28 aprile 2011

Risparmiare...


Risparmiare non è solo una questione di reddito: più soldi guadagniamo, di più ne possiamo mettere da parte. Spesso riuscire ad accantonare qualcosa è anche una questione di rinunciare a cattive abitudini legate alle nostre spese quotidiane. Infatti, con le giuste scelte, si può arrivare a risparmiare fino a 670 euro!

Vediamo come si fa.

1. Il cellulare: meglio Skype

Il cellulare è una delle spese che pesano di più sul nostro portafogli. Non è facile districarsi tra offerte, tariffe, ricaricabili e abbonamenti. Facendo un confronto tra le principali compagnie telefoniche si va da un minimo di spesa (per un abbonamento) di 32 euro al mese a un massimo di 203,39 euro (con una scheda prepagata). Per una media di 5 chiamate al giorno della durata di 2 minuti ciascuna e l'invio di 20 sms, si arriva a spendere in media anche fino a 5,55 al giorno. In un mese sono 166,5 euro. Per telefonare e assottigliare questa voce nel nostro bilancio quotidiano, è ora di guardare alle molte possibilità che il web offre per metterci in contatto con i cellulari. Abbandonate carte prepagate e abbonamenti: usando Skype dal vostro pc o dal vostro smartphone: lo stesso numero di chiamate vi costerà solo 0, 22 euro e per 20 sms spenderete solo 2,2 euro, per un totale di appena 2.42 euro al giorno e di 72,6 euro al mese.

Il confronto tra le tariffe di Skype con la media di quelle offerte dalle principali compagnie telefoniche ci dà un risparmio netto di 93,9 euro al mese.

2. Quella tazzina in meno...

Iniziare una giornata senza un caffè consumato al bar è più di un sacrificio per la maggior parte degli italiani. Ogni caffè, se preso singolarmente, non pesa moltissimo sul nostro portafogli: il suo costo medio in Italia è di 0,80 euro, cifra affrontabile per chiunque. Tuttavia alla fine della giornata ci si può trovare ad aver preso anche 8 caffé al bancone e col portafogli un po' più leggero. Rinunciare anche a una singola tazzina ogni giorno potrebbe avere delle ripercussioni positive sul nostro bilancio. Infatti se moltiplichiamo il costo di un caffé per 30 giorni, risparmieremo ben 24 euro.

3. L'acqua è un bene di tutti

La lotta condotta affinché l'acqua rimanga un bene pubblico ha delle significative ripercussioni anche sulla nostra capacità di risparmio. Infatti, una bottiglia d'acqua da 1,5 litri costa in media 0,30 euro. Comprando una sola bottiglia e continuando a riempirla per un mese intero, scoprirete di aver risparmiato ben 9 euro, oltre ad aver alleggerito il pianeta di un bel po' di involucri in plastica.

4. Cena a lume di candela? Meglio stare a casa…

Dopo queste prime considerazioni, si potrebbe pensare che, risparmiando su telefono, acqua e caffè, ciò che ci rimane in tasca potremmo a buona ragione dedicarlo a qualcos'altro. A esempio, alla persona che amiamo, offrendole una bella cena fuori. Perché no? Ma che non diventi un'abitudine! Anzi, se già lo è, magari un appuntamento fisso dopo il lavoro per due o tre volte alla settimana, provate a saltare almeno un rendez-vous. Calcolando un costo medio di 30 euro a persona per una cena con antipasto, primo o secondo, dolce, acqua e vino, potreste arrivare a risparmiare mensilmente fino a 120 euro.

5. Auto vs mezzi pubblici

Con i prezzi della benzina alle stelle fare il pieno una volta alla settimana è diventata una vera e propria tassa costante: si può arrivare a spendere fino a 60 euro a settimana per tenere accesi i motori nel traffico. Al mese diventano 240 euro. Inoltre la macchina è un mezzo di trasporto che incide negativamente sul nostro bilancio: pagare il bollo ci costa circa 100 euro e una polizza assicurativa comprensiva di furto e incendio arriva a costarci anche 1000 euro. Significa che bollo e assicurazione messi insieme costano 91 euro al mese.

A conti fatti l'auto toglie circa 306 euro al nostro budget mensile.

Che fare, dunque? Rinunciare al nostro alleato nel traffico non è facile, specie se non amiamo lo scooter o i mezzi pubblici non riescono a portarci in modo rapido e indolore sul luogo di lavoro. Tuttavia, analizzando queste due alternative dal punto di vista economico, potremmo riuscire a far sorridere il nostro portafoglio.

Il costo medio di un abbonamento mensile ai mezzi pubblici è di 30 euro al mese. Mentre, pur mantenendo più o meno gli stessi costi di bollo e assicurazione per il nostro scooter, il pieno peserebbe molto meno: circa 20 euro a settimana.

Per cui se scegliete di lasciare la vostra auto a casa a favore dei mezzi pubblici, risparmierete 121 euro. Se invece preferite le due ruote, conservando la vostra autonomia, il risparmio scende a 40 euro.

6. Assicurazione sulla casa, macchina, vita e reddito: meglio farle con la stessa compagnia

Una famiglia potrebbe trovarsi a sostenere il costo di più di un'assicurazione. Oltre la macchina, si può assicurare praticamente tutto: la casa, la vita, il proprio reddito. Per risparmiare è buona norma scegliere una sola compagnia di assicurazioni.

7. Filosofia No logo: vale per il cibo, vale per i vestiti

Quando Naomi Klein formulò la teoria combattente del “No Logo” tenne sicuramente in conto i margini di profitto che ad ogni nostro acquisto assicuriamo ai brand che acquistiamo. Ma se dalla nostra spesa - alimentare, farmaceutica e di abbigliamento - provassimo ad eliminare ogni logo? Forse scopriremmo che non è poi così difficile risparmiare su beni di prima necessità, ma anche su beni puramente voluttuari. Un jeans di marca costa in media 120 euro; un jeans no logo può arrivare a costare anche 10 volte meno, con un risparmio netto di 108 euro a jeans.

Considerando che si può scegliere di acquistare in media due jeans all'anno, il risparmio raddoppia. Mensilmente risparmiereste 18 euro al mese. Un farmaco generico di solito costa il 50% in meno rispetto a quello brandizzato, per non parlare del cibo su cui la lotta del logo è agguerritissima, anche se nello stesso pastificio per esempio può essere prodotta della pasta poi in vendita a 0,79 euro e dell'altra pasta (molto simile per caratteristiche organolettiche) a 0,59 euro.

8. No ai cibi pronti!

Il capitolo cibo è uno dei dilemmi del buon risparmiatore, ma è anche il campo su cui ottimizzare è più semplice. Rinunciare ai cibi pronti come un bel piatto di gnocchi alla sorrentina congelati (4,99 euro) e scegliere una confezione di gnocchi, una mozzarella da cucina e una confezione di pomodori pachino (1 euro + 0,50 euro + 1,75 euro) produrrà un risparmio netto di 1,74 euro. Non male per un singolo pasto...

9. Il pranzo al lavoro

Optando per i cibi freschi invece di quelli congelati, potrete scegliere prodotti in offerta e programmare meglio i vostri pasti, arrivando a prepararvi la famosa “schiscetta”, ovvero il pranzo fai-da-te. Saprete sempre cosa state mangiando, potrete scegliere dove farlo e frazionerete i costi ancora di più, pensando che un pranzo medio in una tavola calda costa tra i 5 e gli 8 euro. In un mese potreste ritrovarvi nel portafogli 210 euro di cui non sospettavate minimamente l'esistenza...

10. Abbonamento in palestra: meglio correre al parco.

Un abbonamento in palestra può costarci in media fra i 60 e gli 80 euro, senza contare i canoni di iscrizione annuali quasi sempre obbligatori. Per cui per mantenerci in forma, sfogare la tensione dopo una giornata di lavoro, potremmo trovarci in bilancio fino a 75 euro al mese. Scegliendo di correre al parco e di condividere un momento di allenamento con gli amici potrebbe farci risparmiare considerevolmente, oltre ad aggiungere alla nostra giornata un momento di incontro con le persone a cui di solito sfuggiamo, rispondendo “Non ho tempo, devo correre in palestra!”.
Facciamo due conti ?

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