07 luglio 2008

L'importante è partecipare...


Quando il gioco si fa' duro i duri cominciano a giocare, una tesi che non credo sia proprio da vincenti, credo sia giusto giocae per Vincere, ma con lealtà. Per mia "conformazione" credo che alla fine l'importante sia aver partecipato. Lo credo fino in fonda se si e' in prima persona a giocare e non che siano gli altri a giocare per noi. Sarà che non sono mai stato un tifoso di quelli "sfegatati" e detesto tutti gli eccessi in questo senso dello sport. Se la tua squadra del cuore vince che bisogno c'e' di colorarsi la faccia, fare a botte, urlare e picchiare chi si occupa dell'ordine, serve forse per dimenticare i propri guai ? Me lo sono chiesto spesso, per non pensare al peggio, che alle spalle di persone ce ne siano altre piu' furbe che ci mangiano sopra. Mi riferisco ai fatti di questi giorni in cui le piazze sportive di due città italiane fanno la voce grossa perchè non vogliono veder giocare alcuni giocatori nella loro squadra...loro squadra ??? Il senso del possesso, il sentirsi potenti per condizionare un mercato una scelta...e poi diciamoci la verità qui a Roma la situazione e' anche peggiore con sei radio che si occupano di sport, Mi soffermo spesso ad ascoltare eè una cosa che non ha una definizione, non puo' essere "incasellata" in una tendenza o in un motivo di studio sociologico, ci sono "sobillatori" e "faziosi" che cercano di dare un senso compiuto a critiche che spesso e volentieri lasciano un senso di vuoto ma che attecchiscono ed animano spiriti violenti. Certo che non e' piu' lo sport di una volta, tutto ha padroni ed "approfittatori" che mascherati da tifosi si riempiono tasche e pance fino a scoppiare...speriamo accada e che lo sport torni agonismo con un senso morale alto e pulito.

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