08 aprile 2011

I concorrenti dei reality...e paghiamoli anche !!!


Essere concorrente di un reality è un vero lavoro. A dirlo è la corte d'appello di Parigi, che ha condannato Tf1, un canale televisivo francese, a pagare un indennizzo compreso tra i 15.000 e 17.000 euro ai partecipanti di un programma, L'isola della tentazione, versione "made in France" della nostra Isola dei famosi (guarda le foto del'ultima puntata), per "lavoro dissimulato".
Un punto di svolta per decine di ex concorrenti. "I partecipanti a un reality devono essere assunti con un contratto di lavoro e devono essere pagati in media 1.400 euro a puntata", ha spiegato Jeremie Assouss, l'avvocato delle vittime, una cinquantina. "Ho deciso di rivolgermi al tribunale perché ci hanno presi in giro", ha spiegato Roberto al Corriere della Sera, un ex concorrente della quinta edizione dell'Isola della tentazione, "Prima di cominciare ci avevano convinti parlandoci di 25 giorni di vacanza pagati 1500 euro, durante i quali avremmo dovuto fare quello che ci pareva. Ma una volta arrivati sul posto abbiamo capito che la realtà era molto diversa. Ci facevano ripetere le scene, come se fossimo degli attori. Tutta la giornata era scandita dagli obblighi, ci dicevano loro anche quando andare a dormir e quando svegliarci", ha concluso Roberto.
Secondo l'avvocato, dopo la sentenza di ieri, le 1400 persone che hanno partecipato a un reality in Francia negli ultimi anni, possono pretendere una media di 1400 euro al giorno, moltiplicati per 20 puntate circa farebbe un totale di 39 milioni di euro che le reti televisive potrebbero essere costrette a pagare. Nel 2009 una decisione della Corte di Cassazione di Parigi aveva stabilito che partecipare a un reality show è un vero lavoro e va regolato da un contratto a tempo indeterminato, inquadrando così lo status dei candidati di queste trasmissioni.
E non sono solo i format come quello dell'Isola a richiedere mesi di preparazione. Un esempio? Per Lady Burlesque, il nuovo reality di Sky dedicato allo spogliarello, le concorrenti hanno dovuto partecipare a workshop di diversi mesi per poter essere ammesse al programma
Braccia rubate all'agricoltura ???
Buon Week end !
Roberto

07 aprile 2011

Si ai cosmetici amici degli animali.


Dire sì alle creme di bellezza e ai prodotti per il maquillage, ma senza far male ai nostri amici a quattro zampe. Sono sempre di più le persone in cerca di cosmetici "buoni" con gli animali e sicuri per chi li usa: ora per conoscerli meglio e individuarli al momento dell'acquisto è disponibile una guida, proposta dalla Lega antivivisezione.
Il testo si intitola "Guida pratica al non testato su animali". è disponibile online sul sito www.lav.it e sarà distribuito in centinaia di piazze italiane durante il prossimo fine settimana. Ai banchetti informativi della Lav realizzati per l'occasione si potrà anche aderire alla raccolta di firme in difesa del bando totale Ue che prevede, entro il 2013, l'entrata in vigore del divieto totale di testare e commercializzare ingredienti sperimentati su animali in tutto il territorio comunitario. Uno stop che, avverte l'associazione, rischia però di slittare.
"Ogni anno - sottolinea la Lav in una nota - nell'Unione europea sono migliaia gli animali, tra topi, cavie e conigli, costretti a 'farsi belli' con rossetti, profumi, dentifrici, creme, shampoo e perfino con le iniezioni di botulino. Può sembrare surreale e invece accade davvero: nei laboratori europei questi animali muoiono tra atroci sofferenze, sacrificati senza alcun fondamento scientifico per testare questi prodotti, e nonostante esistano più di 200.000 ingredienti cosmetici già disponibili sul mercato in grado di soddisfare ogni esigenza".
I cosmetici non sono tutti uguali, precisa la Lav. Esistono infatti cosmetici non testati su animali, che offrono insieme garanzie di eticità e di sicurezza per i consumatori. Per riconoscerli, basta cercare sulla confezione la scritta "Stop ai test su animali. Controllato da Icea per Lav". Oppure si può trovare il logo europeo che raffigura il coniglio, simbolo dello Standard internazionale.
"Sono alcune decine - continua la Lav - le aziende nazionali ed estere, anche appartenenti alla grande distribuzione e di facile reperibilità sul mercato, che hanno aderito allo Standard internazionale "Stop ai test su animali", e tutte sono elencate sulla Guida pratica distribuita dalla Lav.
Spiega Michela Kuan, biologa e responsabile di Lav vivisezione "Il 2013 dovrebbe rappresentare l'anno decisivo per la fine di questi inutili e dannosi test, ma il divieto europeo rischia di slittare di altri 10 anni: La Lav vuole scongiurare questo rischio, che comporterebbe un ritardo nel progresso della ricerca e in termini di sicurezza, e per migliaia di animali ancora sofferenze e morte".
Se cosmetici debbono essere che almeno siano "amici degli animali" !
Buona Giornata
Roberto

06 aprile 2011

Amore eterno...esiste ancora ?


Ne hanno cantato scritto poesie, dolore, passione. L'amore Eterno esiste ? Da una recente indagine è emerso ad esempio che oggi sono più gli uomini a crederci rispetto alle donne nonostante il continuo aumento dei divorzi.
Ne ho parlato oggi in radio ed ecco le risposte degli ascoltatori.
Simone:l' amore non esiste x tutti ....
Antonio: credere non costa nulla!
Alessandro: L'amore è eterno...finchè dura, per citare un film.
Daria: Fortunato chi lo incontra..... :-))
Luca: non esiste l'amore eterno, esiste una forma di amore incondizionato che si ha in generale per tutti, chiamato a volte altruismo, ma oltre questo ci sono infatuazioni e passioni..tutto passeggero.
Assunta: già...l'amore è eterno finchè dura.............
Massimo: NON ESISTE! :)
Eugenio: sono daccordo con luca....
Romina: credo che l'amore possa essere eterno, ma bisogna volerlo, bisogna lottare, per prima cosa contro l'egoismo personale, bisogna capire che ognuno di noi ha dei limiti e rispettarli. I miei genitori sono sposati da 56 anni e si amano ancora, magari non è l'eternità ma ci andiamo vicini :o)
Antonio: durano da 56 anni xche hanno dei valori ma oggi giorno si vive troppo superficialmente ,i valori non esistno piu ,in primis il rispetto e poi tuto il resto
Marco: non so...sono molto dubbioso..ma spero che esista:)
Fabio: Purtroppo è quasi banale dirlo ma secondo me l'amore eterno NON ESISTE
Marina: io non ci credo all'amore eterno!!! Ciao Roberto, buona giornata ^_^
Alessandro. L'amore eterno c'è ma è difficile portarlo avanti amare un'altra persona non è un gioco e non è semplice, è difficile e molto dispendioso ma ha un risultato elettrizante, amare per tutta la vita oggi è a dir poco impresa titanica perchè si sono persi quei valori che costituiscono la coppia, oggi è tutto urla ed esibizionismo, oggi è apparenza e dove ci sono questi valori l'amore non entra, non si ama qualcuno solo quando va tutto bene ma ci si ama anche quando non si vede la luce nel tunnel ci si stringe e si fa coraggio a vicenda, molte volte invece alla prima difficoltà saltano coppie e matrimoni, molti sono superficiali e si convincono di amare qualcuno per il semplice fatto che si dicono Ti amo, mentre amare non è solo un insieme di lettere pronunciate ma qualcosa di molto più profondo.
Domenico: l'amore evolve, prende strade diverse da quelle che ci si pone all'inizio di una storia, crescere insieme, gioire e soffrire insieme, rispettarsi confrontarsi, e se anche una storia finisce se si riesce ad essere così intelligenti da portare nel proprio cammino la crescita che la storia ha dato alla nostra vita, allora si l'amore può durare per sempre, ma se ci si concentra sulla fine sulle esperienze negative che ci ha portato ci sembrerà solo di avere precato tempo, personalmente cerco sempre di portare con me il buono e mollare la zavorra.
Roberta: che non esiste...:(
Eva: Buon giorno ragazzi.........Bisogna credere nel vero Amore altrimenti x cosa si vive solo x i soldi!!!!se non si ama una persona siamo vuoti dentro di noi........questo e ciò che penso io.........Amare e la cosa più bella al mondo.................
Il concetto di "eternità" si sposa con l'ideale concetto di amore che i films americani hanno un pò dato su questo tema, ma la realtà è il vissuto quotidiano.
Io credo che amare voglia anche dire "condividere e comunicare" e questo può durare per tutta la vita.
Roberto

Vivere di rendita si puo' ?


Nonostante la crisi degli ultimi due anni e mezzo, vivere di rendita non è ancora diventato un sogno impossibile. Però servono tanti soldi.
La risposta semplice, alla domanda: quanto serve oggi per smettere di lavorare, è 2 milioni di euro.
La realtà è però più complessa. Perché oltre a un capitale di base, servono sangue freddo, lucidità, capacità di investimento e attenzione. E l'abilità di tenere sotto controllo il proprio tenore di vita, senza mai esagerare con i prelievi dal capitale.
Ne abbiamo parlato con Marco Basile, consulente finanziario indipendente del MB Consulting family office. Che ci ha spiegato che per vivere di rendita bisogna triangolare tre valori. Il capitale. L'età. Le spese. L'età non ce la possiamo cambiare, tutto quello su cui possiamo intervenire sono le nostre spese e la valorizzazione del capitale.
Quindi la prima domanda fondamentale è: quanto ci serve per vivere ogni anno?
Ad esempio, ci spiega Basile, “Se una cliente ha due 2 milioni di patrimonio e 39 anni, per avere un reddito di 80mila euro l'anno, deve viaggiare intorno a 4,5 lordo e 4 netto di rendimento”.
Ma l'aspetto chiave è come andiamo a investire i soldi con cui vogliamo vivere fino alla fine dei nostri giorni. “Per avere una rendita vitalizia è fondamentale ottenere un importo che cresca nel tempo, oltre il valore dell'inflazione, per mantenere inalterato il potere d'acquisto”.
La parola d'ordine è diversificare. Una buona soluzione, allo stato attuale del mercato finanziario, è destinare l'importo della rendita desiderata di un anno, per esempio 60mila euro, su un Etf monetario, dal quale attingere ogni mese in modo automatico la “mensilità”, facendo fruttare qualche interesse, sulla parte residua. Sulla parte restante del capitale si può individuare un paniere di titoli che consentano di avere un flusso cedolare sufficiente a coprire almeno l'80% delle necessità.
Quindi, gli strumenti da usare per mantenere un capitale di 2 milioni e avere una rendita annuale di circa 60mila euro sono Etf di liquidità, titoli di Stato come Btp, per avere flussi di cedola del 4% annuo, Etf o azioni di dividendo alto, che permettano un grado di liquidabilità alto.
Questo è soltanto l'aspetto finanziario, per mantenere costante il flusso. Ci sono però altri aspetti da considerare per una valutazione sull'opportunità di smettere di lavorare. Il più importante è la cosiddetta prospettiva intergenerazionale. Quanto contate di lasciare ai vostri eredi? E quanto invece ritenete di poter ricevere in eredità? Ormai dai testamenti passa gran parte della ricchezza delle famiglie italiane. Inoltre, una possibile facilitazione potrebbe derivare dalla prospettiva eventuale di percepire una pensione, a un certo punto della vita.
Buona fortuna !
Rob

Come cambiano le vacanze.


Con l'avvicinarsi delle vacanze di Pasqua ci sono delle novità sulle preferenze degli italiani.
La vacanza cambia pelle, almeno secondo le abitudini di sei connazionali su dieci. Una volta si sognavano i paradisi tropicali e le capitali europee, oggi si cerca l'agriturismo o la masseria a pochi chilometri dalla città, soprattutto quando si ha a disposizione solo lo spazio di un fine settimana o di un ponte.
E' quanto emerge da uno studio promosso da "VdG Magazine", la rivista diretta da Domenico Marasco, condotto da su 1700 italiani, donne e uomini dai 18 ai 65 anni, attraverso un monitoraggio su blog, forum, community. Agli intervistati è stato chiesto come trascorrono i fine settimana liberi dal lavoro e i ponti in occasione delle prossime festività.
Dallo studio risulta che, fino a qualche anno fa, il 58% preferiva la classica capitale europea e quasi uno su due sognava una meta esotica, mentre adesso la crisi economica (82%) e la necessità di restare a poca distanza da casa (57%) spingono sei italiani su dieci a dichiarare di voler trascorrere i prossimi week end e ponti festivi in una struttura immediatamente fuori città, magari per riscoprire il gusto della qualità enogastronomica (73%) e l'eccellenza dei prodotti e degli alimenti tipici locali (57%).
Questi piccoli viaggi sono comunque un modo per staccare la spina dalla quotidianità (63%) per scoprire l'Italia e territori vicini ma di fatto sconosciuti (46%). Un viaggiatore su due vuole tornare a vivere un rapporto non artefatto con la natura e gli animali (49%), godersi un po' di relax, benessere e tranquillità (43%). La montagna resta la meta preferita di un italiano su due (51%), le grandi capitali europee riscuotono il gradimento di quasi 3 intervistati su 10 (37%), le località marine del 26% mentre addirittura quattro su dieci dichiarano che resteranno a casa (43%). Le strutture più richieste sono gli agriturismi (38%) e bed&breakfast (33%), mentre gli hotel restano ai margini della classifica con solo il 13% di gradimento.
Qualunque sia la vostra destinazione buon viaggio !
Roberto

05 aprile 2011

Viaggi virtuali una nuova frontiera ?


Social Network, Chat, informazione e mille altre applicazioni grazie alla rete.
C'è una novità molto particolare, navigare sul Canal Grande, sotto il Ponte di Rialto, fino a Piazza San Marco, senza dover andare a Venezia. Per vivere l'esperienza di una gita in gondola nella città dei Dogi basta avere un computer e l'accesso a internet. Il tour è virtuale, quindi si rinuncia ai raggi del sole, allo sciabordio e alle serenate del gondoliere, ma si possono ammirare le bellezze cittadine dal livello delle acque restando comodamente a casa.
Sul portale turistico del comune e su Tuttocittà è stata creata una Venezia digitale a portata di click. Da qui ci si può immergere nelle bellezze artistiche della Serenissima, navigare davanti ai palazzi che si affacciano sui canali e spingersi fino alle romantiche isolette della laguna, ma anche passeggiare per calli, campi e campielli.
Per iniziare il tour basta posizionare l'icona con l'omino verde nel luogo prescelto e puoi muoversi usando il cursore. Chi ama le gite organizzate può contare sulla mappa al lato dello schermo che consente di non perdere l'orientamento mentre ci si sposta lungo i canali o nel labirinto delle calli. Per un'immersione più realistica c'è invece la visione a schermo intero, con cui girovagare senza meta per la città.
La Venezia digitale non finisce qui. Per gli amanti dell'arte c'è anche la possibilità di fare un tour a 360 gradi dei musei. Se guardare un Tintoretto o un Tiepolo a distanza di pochi centimetri, immersi nell'atmosfera magica di Palazzo Ducale, resta un'esperienza inimitabile, il portale turistico offre comunque l'occasione di ammirare sul web le più importanti opere d'arte custodite dal Palazzo Ducale e altri quattro musei veneziani: Ca' Rezzonico, Ca' Pesaro, la Torre dell'Orologio e il museo di Storia Naturale.
E se dopo il tour virtuale scatta la voglia di andare fisicamente a Venezia, nessun problema. Il sito consente infatti di acquistare online, a tariffe ridotte, i principali servizi turistici della città, dall'accesso ai musei ai trasporti pubblici, dai parcheggi ai trasfer in aeroporto, fino alla prenotazione delle nozze in uno storico palazzo veneziano.
Non sarà la stessa magia ma di questi tempi potrebbe essere una gran bella idea.
Buona Giornata
Roberto

04 aprile 2011

La pasta ? La Indossiamo !!!


La pasta non è solo buona da mangiare e portatrice di valori di unità nazionale, ma bella da vedere e addirittura da indossare. E' quello che sta per accadere in occasione di PastaTrend, il grande salone della pasta che si svolge presso la Fiera di Bologna sabato 2 e domenica 3 aprile. In questa cornice, dopo l'elezione di Miss Tagliatella, ovvero la della migliore sfoglia fatta a mano, vengono presentate al pubblico curiose e squisite creazioni di moda, realizzate tutte di sfoglia, rigorosamente freschissima e tirata a mano.
La sfilata è in calendario per domenica 3 aprile alle ore 15.00: le modelle di PastaTrend indosseranno accessori e complementi di abbigliamento assolutamente particolari. Studiati dagli "inventori" Rina Poletti ed Alessandro Aldrovandi, tutti gli oggetti e i capi pronti per salire in passerella hanno come "ingrediente" base la sfoglia tradizionale tirata al matterello. Sono in preparazione accessori come orecchini, spille, decori, ma anche veri e propri ‘capi di abbigliamento. Sono in programma 25 uscite, alle quali stanno lavorando i creativi del Secoli Next Fashion Insititute.
L'unico inconveniente di queste splendide creazioni è il fatto che, per colorarle e decorarle sono stati utilizzati alcuni componenti che rendono i capi inadatti al consumo alimentare. Per chi vuole scatenarsi a tavola, non mancano comunque le opportunità: PastaTrend si consolida infatti come grande vetrina rappresentativa di tutto il mondo della pasta, dei sughi e degli abbinamenti alimentari.
Tra i vari appuntamenti dedicati alla grande pasta italiana in programma nel weekend ci sono master class a cura di chef provenienti da tutto il mondo, dimostrazioni di preparazione della sfoglia tradizionale, show coking dell'Unione Italiana Ristoratori, gli happy hour con la birra. Non mancano le dimostrazioni di cucina con la Nazionale Italiana Cuochi a cura di Degusta, momenti di intrattenimento per bambini e incontri con il pubblico legati a tematiche specifiche come l'alimentazione e il sonno, a cura dell'Associazione Italiana Medicina del Sonno.
Da non perdere "La tagliatella dei due mondi", gara/show tra una squadra italiana e una canadese. Ricco come sempre il calendario di convegni e didattico con sette convegni, tre workshop e poi tavole rotonde, corsi di formazione e aggiornamento, master class e un congresso d'apertura dedicato alla comunicazione nei media della Filiera grano-pasta. Tante le tematiche che saranno toccate: dalla celiachia alla ricerca genetica del frumento duro, dall'etichettatura al mercato della grande distribuzione, dagli aspetti salutistici della dieta mediterranea al binomio sicurezza stradale e alimentazione.
Non mancheranno poi pastifici artigianali e formati di pasta provenienti da tutte le regioni italiane (anche formati in estinzione) indiscussi protagonisti di PastaTrend: dal Piemonte alla Sicilia la scelta spazierà tra tajarin e pizzoccheri, bigoli e trofie, garganelli e stringozzi, maccheroni e fettuccine, paccheri e orecchiette, lasagne e tortellini, e non mancheranno le paste prodotte con cereali alternativi come farro, kamut, mais, orzo e riso.
PastaTrend è aperta al pubblico nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 aprile. Per informazioni su modalità di ingresso e orari: www.pastatrend.com
Come fare poi a non metterle in pentola ?
Buona Giornata
Roberto

01 aprile 2011

Primavera....alla faccia della bella stagione !!!


Primavera si riaccendono i colori, la natura torna a fiorire, il sole prende il posto del grigiore delle giornate fredde piovose...ma...c'è un ma.
Sono circa due milioni gli italiani colpiti dalla sindrome del "mal di primavera". I sintomi sono soprattutto irritabilità, ansia e un senso di generale stanchezza che si accompagnano al clima improvvisamente più tiepido e alle giornate più lunghe. Insomma, anche la primavera ha i suoi difetti, soprattutto ai danni delle donne, colpite dagli inconvenienti della bella stagione sei volte più degli uomini.
"In generale circa due milioni di italiani risentono del cambio di stagione, una sorta di 'sindrome da primavera' "che regala irritabilità, aggressività, rende più ansiosi e meno concentrati", spiega Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di neuroscienze all'Ospedale Fatebenefratelli di Milano. La colpa di questo scombussolamento generale è soprattutto della maggiore quantità di luce, che induce cambiamenti a livello cerebrale. Spiega ancora l'esperto: "Se in molti risentono in generale dei cambi di stagione, quelli più 'pesanti' da superare sono proprio i passaggi dall'autunno all'inverno e dall'inverno alla primavera".
Per l'esperto, "nel primo caso i segnali rivelatori sono stanchezza, sonnolenza, perdita di concentrazione e aumento del consumo di carboidrati. Mentre con l'arrivo della primavera oltre alla stanchezza c'è proprio l'irritabilità, l'aggressività e il fatto di essere più ansiosi e meno concentrati. Si tratta di disturbi affettivi che, in realtà, ci mostrano come siamo in collegamento con i ritmi della natura più di quanto non crediamo", aggiunge Mencacci.
Insomma, il cambio di stagione non mette in fermento solo le piante, ma in pratica anche gli esseri umani. In particolare risentono dei fastidi tipici di questa stagione una quota importante dei soggetti afflitto da disturbi dell'umore: si tratta del 10% circa della popolazione, circa 5-6 milioni di persone: il 40% di loro soffre in modo particolare proprio i passaggi stagionali, con manifestazioni che vengono considerate un peggioramento delle condizioni generali.
Che si può fare, allora, oltre ad armarsi di pazienza, aspettando che il peggio passi? "Per chi è in cura – conclude lo specialista - suggerisco un perfezionamento del trattamento farmacologico sulla base dei sintomi. Mentre, in generale, invito ad aumentare in questo periodo l'attività fisica, per favorire il processo di adattamento dell'organismo".
Benvenuti nella primavera !!!
Roberto