30 giugno 2010

Questa non me l'aspettavo


Questa notizia mi ha lasciato un po' perplesso, perchè l'idea che ho io dell'agricoltura in generale è quella delle domaniche passate in campagna dagli amici ci mio padre, agricoltori, anzi mezzadri, per essere precisi a vedere la battitura del grano, quando si faceva la "pista" con il maiale (i salumi in casa), quando si raccoglieva l'uva e la si metteva nel torchio per farla diventare vino. Insomma cosa sane, pulite, anche divertenti ed aggregative. Ora leggo: L'attivita' agricola e' responsabile della produzione di gas serra per una quota pari al 33% del totale delle emissioni nel mondo. E questa percentuale e' aumentata significativamente negli ultimi anni. Lo ha detto la ricercatrice austriaca presso l'International Energy Agency di Parigi (Iea) Barbara Buchner al convegno 'Alimentazione e Ambiente; sano per te, sostenibile per il Pianeta' organizzato dal Barilla Center For Food & Nutrition (Bcfn).
E secondo quanto sottolineato dalla ricercatrice, peraltro componente dell'Advisory Board del Bcfn, ''l'alimentazione e' responsabile del 25% dell'impatto ambientale di ogni persona''.
Un grido d'allarme sui consumi agroalimentari eccessivi rispetto alla produzione e' stato poi lanciato da Mathis Wackernagel, presidente di Global Footprint Network e noto come il costruttore dell'indicatore ecologico dell'impronta ecologica.
Gli ecosistemi, ha detto, ''sono la nostra ricchezza principale e in un mondo in cui le biocapacita' sono limitate, la cecita' su questi temi porta al rischio collasso del sistema.
A settembre, in nove mesi dunque - ha sottolineato infine Wackernagel - abbiamo consumato gia' tutto quello che si puo' generare in un anno. E spetta all'uomo decidere come vivremo nel futuro, anche attraverso l'alimentazione''.
Un momento di rifklessione urge.
Rob

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