 ore sul materasso. E il pericolo aumenta nel caso di donne e anziani.

5) Guardare troppo la tv - Restarsene per ore seduti davanti al piccolo schermo aumenta i rischi di avere un ictus o un infarto, anche se si fa attività fisica regolare: quando il fisico è inattivo, infatti, tende ad accumulare colesterolo e zuccheri nel sangue.

6) Essere pessimisti - Le persone ottimiste hanno una minore probabilità di sviluppare problemi cardiaci di quelle che tendono a non essere felici. Lo afferma uno studio Usa pubblicato dall´European Hearth Journal. "Chi non ha nessun atteggiamento positivo", ha spiegato Karina Davidson, che ha coordinato lo studio, "ha il 22% di probabilità in più di ammalarsi rispetto a chi ha poco ottimismo, che a sua volta ha il 22% in più di probabilità di chi ha un ottimismo moderato.

7) Russare - Apnee notturne, russamento, disturbi respiratori durante il sonno aumentano il rischio di ictus di 3,8 volte, di 2,5 volte quello di ipertensione arteriosa, di 2 quello di diabete. Chi russa tende insomma a sviluppare ipertensione arteriosa, diabete, deficit neurocognitivi e può incorrere in complicanze cardiovascolari come angina, infarto del miocardio o ictus.

8) Non usare il filo interdentale - Usare poco il filo interdentale (o non usarlo affatto) facilita la formazione della placca dentaria, che può provocare infiammazioni come gengiviti o parodontiti. E ogni infiammazione incide negativamente sulla salute dei vasi sanguigni…

9) Esagerare con lo sport - L’errore più tipico è di gettarsi a capofitto nello sport, sottoporsi a sessioni snervanti di palestra o interminabili sfide a tennis, una volta la settimana o poco più. Di solito ci si comporta così dopo i 40 anni, come se si volesse dimostrare a se stessi, prima ancora che agli altri, che si è ancora giovani e prestanti. E invece non c´è niente di più sbagliato, perché ci si infortuna più facilmente e il cuore ne risente. Molto meglio ­ sia contro il rischio infortuni, sia per la salute del nostro apparato cardiovascolare ­ allenarsi in modo lento e costante.

10) Eccedere con l’alcol - Un bicchiere di vino rosso è uno dei fondamenti della dieta mediterranea. Se però l’alcol diventa un’abitudine e le quantità aumentano, il discorso cambia profondamente: esagerare con alcolici e superalcolici alza i rischi di ipertensione, colesterolo, insufficienza cardiaca. Senza contare che l’alcol fa incamerare molte calorie, che incidono sul sovrappeso (altra minaccia per la salute del cuore). Se proprio vi piace bere, limitatevi alle quantità giuste.

11) Ingrassare - Il sovrappeso e l’obesità sono tra i maggiori fattori di rischio per il cuore. Parola d’ordine, dunque: fare spesso il check-up del peso, tagliare le porzioni, correggere l’alimentazione quotidiana (rendendola più varia ed equilibrata), sostituire le bevande zuccherate con acqua o succhi o spremute di frutta.

12) Mangiare troppa carne rossa - La carne rossa è ricca di grassi saturi, che fanno aumentare il rischio cardiovascolare. Nessuno dice di privarsene del tutto, ma la dieta sana e corretta di un adulto prevede la carne non più di poche volte al mese. Evitate, insomma, bistecche e filetti un giorno sì e un giorno no durante la settimana.

13) Fumare - Il fumo fa molto male alla salute: è la causa principale di infarto e di malattie coronariche in uomini e donne e si associa al 30% delle morti causate da malattie coronariche. Aumenta il rischio di aterosclerosi. Si stima che il 20-25% degli incidenti cardiovascolari siano legati al consumo di sigarette.

Usare troppo sale in cucina - Troppo sale nella dieta quotidiana mette a rischio la salute delle arterie: se la pressione sanguigna sale, i vasi diventano rigidi e causano l´arteriosclerosi. Il ventricolo sinistro del cuore, poi, aumenta di volume. Risultato: il pericolo di ictus o infarto aumenta vertiginosamente.
Insomma ci facciamo una riflessione e non trasmissioni come "grassi contro magri"
Buona Giornata
Roberto
(Fonte yahoo)

11 aprile 2011

Il primo sole...


Debbo dire di aver trascorso davvero un bel week end fatto di Passeggiate in Bici al parco di Monza, pranzo e digestione sdraiato in uno dei prati sconfinati di questo polmone verde corolla dell'autodromo di Monza e della straordinaria Villa Reale. Stamattina come molti di voi che saranno stati in spiaggia o al lago ci sarà in ufficio qualche faccia da "gambero", ne compreso.
Il clima estivo di questi giorni ci spinge a cercare nel fine settimana un momento all'aria aperta, magari fuori città. Chi vuole approfittarne per cercare la prima tintarella, o semplicemente ha in programma una lunga passeggiata al sole per le vie della città, non deve dimenticare di prendersi cura della pelle: il sole è "giaguaro" anche in questa stagione e il rischio di tornare a casa con il volto arrossato, il naso spellato e la schiena color gambero è alto come in estate.
Il caldo improvviso di queste ore e il solleone di primavera aumentano infatti i rischi per la pelle. Spiega Ornella De Pità, presidente dell'Associazione dei dermatologi ospedalieri (Adoi);"Siamo ancora poco preparati. Per molti italiani l'acquisto della crema solare coincide con le vacanze. E intanto ci scopriamo e ci esponiamo per troppo tempo al sole".
L'esperta spiega che già dalla scorsa settimana si sono visti negli studi molti arrossamenti, segni di un'esposizione al sole non protetta", tra i pazienti che venivano a farsi visitare per diverse ragioni. Rischi da non sottovalutare, avverte De Pità, "perché la pelle non dimentica" e una scottatura si paga in termini di salute, invecchiamento del derma e rischi melanoma. "Crema solare ad alta protezione (50), occhiali da sole e cappello – continua l'esperta – sono indispensabili per chi va al mare". E anche se ancora non c'è il vero e proprio solleone e non si fa il bagno, a parte qualche temerario, resta valida l'indicazione di evitare le ore centrali della giornata. "Ma la protezione - raccomanda l'esperta - è necessaria anche in campagna ed in città", con una particolare attenzione "per i bambini, che hanno la pelle molto delicata, per gli anziani e per chi ha una carnagione particolarmente chiara".
Quest'estate precoce è particolarmente fastidiosa, inoltre, per le persone, circa il 30% degli italiani, che soffre di allergie e che vive sulla propria pelle "i disagi della primavera (con possibili dermatiti) e quelli dell'estate (con il rischio scottature)". Prudenza infine, suggerisce l'esperta, con l'utilizzo dei cosmetici: è arrivato il momento di ricorrere a prodotti più estivi, utilizzano magari creme da giorno, fondotinta e altro, che "abbiano fattori di protezione solari".
Le vogliamo fare le cose per bene ? Io aveva nello zaino una protezione 50...ma li è rimasta....
Buona giornata !
Roberto